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MotoGP in Catalunya: le pagelle della gara di Barcellona

di p. beltramo
Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

©Ansa

Introduzione

Di Giannantonio trionfa a Barcellona e si merita il massimo dei voti con lode. 10 anche alla gara di Mir, nonostante la retrocessione per pressione irregolare delle gomme. 7 per Pecco Bagnaia, salito sul podio dopo la raffica di sanzioni. Ecco i voti del GP Catalunya a cura di Paolo Beltramo

 

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Quello che devi sapere

Doppio grave incidente: che paura per Alex Marquez e Zarco

Bandiera rossa a causa di un incidente pazzesco a metà gara della MotoGP con la Ktm di Acosta che praticamente si blocca sul rettilineo subito dopo la curva nove e Alex Marquez, che lo seguiva da vicinissimo in un duello iniziato da qualche giro, cerca di evitarlo ma non riesce del tutto. Lo tocca, sfila a destra e cade con la moto che vola e si disintegra. I pezzi colpiscono Di Giannantonio, Zarco e chissà chi altro. Alex viene trasportato in ospedale in ambulanza: per lui frattura marginale della vertebra C7 e una frattura della clavicola destra, con quest'ultima che è stata già stabilizzata con un intervento chirurgico. Ripartenza e di nuovo bandiera rossa per incidente alla prima curva che coinvolge Bagnaia, Marini e Zarco che è quello che tampona entrambi e rimane incastrato nella moto di Pecco: lesione dei legamenti crociati del ginocchio e del menisco mediale e una piccola frattula al perone nella zona della caviglia. Ma la partenza così lontana dalla prima curva è pericolosa, si arriva troppo forte, l'ha detto pure Mir nel retropodio. Un problema che esiste qui e in altri circuiti come il Mugello. Pensiamoci, stavolta la soluzione sarebbe pure semplice e quasi gratis.

DI GIANNANTONIO: 10 E LODE

Ducati torna a vincere, ma con quella gialla del team VR46. Fabio Di Giannantonio, che in questa gara ha tenuto duro, ha rimontato i fuggitivi Acosta e Mir e alla fine ha superato lo spagnolo della Ktm e ha mollato tutti con un passo più veloce. Ha vinto in una giornata difficile, dopo essere stato colpito dalla ruota anteriore staccatasi dalla moto di Alex Marquez ma ha coronato una stagione molto buona, in continuo progresso, è ritornato in gioco per il titolo arrivando a 26 punti di distacco da Bezzecchi. 10 e lode, anche perché ripartire acciaccato dopo un incidente come quello vissuto nella prima partenza non è poca cosa. Dopo un dominio eccezionale di Aprilia ora le gare sono di sicuro più aperte. Bravo il team giallo, anche se Morbidelli non è partito bene e ha chiuso dodicesimo dopo la prima fila in qualifica (6).

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ALDEGUER: 8

Il secondo pilota Ducati è stato un buon Aldeguer (8) dopo una lunga guarigione, secondo dopo la penalità a Mir con una bella rimonta e un sorpasso su Acosta alla fine

BAGNAIA: 7

Terzo, dopo le penalità a Mir e Ogura, Bagnaia: gara senza grandi squilli per Pecco, ma finalmente 'guidata' nonostante gli acciacchi dopo la caduta: 7.

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MIR: 10 (NONOSTANTE LA PENALITA')

Finalmente una Honda, quella guidata da Joan Mir, davanti, sul podio (anche se poi la penalità per pressione gomme l'ha relegato al 13° posto) e sull'asciutto grazie ad una guida fantastica, aggressiva, cattiva, coraggiosa. Bravo, ha provato a vincere, ha passato Acosta e si è tolto una bella soddisfazione dimostrando perchè è stato campione del mondo della MotoGP: 10. Sesto Marini: 7.

KTM, GIORNATA NO: 4

Binder (5) esce dal primo schieramento per un problema tecnico, poi ha chiuso settimo. Bastianini ha rotto il motore e Acosta a metà gara ha innescato il disastroso incidente per un problema di motore. 3 su 4, col solo rientrante Viñales (6) undicesimo. Un disastro tecnico: 4. In più all'ultima curva della terza gara Acosta è stato superato da un rimontante Ogura che l'ha toccato facendolo cadere. Il giapponese è stato penalizzato di 3 secondi, ma insomma sono cose che capitano.

