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Bagnaia-Ducati: ufficiale l'addio a fine stagione: "Un viaggio emozionante insieme"

addio a fine '26

Con un comunicato Ducati ha salutato il pilota più vincente della sua storia: Borgo Panigale e Bagnaia si separeranno a fine stagione dopo 8 anni tra Pramac (2019 e 2020) e team ufficiale (2021-2026) e finora 31 vittorie, 63 podi, 28 pole e due titoli Mondiali. "Che viaggio incredibile", ha scritto la casa italiana. "Non dimenticherò mai quello che siamo stati insieme", la lettera da brividi di Pecco su Instagram

BAGNAIA STORY

Come già anticipato da tempo Pecco Bagnaia e Ducati si separeranno al termine della stagione 2026. L'addio tra il due volte campione del mondo MotoGP con la 'rossa' di Borgo Panigale e la casa italiana è ora anche ufficiale. Con un comunicato Ducati ha salutato il pilota più vincente della sua storia, con (finora) 31 trionfi nei GP della domenica, 63 podi28 pole position e, soprattutto, due titoli Mondiali (2022 e 2023). Bagnaia è destinato nel 2027 a formare una coppia tutta italiana con Marco Bezzecchi in Aprilia, dopo sei anni sulla Desmosedici ufficiale e 8 complessivi considerando i primi due nel team Pramac. Il suo posto sarà preso da Pedro Acosta. "Una partnership sportiva di successo, dal valore personale altrettanto significativo e una serie di risultati irripetibile - si legge nel comunicato -. Strade diverse, nuove sfide, ma che viaggio emozionante insieme".

Il comunicato di Ducati

"Dopo otto stagioni di successi e obiettivi condivisi, Ducati Corse e Francesco Bagnaia intraprenderanno strade diverse al termine del Campionato MotoGP 2026. Il GP di Valencia sarà l'ultimo in cui Pecco porterà in pista i colori del Ducati Lenovo Team. Un percorso di crescita condiviso, fondato su fiducia, impegno e sostegno reciproco, che nel 2022 ha riportato a Borgo Panigale il titolo piloti, a distanza di 15 anni dal precedente (Stoner 2007). Una serie di successi senza precedenti, culminata con il secondo titolo nel 2023, che conta 31 vittorie (di cui 11 nella stagione 2024). Ha portato la Desmosedici GP – la moto che sognava fin da bambino – a livelli di prestazione eccellenti, sfruttandone appieno il potenziale. Una partnership sportiva di successo, ma anche di grande valore umano per un pilota cresciuto professionalmente e personalmente all'interno dei box di Ducati Corse. Un percorso straordinario che rende Pecco, ad oggi, il pilota più vincente in sella alla Desmosedici GP. Nel segno di questo legame solido e consolidato, Ducati e Pecco si impegneranno al massimo per ottenere i migliori risultati possibili con il Ducati Lenovo Team fino al termine della stagione 2026, puntando a chiudere questo ciclo nel migliore dei modi".

Bagnaia: "Non dimenticherò mai quello che siamo stati insieme"

Queste invece le parole di Bagnaia affidate a un post su Instagram: "Eri il mio sogno e sei diventata la realtà più bella di sempre. Quando sono arrivato in MotoGP con la Ducati pensavo di aver già raggiunto qualcosa di indescrivibile, ma tu mi hai portato a crederci sempre di più. 8 anni, 31 vittorie, 63 podi, 28 pole position, 2 volte vicecampioni del Mondo e due titoli mondiali, questa è la storia che abbiamo scritto ed è solo nostra. Siamo cresciuti insieme, abbiamo attraversato ogni tipo di situazione insieme senza mai mollare, ci siamo sempre spronati a dare il massimo. E tu, che sei una delle parti migliori di me, mi hai regalato i momenti più emozionanti della mia carriera, mi hai reso un pilota migliore, un ragazzo felice e quanto ci siamo divertiti. La scorsa stagione è stato difficile andare d’accordo, ci siamo scontrati più di quello che avremmo voluto e qualcosa ha iniziato a cambiare. Sento la necessità di ricominciare con una nuova sfida, ma non dimenticherò mai quello che siamo stati. Sei parte di me, lo sarai sempre".

