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04 giugno 2017

La proposta: il basket 3 vs.3 come disciplina olimpica a Tokyo 2020

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Dopo essere stata scartata all'ultimo a Rio 2016, la possibilità che il basket 3 vs. 3 diventi disciplina olimpica sembra sempre più probabile: "È lo sport di strada più praticato" 

“Sarebbe una grande aggiunta allo spettacolo offerto durante le olimpiadi”, ha raccontato il numero uno del basket mondiale Patrick Baumann. Immaginare i migliori giocatori del mondo battagliare 3 vs. 3 sul parquet di Tokyo 2020 infatti sembra essere un’opzione sempre più percorribile: “Lo sport urbano di maggior rilievo è di certo il basket 3 vs. 3”, ha proseguito Baumann, sottolineando come le sfide del Rucker Park di Harlem siano già entrate nella leggenda di un gioco che merita di diventare una competizione olimpica. L’unico intralcio è legato al numero di partecipanti totali all’evento olimpico, visto che da diverse edizioni si vorrebbe provare a mettere un tetto a quota 10.500 partecipanti alle competizioni (a Rio 2016 sono stati oltre 11mila). Anche sotto questo aspetto però, è arrivata un’altra apertura da parte dei vertici del mondo della palla a spicchi: “Saremo felici in tal caso di giungere a un compromesso, nel senso di discutere di una maggiore regolamentazione del numero dei giocatori che partecipano al torneo 5 vs. 5, in modo tale da lasciare dello spazio agli atleti del 3 vs. 3”. Non è ancora chiaro il modo in cui comporre i terzetti, ma sembra evidente che riuscire a organizzare un torneo da almeno 12 squadre (viste le restrizioni legate al numero di atleti) sarebbe una vera e propria rivoluzione nella concezione di una pratica sportiva che otterrebbe un’affermazione su un palcoscenico mondiale. Una pratica ben diversa da quella a cui siamo abituati ad assistere rispetto a quando i giocatori in campo sono dieci e non soltanto sei: “Sono dei veri e propri sprint a tutto fiato della durata di una decina di minuti; una battaglia senza coach e senza pause, durante la quale riuscire a prendere di continuo la decisione giusta”.

I 12 quartetti più intriganti

Oltre a essere spettacolare in campo, diventa anche divertente provare a immaginare come comporre i terzetti (più una riserva) che potrebbero scendere sul parquet. Posta come condizione iniziale il fatto che gli Stati Uniti potrebbero schierare 12 squadre competitive per vincere la medaglia d’oro, diventa impossibile mettersi a fare il conto dei vari Russell Westbrook, James Harden e 100 altri ancora che farebbero la fortuna di qualsiasi nazione che vorrebbe andare a caccia del podio olimpico. Qualora i professionisti scegliessero di cimentarsi in una sfida del genere però, lo spettacolo sarebbe garantito da squadre molto intriganti come ad esempio queste:

ITALIA | Danilo Gallinari, Marco Belinelli, Gigi Datome. Riserva: Daniel Hackett

TEAM USA | Steph Curry, Kevin Durant, LeBron James. Riserva: Kyrie Irving

FRANCIA | Tony Parker, Nicolas Batum, Rudy Gobert. Riserva: Boris Diaw

SPAGNA | Ricky Rubio, Sergio Llull, Marc Gasol. Riserva: Pau Gasol

GERMANIA | Dirk Nowitzki, Dennis Schroder, Paul Zipster. Riserva: Maodo Lo

SERBIA | Milos Teodosic, Bogdan Bogdanovic, Nikola Jokic. Riserva: Nemanja Bjelica

CROAZIA | Mario Hezonja, Bojan Bogdanovic, Dario Saric. Riserva: Ante Tomic

CANADA | Andrew Wiggins, Jamal Murray, Tristan Thompson. Riserva: Cory Joseph

AUSTRALIA | Patty Mills, Matthew Dellavedova, Ben Simmons. Riserva: Dante Exum

BRASILE | Leandro Barbosa, Nene, Raul Neto. Riserva: Lucas Nogueira

GRECIA | Giannis Antetokounmpo, Vassilis Spanulis, Giorgios Printezis. Riserva: Kostas Sloukas

SLOVENIA | Goran Dragic, Luka Doncic, Zoran Dragic. Riserva: Beno Udrih

E voi chi scegliereste? 

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