MotoGP in Spagna: le pagelle della Sprint Race di Jerez
GP SPAGNAIntroduzione
Voti altissimi per il vincitore Marc Marquez e per la bella gara di Bagnaia e Morbidelli. Bene anche Di Giannantonio, Zarco e Quartararo. Sfortunati Bezzecchi e Martin. Domenica la gara lunga di Jerez alle 14 su Sky Sport e in streaming su NOW. Di seguito le pagelle del sabato a cura di Paolo Beltramo
Quello che devi sapere
SPRINT SURREALE
- Una gara che mostra come la realtà possa superare la fantasia e sorprenderti con la sua capacità di inventare, creare, farti vivere momenti inimmaginabili, commuoverti, emozionarti. È andata così, con un misto di colpi di scena, sfortuna, fortuna, intelligenza, intuito, furbizia. Alla fine è venuta fuori una classifica curiosa, inimmaginabile grazie alle mutevoli condizioni meteo, ma soprattutto una gara pazzesca. Vediamo cos'è successo in questa prima sprint con cambio moto.
IL GENIO DI MARQUEZ
- Era secondo dietro al fratello Alex dopo un avvio sull'asciutto, un prosieguo sul viscido, quando è iniziato a piovere forte. A quel punto il dubbio di ogni pilota è se entrare e cambiare moto oppure continuare ancora un giro con le slick. Marc cade all'ultima curva, appena superato l'ingresso ai box. Riesce a tenere la moto accesa, la rialza, fa passare tutti, taglia la pista, passa sul prato e entra ai box. Cambia moto e uscendo con le slick scopre di essere terzo, dietro a Binder e Bagnaia.
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MARC: 10 E LODE
- Binder cade, Bagnaia è meno veloce e Marc vince trasformando una caduta nella mossa vincente della gara, in un colpo di fortuna. Lo ammette lui stesso di esserlo stato, ma insomma quell'istinto vincente, quella capacità di sfruttare l'occasione sono parte del suo talento, del suo essere straordinariamente vincente pure dopo una caduta. 10 e lode.
BAGNAIA: 8
- 10 e lode anche a Ducati che ritorna a monopolizzare un podio sprint dopo l'Ungheria dell'anno scorso, con un Pecco secondo pure lui abbastanza fortunato nella scelta di cambiare la gomma, ma ci voleva in questo periodo difficile, 8.
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MORBIDELLI: 8
- 8 per il terzo posto, a Franco Morbidelli che però prende un 10 e lode più un abbraccio per la dedica del suo podio a chi soffre e pensa di non potercela fare, detto da chi ha stabilito il record di rimonta in una sprint: da 18° a 3°.
BEZZECCHI: N.G.
- Sfortunato il Bez che ha raccolto con l'ala anteriore del suo cupolino una visiera a strappo lasciata da Alex Marquez nel giro di ricognizione, visiera che è caduta proprio mentre era fermo in attesa del via e si è infilata sotto la ruota posteriore facendolo sbandare e slittare al via. Gara rovinata e finita con un ritiro, NG.
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JORGE MARTIN: N.G.
- Molto sfortunato anche il suo compagno di squadra Martin che alla prima staccata del secondo giro mentre era tra i primi ha avuto un surriscaldamento del disco sinistro e ha dovuto ritirarsi. Pure lui non giudicabile.
TOPRAK: 4
- Tanto per restare in tema sfortuna Aprilia anche Savadori (NG) presente come wild-card è stato steso da Razgatioglu (4).
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RAUL: 7
- Non male Fernandez, sesto, 7, dietro, quindicesimo, Ogura 5. Non un grande sabato per Aprilia, ma domenica è un'altra cosa.
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ALEX MARQUEZ: 5
- Non fortunato anche Alex Marquez che cade nel giro di troppo che Marc non ha percorso grazie alla caduta. 5, doveva entrare a cambiare moto, ma è facile dirlo scrivendo, meno quando guidi una MotoGP.
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BINDER: 7
- Con queste condizioni strane e imprevedibili il migliore delle KTM è stato Binder, 7.
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DIGGIA: 7
- Scivolato, Binder, ma ripartito e finito quarto con un guizzo finale che mette dietro Di Giannantonio (7) comunque positivo e combattivo.
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'BESTIA' E ACOSTA: 5
- Non buono alla fine il risultato di Bastianini e Acosta che però hanno dato spettacolo nella prima fase di gara: 5.
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QUARTARARO: 7
- Bravo Fabio con la Yamaha (7), che in queste condizioni difficili fa settimo e mette dietro tutti i compagni di squadra nettamente.
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ZARCO: 7; MARINI: 6
- Spettacolare nella sua sfilata di sorpassi e controsorpassi Zarco, 7, combattivo e aggressivo su una Honda che sembra essere piuttosto migliorata davanti al solito, solido Marini (6). Ma la controprova sulla competitività di Honda e Yamaha ci sarà in gare asciutte.
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ALDEGUER: 4 (ma che coraggio...)
- Ultimo, ma davvero senza paura, Aldeguer che ha preso quasi un minuto in 12 giri di gara, stando però fuori con le slick molto più di tutti. Ci ha provato, ha puntato tutto sul suo 54 che però non è uscito. 8 per il tentativo, 4 per il risultato.
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