Domenicali: "Pecco ha scritto tra le pagine più memorabili della nostra storia"

Queste le parole da comunicato Ducati dell'amministratore delegato di Ducati Corse, Claudio Domenicali: "Pecco ha scritto alcune delle pagine più memorabili della storia di Ducati, riportando nel 2022 a Borgo Panigale il titolo Mondiale MotoGP dopo il primo vinto nel 2007. Quel trionfo ha inaugurato il ciclo di maggior successo della marca nella massima categoria, con quattro titoli mondiali piloti conquistati, due dei quali firmati proprio da lui. Il titolo del 2022 ha per me un valore speciale, essendo il coronamento di un'operazione di ristrutturazione di Ducati Corse che ci ha consentito di tornare protagonisti dopo un periodo decisamente difficile. Ma i risultati sportivi raccontano solo una parte del valore di Pecco: il suo stile sempre pulito ed elegante (mi piace chiamarlo "Il Pinturicchio"), la sua grande lealtà in pista - non disgiunta dall'estrema decisione nei sorpassi - hanno fatto innamorare i ducatisti. In più, è un grande professionista e una grande persona al di fuori delle competizioni. Le stagioni più recenti sono state sportivamente e tecnicamente più difficili, ma sono sicuro che Pecco darà il massimo fino all'ultimo giorno in rosso e sarà a disposizione di tutti gli appassionati al prossimo World Ducati Week a Misano, in programma dal 3 al 5 luglio. Ci farà divertire alla grande con la sua Panigale V4 durante la Lenovo Race of Champions! A nome di tutta Ducati, grazie di cuore, Pecco".

Dall'Igna: "Resterà per sempre un campione Ducati"

Il saluto del direttore generale di Ducati Corse, Luigi Dall'Igna. “Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla è nata subito. Lo abbiamo cercato e voluto da giovanissimo per costruire un progetto intorno a lui. Un ragazzo veloce e soprattutto intelligente. L'obiettivo era quello di riuscire a portare la Desmosedici GP al massimo delle sue potenzialità. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutta la squadra e alla tecnologia, ma soprattutto grazie al talento di Pecco che ha riportato, 15 anni dopo, il rosso di Ducati in cima a tutte le classifiche. Nel corso delle nostre stagioni insieme abbiamo costruito un rapporto maturo e solido, fondato sulla gratitudine, la fiducia e il rispetto. È lo stesso rapporto che ci ha permesso di superare momenti complessi e difficili, sempre uniti. Pecco resterà per sempre un campione nella storia di Borgo Panigale e anche nella mia storia personale. Con Ducati ha coronato i sogni che aveva da bambino e noi i nostri insieme a lui. Nelle relazioni non è sempre facile riconoscere e comprendere quando un ciclo si chiude ed è necessario cambiare. Il profondo legame di affetto reciproco che ci unisce non muterà e sarà la chiave per gestire al meglio tutte le gare da qui alla fine della stagione e chiudere al meglio questo percorso".

La storia di Bagnaia con Ducati: i primi anni in Pramac

La passione di Bagnaia per Ducati nasce ben prima del suo approdo in MotoGP nel 2019 e dei trionfi nel team ufficiale. Grazie allo zio Claudio, fervente ducatista che ha trasmesso l'amore per la rossa di Borgo Panigale al nipote fin da quando era bambino. "Ero piccolo, ma il rumore della frizione a secco della Ducati di mio zio è un suono che non scorderò mai. Guardando la sua 996R gli dicevo 'Zio, questa la tieni per me per quando sarò grande?', confiderà dopo aver firmato col team Pramac. Due anni di apprendistato nella squadra di Paolo Campinoti, il posto perfetto per far maturare un talento come Bagnaia, sbocciato nel 2018 col titolo Moto2 ma ancora acerbo per competere ai massimi livelli in top class. Il 2019 lo chiude con tanti ritiri, ma anche con un promettente 4° posto a Phillip Island. Nel 2020 ancora qualche caduta di troppo, un infortunio (frattura della tiba nelle Libere di Brno che lo costringe a saltare il GP di Rep. Ceca e anche quello successivo, in Austria), ma anche il primo podio in MotoGP, a Misano. I tempi per il salto nel team ufficiale sono maturi. 

