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MotoGP in Francia: le pagelle della Sprint Race di Le Mans

MotoGp
Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

Introduzione

Voti altissimi per il trionfatore Jorge Martin e per la splendida gara di Bagnaia e Bezzecchi, entrambi sul podio di Le Mans. Bene anche Quartararo, Acosta e Mir mentre Marc Marquez è da 9 per la tenacia dimostrata in questa prima parte di stagione, nonostante il problema alla spalla di cui ha parlato apertamente soltanto dopo la brutta caduta (con frattura al piede). Domenica la gara lunga alle 14 su Sky Sport e in streaming su NOW. Di seguito le pagelle a cura di Paolo Beltramo e Luca Cadalora

 

GP FRANCIA, LA GARA LIVE

Quello che devi sapere

MARTINATOR, IL RITORNO: 10 E LODE

  • Una partenza da dio della moto, sorpassi alla prima variante e poi non ce n'era più per nessuno, 10 e lode, sembrava di nuovo il Martinator del 2024. Elegante, efficace, preciso, coraggioso.

APRILIA: 10

  • La moto come Martin, 10 pure all'Aprilia che ha infatti portato anche Bezzecchi al terzo posto. 

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BEZ: 8 E MEZZO

  • Bravo anche di sabato, Marco, senza sprecare punti nell'impossibile facendosi ingolosire dal confronto col ritrovato compagno di squadra. Bene, infatti di solito il sabato il Bez non era efficacissimo. 8 e mezzo. 

OGURA: 6 E MEZZO

  • Il giapponese bene, dopo una brutta partenza una buona rimonta, 6 e mezzo. 

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FERNANDEZ: 4

  • Peccato per Raul che si è steso, 4, ma ribadiamo la bontà di Aprilia 2026.

BAGNAIA: 9

  • Finalmente un Pecco a suo agio, sia con la pole, sia in gara a parte la partenza. Anche se ha ammesso fosse impossibile andare a prendere Martin, ma è stato un bel Bagnaia sia da vedere, sia come risultato. Ha la moto in mano e se sistema la partenza ci possiamo divertire. 9. 

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MARC, CHE SFORTUNA!

  • Sfortunato invece Marc Marquez, dopo il record in Q1, in gara non è stato molto efficace e al penultimo giro è caduto in modo molto brutto e si è procurato la frattura del quinto metatarso del piede destro, ma deve anche rimuovere una vite storta che si porta dietro da un precedente infortunio alla spalla e salterà sia questa gara, sia la prossima a Barcellona. È già volato a Madrid per essere operato. L’errore sarebbe da voto bassissimo, ma con quale coraggio infierireste su un pilota che magari ha avuto un blackout del braccio nel momento cruciale? Senza voto per la caduta, 9 per la tenacia, 10 per essersi presentato alle telecamere a spiegare una situazione che si porta dietro da mesi e della quale non aveva mai parlato

ALEX MARQUEZ: 6

  • Sesto a oltre sei secondi, non sembra quello di Jerez, fin da subito Le Mans è apparsa più indigesta per lui. 6 stiracchiato. 

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ALDEGUER: 5 E MEZZO

  • Pure Fermin non ha brillato, undicesimo, 5 e mezzo, ma è ancora convalescente. 

MORBIDO E DIGGIA: 4

  • Male i due del Team VR46. Entrambi in terra, Morbidelli conferma la sua difficile stagione, Di Giannantonio invece oggi non ha imbroccato la giornata giusta, ultimo dopo una scivolata. 4. Resta la conferma di una Ducati non ancora al massimo anche se più competitiva. 

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MOTO GIAPPONESI ALLA RISCOSSA

  • Dietro al podio sprint c'è della novità importante. Nell'ordine infatti quarto Acosta-KTM, quinto Quartararo-Yamaha, sesto Mir-Honda, come dire tutte le 5 marche nei primi 6 posti. Bello rivedere i giapponesi davanti. 

ACOSTA: 7

  • Allora 7 a Pedrito, quarto, che è tornato a lasciare le altre KTM lontane da lui: Binder 12°, Folger sostituto di Viñales, caduto (4) e Bastianini pure finito fuoripista. Insomma la classe si vede sempre o quasi.

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QUARTARARO: 8

  • Il fuoriclasse della Yamaha si chiama Fabio Quartararo, quinto di lotta, bellezza, efficacia (8). La moto cresce, lui ne tira fuori il massimo. 

RINS, TOPRAK E MILLER: 4

  • Lo dice chiaramente il confronto con i compagni del francese: Rins, Razgatioglu e Miller che chiudono agli ultimi tre posti oltre 10 secondi più lontano dall'ex campione del mondo francese. 4. 

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MIR: 7

  • Il sesto posto di Mir è pure una bella notizia che dimostra come il lavoro si veda nelle prestazioni: 7. 

ZARCO: 6; MARINI: 4

  • Meno bene Zarco decimo dietro a Moreira, comunque 6. Invece in terra Marini, 4. Peccato. 

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Pagelle a cura di Paolo Beltramo e Luca Cadalora

  • Per l'occasione Paolo Beltramo ha stilato le sue pagelle insieme con Luca Cadalora, tre volte campione del mondo (in 125 e due volte in 250 tra il 1986 e il 1991) e vicecampione del mondo nella classe 500 nel 1994. Ecco i due nella foto

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