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27 gennaio 2017

NBA, Bulls: è scontro sui social tra Rondo e Wade

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Dopo le parole di ieri da parte di Dwyane Wade e Jimmy Butler, il playmaker dei Bulls Rajon Rondo ha condiviso un duro post su Instagram rispondendo per le rime alle due stelle della squadra

Che la situazione in casa Chicago Bulls fosse poco serena lo si era capito ormai da tempo, ma le parole durissime di Dwyane Wade e Jimmy Butler nei confronti della squadra hanno acceso la miccia di uno spogliatoio ormai ufficialmente in tumulto. L'ex playmaker dei Boston Celtics, che sta attraversando un momento difficile con i Bulls pur essendo rientrato in rotazione, ha utilizzato un post su Instagram per esprimere tutto il suo dissenso rispetto alle parole delle due stelle, tirando delle frecciate neanche troppo velate a Wade, che a 35 anni è il giocatore più anziano in squadra.

 

Il post di Rondo - "I miei veterani non sarebbero mai andati dai media. Sarebbero andati dalla squadra" ha esordito Rondo condividendo una foto con Kevin Garnett e Paul Pierce (ma non Ray Allen, con cui aveva avuto diversi screzi in passato). "I miei veterani non sceglievano dove e quando si sarebbero impegnati sul serio. Ci davano dentro ogni volta che entravano in campo, che fosse per l'allenamento o per la partita. Non si prendevano giorni liberi. Ai miei veterani non interessavano le loro statistiche. I miei veterani giocavano per la squadra. Quando perdevamo, non ci accusavano. Si prendevano le loro responsabilità e andavano in palestra. Mostravano ai più giovani cosa volesse dire lavorare. Anche a Boston, quando avevamo il miglior record della lega, se perdavamo si potevano sentire il rumore degli spilli sul bus [nel senso che c'era un silenzio di tomba, ndr]. Ci mostravano la serietà del gioco. I miei veterani non avevano alcuna influenza sul coaching staff. Non potevano cambiare il piano partita perché non andava bene per loro. Ho giocato per uno dei più grandi allenatori, e lui responsabilizzava tutti. Per vincere bisogna essere tutti assieme dal primo al quindicesimo [giocatore del roster]. Quando isoli tutti, non si può vincere in maniera continua. Io posso essere molte cose, ma non sono un cattivo compagno. Il mio obiettivo è di tramandare ciò che ho imparato. I giovani lavorano. Si presentano e si impegnano. Non meritano di essere criticati. Se qualcosa è discutibile, è la leadership".

La risposta di Wade - Inizialmente sui social era iniziata a circolare una risposta molto piccata di Wade, che si è poi rivelata falsa. La guardia dei Bulls, in compenso, si è limitata a mettere un "mi piace" sulla foto del compagno di squadra (come fatto anche da Bobby Portis) senza proferire ulteriore parola. Vedremo nei prossimi allenamenti e nelle prossime interviste pre-partita come si evolverà una situazione sempre più esplosiva.

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