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23 aprile 2017

NBA, Morris contro Millsap: “È un frignone”. Lui: “Ora è personale”

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Dopo gara-3, Markieff Morris ha attaccato le lamentele a mezzo stampa del diretto avversario. L’All-Star di Atlanta ha risposto per le rime, e la serie tra Wizards e Hawks si accende

Uno dei motivi per cui i playoff finiscono per essere così divertenti è anche per le rivalità che vengono a crearsi, spesso in maniera inattesa. Non che gli Washington Wizards siano nuovi alle faide con le altre squadre – come ben sanno i Boston Celtics – ma ora possono aggiungere alla loro lista di nemici anche gli Atlanta Hawks, specialmente dopo le parole di ieri sera di Markieff Morris. A rapporto con i media dopo la brutta sconfitta ad Atlanta, l’ala grande degli Wizards prima ha iniziato in maniera tranquilla (“Da uomo, prendo le mie vittorie e le mie sconfitte alla stessa maniera, l’ho sempre fatto”),  poi ha ammesso che il suo diretto avversario, Paul Millsap, “ha fatto di più per la sua squadra”. Sembrerebbe un’ammissione di superiorità dell’avversario, ma immediatamente dopo Morris ha aggiunto che è un “cry-baby” (un frignone in italiano) e che “si prende tutti i fischi a favore perché continua a piangere, almeno a mio modo di vedere”. Quando le parole di Morris sono state riportate a Millsap in conferenza stampa, l’All-Star di Atlanta non ha potuto fare a meno di alzare gli occhi al cielo, mentre il suo compagno di squadra Dennis Schröder si è messo le mani nei capeli dicendo “Oh mio dio no. Oh Paul”. Millsap ha poi detto solamente “Beh, allora direi che adesso è diventata una questione personale. Ma non mi interessa: può prendersi la sua sconfitta e tornare in albergo, facendosi trovare pronto per la prossima volta”.

La gara-3 di Paul Millsap

Storie tese

Ovviamente la rivalità tra Morris e Millsap non è nuova: in campo i due si sono ovviamente incrociati a lungo, giocando nello stesso ruolo e marcandosi a vicenda, prendendosi a male parole già in campo e battagliando sotto i tabelloni. Una fisicità che Millsap ha definito come ben oltre i confini del lecito: “La differenza è che noi stavamo giocando a basket e loro facevano la lotta MMA” ha dichiarato all’Atlanta Journal-Constitution dopo gara-1. “Sono stati fisici, e in partite come queste bisogna pareggiare quella fisicità. Dovremo trovare anche delle nuove mosse e portarle in campo”. Ovviamente Morris non ha mancato di rispondere a quelle parole “minacciando” di “la prossima volta faremo una MMA doppia”, ma senza riuscire a rispondere in campo visto che, dopo una eccellente prima partita da 21 punti e 7 rimbalzi, nelle successive due ha segnato 12 punti complessivi con 5/17 al tiro e 9 rimbalzi, venendo fermato da 10 falli. Millsap, al contrario, dopo una gara-1 non entusiasmante (19 punti, ma con soli due rimbalzi in una sconfitta pesante), ha alzato il suo livello di gioco con due doppie doppie da 27 e 10 con 4 assist in gara-2 (pur sconfitto) e con i 29 punti e 14 rimbalzi di ieri sera per accorciare nella serie. Gara-4 tra le due squadre è prevista per la notte tra lunedì e martedì alle 2 del mattino: c’è da scommettere che le storie tra i due continueranno a essere tese. 

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