Il grande rendimento dei Detroit Pistons, primi a Est con ampio margine sulla seconda, ha permesso a Cade Cunningham di inserirsi nella corsa al premio di MVP della stagione. Nei confronti degli altri candidati il leader di Detroit ha un grande vantaggio: quello della regola delle 65 partite, che potrebbe estromettere i suoi avversari più accreditati come Jokic e Gilgeous-Alexander
Non c’è alcun dubbio che Cade Cunningham stia disputando una stagione straordinaria. Anche stanotte contro gli Oklahoma City Thunder (seppur privi di tutti i loro migliori giocatori) ha disputato una gara eccellente, riflessa da un tabellino pienissimo: 29 punti, 4 rimbalzi, 13 assist, 3 recuperi e 3 stoppate con 11/16 al tiro e 3/5 dalla lunga distanza in 38 minuti, guidando i Pistons al successo. In stagione le sue cifre sono da primo quintetto All-NBA (oltre 25 punti di media con quasi 6 rimbalzi e 10 assist, insieme a 1.5 recuperi e una stoppata a partita), eppure il dato più importante che potrebbe portarlo a vincere il premio di Most Valuable Player è un altro: quello delle partite giocate. Cunningham infatti ha saltato solamente 6 partite quest’anno ed è quindi in pieno ritmo per disputare le 65 gare che servono per essere "eleggibili" per i premi stagionali — cosa che invece non si può dare per certa per i suoi rivali più accreditati.
SGA, Jokic, Doncic e Wemby a rischio
L’MVP in carica Shai Gilgeous-Alexander, alle prese con un infortunio ai muscoli addominali, ha già saltato 11 partite e gli rimangono solamente 6 assenze prima di essere estromesso dai premi stagionali, così come Luka Doncic (5 gare) e Victor Wembanyama (4). A Nikola Jokic, addirittura, è rimasta solamente una gara da poter saltare nella stagione per poter essere nominato per i premi, mentre altre superstar come Giannis Antetokounmpo, Steph Curry e LeBron James sono già fuori da ogni discussione avendo saltato più di 17 partite in questa regular season. Motivo per cui anche i vari Jaylen Brown (52 gare disputate), Tyrese Maxey (56), Jalen Brunson (54) e Donovan Mitchell (55) potrebbero essere dei candidati al premio di MVP insieme a Cunningham, il quale ha però dalla sua parte un rendimento di squadra che nessuno può vantare. E che potrebbe valergli un MVP.