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BEZZECCHI: 7

Caduto Martin, ma quella nella "terza gara" non è stata colpa sua, ma al primo giro l'altro pilota Aprilia Fernandez ha colpito l'ex campione del mondo buttandolo a terra. È stato considerato un incidente di gara ed effettivamente ci sta, ma è anche vero che Jorge avrebbe potuto vincere. Invece così alla fine ne ha approfittato un Bezzecchi sotto media in questa stagione finora sempre nei primi 2 e oggi quinto. 7, alla fine perchè ha portato a casa il massimo in un weekend di sofferenza: è stato calmo, non ha sbagliato. Ogura alla fine è sceso in ottava posizione dal quarto posto per la penalizzazione, un aiuto involontario a Bezzecchi, mentre Fernandez dopo il contatto con Martin e la penalità per pressione gomme è finito ultimo.

QUARTARARO: 7

Buona gara di Fabio Quartararo (7) che porta la sua V4 in quinta posizione dopo la pioggia di penalità. Ma è l'unico che riesce a trarre il massimo dalla moto giapponese. Rins infatti è finito 14°, Miller 15° e Razgatlioglu 16°. Non un granché considerando che alla fine non c'erano Marc e Alex Marquez, Martin, Acosta e Bastianini. Stagione difficile, inutile girarci intorno.

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MOTO2

Pole e una prima curva spettacolare per Celestino Vietti (10), che corre quasi tutta la gara davanti, anche se non gli riesce la fuga netta, quella determinante. Continua con un vantaggio tra i 3 e i 6 decimi su un coriaceo Gonzalez (9) che non molla e alla fine riesce a superare l'italiano e a portare a casa la vittoria. Questione di gomme finite, ultimi giri con traversi spettacolari, rischi evidenti, ma nessuno è caduto stavolta. Bravi, consistenti, veloci, Guevara (8) alla fine prende e supera Ortola (8). Quinto Holgado (7) davanti al compagno di squadra Alonso autore di una gara spettacolare con rush finale importante dopo una gestione del dolore al braccio che gli impedisce di sfruttare tutta la sua classe. Buona gara, iniziata decimo e chiusa nono con una prestazione coriacea, per Luca Lunetta (7), che sta meglio fisicamente e si vede. Cosa dire di Arbolino (5), diciassettesimo? Che il pilota che lottava con Acosta nel 2023 non c'è più. Peccato. I primi 3 si giocano anche il mondiale. Sarà divertente e potrebbe entrare nella disputa pure un Alonso a posto.

MOTO3

Un'altra conferma, ammesso che ce ne fosse bisogno: Maximo Quiles (10 e lode) ha vinto la sua settima gara in Moto3, la quarta quest'anno e l'ha vinta dando spettacolo e dominando la situazione con una sicurezza assoluta: nella prima fase di gara era un po' staccato, in ottava posizione. Poco alla volta ha recuperato, poi negli ultimi cinque giri ha stracciato il gruppo e le speranze di ognuno di loro facendo una staccata fantastica alla prima curva dell'ultimo giro che gli ha dato la possibilità di giocarsi il successo in volata per 94 millesimi su Carpe (9) che a sua volta ha battuto Munoz (9) di 4 millesimi, praticamente niente. Gara spettacolare, divertente, incerta finché sembrava che Quiles fosse un po' in difficoltà. Invece 800^ vittoria spagnola nel motomondiale e record della Moto3 per le gare consecutive a punti: 23. Il piccolo re della categoria ora è davanti a tutti nel mondiale per 64 punti su Fernandez. Dietro a loro 3 un voto di gruppo: 8 fino al decimo, poco più lontano di un secondo dal primo. Il decimo però è stato Casey O'Gorman che ha avuto una penalizzazione di 12 posizioni in griglia. Per lui 9 e il merito di far felice Paolo Simoncelli. Meno bene che a Le Mans Bertelle, quattordicesimo (6). Non bene pure Pini, 21° (5).

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