Please select your default edition US
Set Default:
Go
Your default site has been set for 7 days
Caricamento in corso...
12 gennaio 2017

NBA, i risultati della notte: altro Westbrook-show

print-icon

A Portland cade per la seconda volta in fila Cleveland, mentre Philadelphia batte New York sulla sirena grazie al canestro di T.J. McConnell. Vincono Clippers e Celtics, trascinati dai 38 punti di Isaiah Thomas

Oklahoma City Thunder-Memphis Grizzlies 103-95 — La 18^ tripla doppia di Russell Westbrook (55^ in carriera), autore di 24 punti, 13 rimbalzi e 12 assist, gli fa già pareggiare il suo totale dello scorso anno. I Thunder sono 15-3 in queste gare (33-3 contando anche l’anno scorso), 9-13 nelle altre 22. OKC resta davanti per tutta la gara pur senza chiuderla mai (+12 il massimo vantaggio), ha 16 punti con 4 triple da Victor Oladipo e 19 punti e 13 rimbalzi dalla panchina da Enes Kanter, vendicando la peggior sconfitta della stagione subita proprio a Memphis. I Grizzlies sono guidati dai 22 punti di Mike Conley, limitano a 10 le palle perse, ma vangano dominati a rimbalzo (39-53) e hanno solo 9 punti (ma 7 rimbalzi e 7 assist) con 4/12 al tiro da Marc Gasol. Terza vittoria in fila per i Thunder. 

Portland Trail Blazers-Cleveland Cavaliers 102-86 — I Cavs, arrivati in albergo a Portland alle 3 di notte, accusano la stanchezza e vedono salire a 0-5 il proprio record nelle seconde serate in trasferta di un back-to-back. Non aiuta il 14/43 complessivo al tiro dei Big Three, con il 5/12 (ma 20 punti e 11 rimbalzi) di LeBron James, il 5/15 per 17 di Kevin Love e il 4/16 per soli 11 punti di Kyrie Irving (34.1% di squadra per i Cavs dal campo). A dominare la partita è C.J. McCollum, autore di 27 punti con 5 triple (sempre a quota 25 o più nelle ultime 7 gare), ma la panchina dei Blazers produce anche i 25 punti con 9/11 al tiro di Allen Crabbe e gli 11 assist con 8 rimbalzi di Evan Turner. 

Boston Celtics-Washington Wizards 117-108 — Con fuori Avery Bradley, Amir Johnson, il rookie Jaylen Brown e Tyler Zeller, Boston parte comunque forte (ma solo in attacco) con un primo quarto da 13/18 al tiro e 8/11 da tre. Si ritrova però sopra di solo un punto (36-35) prima di crollare anche a -10 (69-79 durante il terzo quarto). La gara però si decide negli ultimi 12 minuti: Isaiah Thomas segna 8 punti in fila ma Washington risponde con un parziale di squadra di 8-0 ma è il break di 13-0 dei padroni di casa negli ultimi cinque minuti che decide il match. Ispirato dall’amico Floyd Mayweather Jr. in prima fila, Thomas (38 di cui ben 20 nel quarto quarto, terza volta in stagione a quota 20 o più nell’ultima frazione) mette in scena un gran duello con Bradley Beal (35 con 6 triple), mentre John Wall viene tenuto al suo minimo stagionale con solo 9 punti e 4/21 al tiro e ha qualche storia tesa con Jae Crowder nel finale. Quinta vittoria nelle ultime sei di Boston che chiude a tre la striscia positiva degli Wizards.

Philadephia 76ers-New York Knicks 98-97 — “Se alle medie ho segnato un canestro della vittoria, non me lo ricordo. Di sicuro non è mai successo al liceo o al college”. Neppure nella NBA, fino a oggi. I due punti di T.J. McConnell sulla sirena (8 con 7 assist e 6 rimbalzi per lui) regalano la vittoria in rimonta a Philadelphia, sotto di 10 a due minuti e mezzo dalla fine. Carmelo Anthony, il miglior marcatore di New York con 28 punti, non ci sta: “Dovremmo considerare questa sconfitta inaccettabile”. Al ritorno in campo dopo la tanto chiacchierata fuga a Chicago, Derrick Rose segna 25 punti con un ottimo 11/16 al tiro, ma più decisiva risulta essere la doppia doppia di Joel Embiid da 21 punti e 14 rimbalzi, suo massimo stagionale: “Playoff time”, ha commentato l’ottimista matricola dei Sixers a fine gara. 

L.A. Clippers-Orlando Magic 105-96 — Non male finora il 2017 dei Clippers, che viaggiano a 5 vinte e zero perse nel nuovo anno. A rovinargli la festa ci ha provato Aaron Gordon, che proprio contro i losangelini a dicembre ha messo a segno il suo massimo in carriera (33): altri 28 per lui nella notte con 11/17 al tiro e 4 triple, ancora una volta però inutili alla luce del quarto quarto confezionato dai padroni di casa, un decisivo 32-21 contraddistinto da cinque triple a segno (tre delle quali di Marreese Speights, che segna 10 dei suoi 13 nell’ultima frazione) e dal dominio della second unit dei Clippers. L.A. ha 22 punti da J.J. Redick, miglior marcatore di squadra, e 20 rimbalzi per la sesta volta in stagione da DeAndre Jordan.

Video

Tutti i siti Sky