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02 gennaio 2017

NBA, Millsap e Hardaway Jr. battono gli Spurs

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Il massimo stagionale di Millsap (32 punti) e quello in carriera di Hardaway Jr. (29 con 11/13 al tiro) regalano il successo agli Hawks. È la prima volta dopo 6 sconfitte che coach Budenholzer batte il suo mentore Gregg Popovich (114-112 dopo un supplementare)

Nel corso della nottata sono arrivate due notizie riguardanti Paul Millsap. La prima è che gli Atlanta Hawks hanno iniziato a “ricevere chiamate” da squadre interessate alla loro stella, che a fine stagione può diventare free agent; la seconda è che il tre volte All-Star ha firmato la miglior prestazione della stagione (32 punti e 13 rimbalzi), regalando a coach Mike Budenholzer la prima vittoria contro il suo mentore Gregg Popovich da quando siede sulla panchina degli Hawks. Per riuscirci Atlanta ha avuto bisogno di un supplementare forzato dalla tripla a 3.3 secondi dalla fine dei regolamentari di Tim Hardaway Jr., che ha firmato il massimo in carriera con 29 punti e 11/13 dal campo con un eccellente 6/7 da tre, di cui due nell’overtime in cui ha siglato 9 punti. Ai San Antonio Spurs non è bastata una doppia doppia da 27+13 di LaMarcus Aldridge (12/17 dal campo) e nemmeno il ritorno in campo di Kawhi Leonard, che dopo due partite di assenza ha vissuto una serata complicata con soli 13 punti e 3/12 al tiro, conclusa da un tiro alla fine dei regolamentari che ha girato a lungo sul ferro prima di uscire e dal decisivo sottomano sbagliato nell'overtime. Poco prima Leonard aveva segnato la sua unica tripla di serata per pareggiare a quota 112, ma un tiro libero di Hardaway Jr. e il rimbalzo offensivo di Millsap hanno regalato ad Atlanta la prima vittoria contro San Antonio dopo 11 sconfitte consecutive.

Panchina assente — Contrariamente a quanto succede di solito, è stata la panchina degli Spurs a tradire coach Popovich: Manu Ginobili e soci hanno segnato solamente 23 punti contro i 49 di quella degli Hawks guidata dallo scatenato Hardaway Jr., a cui si sono aggiunti i 14 di Kyle Korver (un altro free agent che potrebbe essere messo sul mercato insieme a Sefolosha). Dopo 13 vittorie consecutive, per la prima volta in stagione i nero-argento hanno perso con Tony Parker in doppia cifra, autore di 22 punti nel duello europeo con Dennis Schröder, che ha chiuso con una doppia doppia da 16 punti e 10 assist ed è stato responsabile per il 24-3 nei punti in contropiede segnati dagli Hawks, decisivi in una partita così tirata. Pau Gasol ha vinto lo scontro statistico con Dwight Howard (6 punti e 7 rimbalzi) chiudendo con 18+9, ma non è riuscito a impedire la terza sconfitta stagionale in trasferta per gli Spurs, che hanno visto interrompersi una striscia di quattro successi consecutivi.

Millsap on the block — In questa stagione solamente due giocatori — DeMarcus Cousins e James Harden — prima di Paul Millsap erano stati in grado di segnare 30 o più punti agli Spurs, ma solamente lui è uscito dal campo con il referto buono. L’ex degli Utah Jazz ha giocato ogni secondo del secondo tempo e del supplementare senza mai uscire, segnando 17 punti consecutivi a cavallo di terzo e ultimo quarto per tenere i suoi in partita. Gli Hawks sono 6-0 in stagione quando Millsap supera quota 30, ulteriore indicazione di quanto sia importante il loro numero 4, e proprio per questo le voci sul suo conto vanno prese con una certa cautela. Ovviamente gli Hawks ascolteranno proposte su di lui — sarebbe stupido non farlo, visto che Millsap può uscire dal contratto declinando l’opzione in suo favore prevista per il prossimo anno — ma il prezzo richiesto sarà alto, talmente alto che alcuni GM della lega pensano che non si muoverà prima della deadline prevista per il 23 febbraio. Però il precedente di Al Horford della scorsa estate (quando gli Hawks lo hanno visto partire senza ricevere nulla in cambio) e il record altalenante di questa stagione (partenza 9-2, poi 1-10, ora 8-4 nelle ultime 12) potrebbero aiutare la dirigenza a convincersi a muoversi in un’altra direzione. Nello scarso movimento finora sul mercato, quello di Millsap potrebbe essere uno dei pochi nomi destinati a far parlare.

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