I trionfi col team ufficiale

Ducati lo promuove nel team ufficiale dal 2021, giudicandolo ormai pronto per portare Borgo Panigale a un trionfo iridato che manca dal 2007 con Casey Stoner. La stagione inizia bene, con tre podi nelle prime quattro gare (terzo posto in Qatar, secondo in Portogallo e Spagna). Ma dal Mugello Pecco e Ducati hanno un momento di flessione, che consente a Fabio Quartararo di maturare un vantaggio in classifica che risulterà poi decisivo. Bagnaia finisce però in crescendo, con 4 vittorie nelle ultime sei gare (Aragon, Misano, Algarve e Valencia). Non bastano per la rimonta sul 'Diablo', ma sono un prodromo a quello che accadrà la stagione successiva. Eppure il 2022 inizia nel peggiore dei modi per Bagnaia e Ducati. La casa italiana sembra dover registrare qualcosa sulla nuova GP22, Quartararo scappa via e si porta a +91 su Bagnaia dopo il Sachsenring. Dopo la Germania, però, Pecco rimette le cose a posto: 4 vittorie consecutive lo riportano sotto, poi a Phillip Island arriva il sorpasso. A quel punto il torinese gestisce il vantaggio su Quartararo e riporta Ducati sul tetto del mondo dopo 15 anni. L'impresa viene bissata anche l'anno successivo, questa volta al termine di un duello serrato con l'altra Ducati di Jorge Martin. Bagnaia sembra in controllo fino a Barcellona, quando un brutto incidente al via (highside dopo la partenza che lo sbalza al centro della pista e la moto di Binder che gli passa sopra alla gamba) lo frena. Nessuna frattura, Pecco è subito in sella a Misano la settimana dopo, ma non è al meglio e Martin da lì ne approfitta per rifarsi sotto. Nelle ultime 7 gare, però, Pecco è chirurigico: va sempre a podio la domenica e riesce a concedere il bis iridato per una manciata di punti

Le ultime stagioni

Anche nel 2024 Bagnaia e Martin si giocano il titolo fino all'ultima gara. Questa volta l'esito è però opposto, con lo spagnolo che esce vincente grazie a una maggior continuità e a un dominio nelle Sprint Race del sabato. All'italiano non basta una delle migliori stagioni nella storia della MotoGP, con 11 vittorie nelle gare della domenica, per avere la meglio su Jorge. Bagnaia, deciso a rifarsi dopo aver incassato la sconfitta nella lotta mondiale, accoglie come compagno di team Marc Marquez, scelto da Borgo Panigale al posto di Bastianini. Le premesse per il super team Ducati sono altissime nel 2025, ma alla fine funzionerà solo una metà di box, quella dello spagnolo. Marquez domina, vola sulla Desmosedici GP25, e conquista il titolo in scioltezza. Bagnaia, invece, a tratti sembra l'ombra di sé stesso, non riesce a trovare il feeling giusto in frenata, uno dei suoi punti di forza da sempre. Il vero Pecco lo si vede soltanto a Motegi, dove vince gara e Sprint e sembra essere tornato al top. Ma il finale di stagione è da dimenticare, con 5 ritiri nelle ultime 5 gare della domenica. Decisamente meglio nella stagione in corso: nelle ultime 4 gare ha collezionato 4 podi consecutivi, tornando a riassaporare la vittoria nella Sprint di Brno. Già da tempo, però, Ducati aveva preso la sua decisione, quella di affiancare Pedro Acosta a Marquez dal 2027. La storia Bagnaia-Ducati si chiuderà dopo 8 anni, con l'italiano pronto a intraprendere una nuova avventura con Aprilia.

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