Tra i più nostalgici per l'ultimo GP d'Australia sulla storica pista di Phillip Island (dal 2027 si correrà ad Adelaide) c'è Pecco Bagnaia, che ne ha parlato alla vigilia del quintultimo appuntamento del 2026: "Circuito di velocità pura, non ce ne sono più tanti così. Si sta andando in un'altra direzione, è un peccato". Nessun dubbio su cosa sperare in chiave meteo: "Sul bagnato i miei problemi di grip sarebbero raddoppiati, meglio sia asciutto. Vorrei godermi l'ultima volta qui..."
E' l'ultimo ruggito di Phillip Island. Cosa ne pensi?
"È un grande peccato. Come piloti ci siamo sempre divertiti tanto in questa pista. Ci sono state anche situazioni scomode per via di vento e pioggia, però comunque è sempre stato spettacolare girare qui. Venerdì secondo me avremo una giornata dove ci divertiremo tantissimo per il caldo e le buone condizioni; sabato e domenica vedremo, però comunque in ogni caso è un peccato che finirà quest'anno la storia con Phillip Island. Mancherà a tutti".
Ci siamo lasciati con un Gran Premio a due facce: una bella gara nella Sprint, poi domenica abbiamo visto quello che è successo (è caduto, ndr). C'è una sensazione, una previsione, un'ipotesi di come potrà andare qui quest'anno?
"Phillip Island è una pista dove hai bisogno di estremo feeling dalla tua moto, quindi spero di averne. E, visto che è l'ultima edizione, spero di riuscire a godermela un po'...".
"Qatar? Se non ci sarà totale sicurezza, non verranno presi rischi"
Al media scrum con gli altri giornalisti Bagnaia è poi tornato sull'addio a Phillip Island a partire dalla prossima stagione. "Si tratta di una pista iconica, di velocità pura. Non ce ne sono più tante così, si sta andando in una direzione diversa ed è un peccato perché noi piloti sicuramente ci divertiamo di più su piste come questa". Poi sul weekend e l'incognita meteo: "Con il bagnato i miei problemi sarebbero moltiplicati per due, può essere anche peggio. Per questo spero nell’asciutto". Chiusura sul Qatar, ancora in dubbio (nonostante le rassicurazioni del Ceo F1, Claudio Domenicali): "Credo che l’interesse comune sia quello di andare in totale sicurezza ed è l’obiettivo principale di MotoGP Group. Se non sarà così, sono certo che non vorranno prendersi rischi".