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21 febbraio 2017

NBA, rivoluzione Lakers: via Buss e il GM Kupchak

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Mitch Kupchak se ne va, Jeanie Buss sorride, Magic Johnson torna in sella: è rivoluzione in casa Lakers (foto Getty)

Terremoto in casa Lakers: Jeanie Buss caccia suo fratello Jim e il general manager Mitch Kupchak. A Magic Johnson pieni poteri sulle scelte tecniche in attesa del nuovo GM, "che arriverà presto"

Tanto tuonò, che piovve. Come già da più parti previsto, il ritorno in grande stile a Los Angeles, ovviamente sponda Lakers, di Magic Johnson ha portato in fretta grandi cambiamenti al vertice della franchigia gialloviola. Con una mossa magari già nell'aria ma non per questo meno sorprendente, i Lakers hanno messo alla porta il general manager Mitch Kupchak e il vice president of basketball operations Jim Buss, figlio del proprietario storico Jerry, ma soprattutto fratello di Jeanie, che invece del terremoto è stata la prima responsabile e che quindi ne esce — insieme all’ex n°32 gialloviola — rafforzatissima: “D’ora in poi qui a Los Angeles si remerà tutti nella stessa direzione, quella stabilita da me e da Earvin [Magic Johnson]”, si legge nel comunicato diramato dalla stessa Jeanie Buss. A Magic — “che riporta direttamente a me” — viene riservato il ruolo di presidente delle basketball operations: in pratica, tutte le decisioni a carattere sportivo passano da lui e dalla figura del nuovo general manager che Jeanie Buss assicura “sarà annunciato molto presto” (circola con insistenza il nome di Rob Pelinka, agente molto potente che tra i suoi clienti conta anche Kobe Bryant) “Il nostro obiettivo è quello di tornare a competere in fretta per il titolo”, l’augurio contenuto a chiusura del comunicato.

Arrivederci e grazie — Non mancano ovviamente neppure le parole, più o meno di circostanza, per i due silurati. Si ringrazia Mitch Kupchak “per il lavoro svolto in tanti anni” e si ricorda che Jim — per quanto sollevato dal suo incarico operativo — “continua ad amare i Lakers e rimane in parte proprietario della franchigia”. Lo strappo in seno a quella che fino a oggi veniva spesso chiamata “la famiglia Lakers” è così pronunciato e profondo da arrivare a toccare anche John Black, storico responsabile delle pubbliche relazioni della franchigia gialloviola, da oltre 27 anni uno negli organigrammi della società. “Tutte queste decisioni — assicura ancora Jeanie Buss tra le righe del comunicato — sono prese con un obiettivo soltanto: quello di riportare la squadra a quei vertici che Dr. Jerry Buss esigeva e che allo stesso modo esigono i nostri stessi tifosi”. Più facile da dirsi che da farsi, ma il lavoro inizia ora. 

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