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25 aprile 2017

NBA, Atlanta vince ancora e riapre la serie con Washington: è 2-2!

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Gli Hawks battono 111-101 in casa gli Wizards in gara-4, mandando sette giocatori in doppia cifra e pareggiando così i conti nella serie 

Tutti per uno, uno per tutti. Gli Atlanta Hawks non avranno D’Artagnan, un trascinatore univoco a cui affidarsi nei momenti di difficoltà, ma questo non vuol dire non poter risalire la china in un momento complesso. Il netto 2-0 incassato al Verizon Center sembrava essere risultato facilmente raddoppiabile dagli Wizards, convincenti più delle altre teste di serie a Est e guidati da un John Wall mai così splendente e decisivo. Alla Philips Arena invece, le cose sono cambiate. È venuto fuori il gruppo messo in piedi da coach Budenholtzer, una squadra in grado di andare oltre l’individualità e capace di ritrovare continuità in attacco nei momenti clou della partita, visto che la difesa era forse l’unica certezza che la regular season aveva lasciato in dote ad Atlanta. Alla sirena sono ben sette giocatori in doppia cifra, nessuno oltre quota 19; Atlanta è stata l'unica squadra finora in questa post-season a far segnare almeno 10 punti a così larga parte del proprio roster. Tutti per uno, uno per tutti: è così che gli Hawks hanno rimesso in piedi la serie e sono pronti a tornare a Washington sul 2-2.

Wall&Beal e poco altro

A fare la differenza, per la prima volta nella serie, ci ha pensato Dwight Howard, autore di 16 punti e 15 rimbalzi, dominante sotto canestro assieme a un Paul Millsap che, nonostante gli iniziali problemi al tiro, ha chiuso il match con 19 punti, 9 rimbalzi e 7 assist. Prestazione di gran lunga più convincente di quella di Markieff Morris, il “frignone” in parte limitato dai falli e in campo soltanto per 24 minuti, uno di quelli che è venuto a mancare a Washington nel momento in cui la serie si è spostata in Georgia. Chi invece non ha davvero mai fatto mancare il proprio contributo è Wall: 22 punti, 10 assist, 5 rimbalzi e 2 palle rubate anche in gara-4; per una volta però, non il miglior realizzatore degli Wizards, visti i 32 punti messi a referto da Bradley Beal. Un backcourt fenomenale, scopertosi però un po’ più solo del previsto, visti gli evidenti limiti manifestati dal supporting cast, titolari inclusi. “Siamo sul 2-2, ok. Avremmo preferito ben altro, ma andiamo avanti; abbiamo ancora il fattore campo dalla nostra”, commenta Beal a fine partita. “Adesso tocca vincere al Verizon Center e ritornare qui in gara-6 più concentrati e pronti rispetto a quanto lo fossimo oggi”.

Il protagonista che non ti aspetti…

Che la coperta fosse corta, con una panchina da sempre anello debole della catena Wizards, non lo si scopre certo oggi. Ma il rammarico di coach Scott Brooks è per le ingenuità commesse dai titolari, in particolare dal già citato Morris: “Sin dall’inizio della serie si ritrova sempre ad avere problemi di falli. Le statistiche dicono che non ha tirato bene, ma il vero problema è che non ha mai trovato il giusto ritmo. È costretto a fare un continuo via-vai dalla panchina per evitare che venga buttato fuori per raggiunto limite di falli. Deve lavorare molto su questo aspetto”. Una correzione necessaria da apportare, visto che non tutti hanno la fortuna di trovare soluzioni insperate anche in momenti di emergenza. A dare una mano a Budenholtzer infatti, ci ha pensato anche Jose Calderon, il protagonista che non ti aspetti, lanciato nella mischia a causa dei problemi di falli di Dennis Schroder e convincente nei 20 minuti trascorsi sul parquet, chiusi con 10 punti, 5 assist e +29 di plus/minus. Un altro moschettiere alla corte degli Hawks.

I 32 punti di Bradley Beal in gara-4 contro gli Hawks

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