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11 marzo 2017

NBA: Olynyk, quando i capelli fanno la differenza

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Oly

Molti giocatori attraversano fasi altalenanti nella loro stagione, senza capire bene il perché succeda. A Olynyk invece, basta raccogliere i capelli per risolvere il problema

Treccia o fascia per i capelli, questo è il problema. Il Dr. Kelly e il Mr. Olynyk non dovrebbero avere grossi dubbi su quale opzione scegliere, almeno stando a guardare i numeri messi a referto. Il lungo numero 41 dei Boston Celtics infatti sembra essere un giocatore totalmente diverso in base al tipo di acconciatura con la quale sceglie di volta in volta in scendere in campo. Un’alternanza che alla luce dei dati raccolti in questi quattro mesi di regular season non dovrebbe essere giustifica, visto che ogni volta che Olynyk calca il parquet con i capelli legati a liberare la fronte (e soprattutto la mente), i risultati sono di gran lunga migliori rispetto a quanto opta per fascia e capelli sciolti.

W i capelli raccolti - Se il record dei Boston Celtics non subisce grosse variazioni in base alle scelte estetiche fatte dal suo centro (11-7 con la fascia, 25-14 con la i capelli legati), discorso ben diverso va fatto riguardo le cifre di Olynyk nelle due situazioni. Nel primo caso, quando i capelli sono liberi di muoversi dato lo striminzito contenimento garantito soltanto dalla fascia, il prodotto di Gonzaga è un giocatore mediocre: 5.1 punti a referto, ottenuti con il 37.1% dal campo e il 18.4 % da tre. Un centro disfunzionale, incapace di essere pericoloso in attacco e di aprire il campo; uno di quelli a cui le difese lasciano volentieri spazio per prendersi le sue conclusioni a bassa percentuale. Un giocatore poco cattivo (e un po’ appannato), visti i anche i soli 3.6 rimbalzi e 1.6 assist. Un problema per la squadra, come dimostra il -73 di plus/minus raccolto in 18 apparizioni. Al mister Olynyk però basta raccogliere i capelli per ritrovare lucidità e concretezza. E soprattutto la via del canestro. In 39 uscite con i capelli raccolti infatti, il dottor Kelly viaggia a quasi 11 punti di media con il 54% dal campo e il 41% da tre. Ma come, lo stesso che prima tirava col 18% vede le sue cifre più che raddoppiate? Certo, così come aumentano anche rimbalzi (5.3) e assist (2.1). A legare i capelli dietro la testa quindi, ne beneficia lui, le sue cifre e la sua squadra a leggere il plus/minus: un +79 che la dice lunga su quanto possa essere utile in uscita dalla panchina. Per provare a fare bene ai playoff, ai Celtics servirà di certo il miglior Olynyk possibile. Mai come in questo caso sarà facile per coach Stevens capire con quale dei due avrà a che fare.

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