Dall'Igna: "Non mi offendo se Marquez fa più la differenza rispetto alla moto". VIDEO
d.g. ducatiIl direttore generale di Ducati Corse, che ha festeggiato la sua 100^ vittoria da quando è leader del progetto MotoGP di Borgo Panigale, ha commentato su Sky Sport il weekend di Motegi e la doppietta di uno strepitoso Marc Marquez
Sapevi che ti facevano l'adesivo o no?
"No, io non sapevo neanche che erano 100 vittorie in Ducati, quindi è stata veramente una sorpresa".
La prima Iannone 2016, quindi sono passati 10 anni... e oggi una bellissima vittoria di Marc Marquez. Cosa c'è in questi 10 anni?
"Il fatto che sono vecchio! Per raggiungere questi numeri, evidentemente servono anche tanti anni. A parte tutto, c'è sicuramente l'orgoglio di aver fatto un gran lavoro, e per questo ringrazio veramente tutte le persone che in qualche maniera hanno collaborato e hanno reso possibile questi risultati bellissimi, per cui tutti i dipendenti di Ducati, tutti i piloti sicuramente, e quindi è un grande orgoglio".
Ducati ha sempre avuto come stile il fatto di mettere al primo posto anche la moto e il gruppo di lavoro. Però ora siete anche nella condizione di dover, giustamente, rendere onore a un campionissimo che sta facendo la differenza come Marc Marquez. Oggi la seconda Ducati era a 20 secondi: Marquez ha davvero livellato verso l'alto la prestazione. Qual è il tuo pensiero?
"Io non mi offendo sicuramente! Marc sta facendo veramente un gran lavoro. D'altra parte Marc lo abbiamo voluto noi, e anzi: lui ha voluto noi e noi abbiamo voluto lui. Come ho sempre detto, è sempre difficile distinguere quanto sia il valore messo in gioco dal pilota, dal team o dalla moto. Quello che conta sono i risultati che portiamo a casa, e quindi siamo contenti di aver vinto oggi".
Sarà un testa a testa tra Martin e Marc Marquez: otto volte campione del mondo l'uno, mentre Martin sa come si vincono i mondiali. Farà la differenza chi sbaglia di meno, la prestazione ottimale su una pista anziché un'altra della tua moto, quella di Noale o cos'altro?
"Intanto non escludo comunque neanche chi è ancora matematicamente in gioco. Poi sicuramente loro due sono i favoriti, indubbiamente. D'altra parte, come ho detto da sempre, sarà sicuramente importante non sbagliare, non fare errori e non rischiare troppo per portare a casa una probabile vittoria".
Massimo Rivola ha detto di aver insistito con Michelin per portare in gara la gomma dura e di non essere stato appoggiato da tutte le altre case. Qual è la posizione di Ducati su questo tema? E come mai nessuno in Ducati il venerdì ha preso in considerazione l'ipotesi di questa gomma?
"Mi sembra che nessuno in tutto il paddock abbia preso in considerazione questa gomma, non solo le Ducati. Di solito è quella che dà un po' meno grip e prestazione, anche se usandola solamente in Austria si fa fatica a sapere esattamente come funziona. Di sicuro dà meno grip. La nostra posizione era molto semplice: abbiamo avuto un problema con la soft, c'era la media e la dura a disposizione, e volevamo capire se lavorando sulla media si poteva arrivare fino in fondo. Anche per noi era importante non avere problemi con le gomme durante la gara. Avevamo delle idee per cercare di ridurre il problema della gomma senza dover necessariamente cambiarla, ed è quello che abbiamo provato durante il Warm up. Abbiamo provato anche la dura, ed è risultata essere l'opzione migliore, quindi tutti siamo andati a scegliere quella".
Marquez in teoria con la media poteva fare la gara: era questa la vostra idea?
"Secondo noi, con quello che avevamo messo in campo durante il Warm up per cercare di raffreddare la gomma, credo proprio di sì".
È stata la raccomandazione che vi ha fatto cambiare idea sull'uso della media oggi?
"No, sicuramente è stato il fatto di averle provate durante il Warm up e di aver capito in quella sessione che la dura era la miglior soluzione da usare in gara".
Davvero in Indonesia si va su una pista dove siete in teoria un pochino meno efficienti oppure no?
"Credo che quando si arriva alla fine del campionato non esistano più gare in cui sei particolarmente favorito o sfavorito. Lì il pilota normalmente tira sempre fuori il coniglio dal cilindro se ce n'è la necessità, quindi credo che da qua in avanti tutte le gare saranno complicate per tutti".
Tra le 100 vittorie, di pancia, qual è la più bella, quella che hai negli occhi e a cui pensi per prima?
"La prima a cui penso è sicuramente quella di Iannone in Austria, perché è stata la mia prima vittoria in Ducati e ha voluto dire tanto".