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21 giugno 2017

Mercato NBA, i Lakers scambiano D’Angelo Russell per Brook Lopez

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D'Angelo Russell

D'Angelo Russell, seconda scelta assoluta al Draft 2015 (Foto Getty)

I Los Angeles Lakers hanno scambiato la loro point guard titolare D’Angelo Russell insieme a Timofey Mozgov con i Brooklyn Nets in cambio di Brook Lopez e la scelta numero 27 al prossimo Draft

Tanto tuonò che alla fine piovve: dopo soli due anni di alti e bassi, i Los Angeles Lakers hanno deciso di separarsi dal loro giocatore più talentuoso, D’Angelo Russell, e di accoppiarlo al contratto scomodo di Timofey Mozgov (54 milioni per i prossimi tre anni) ricevendo in cambio Brook Lopez (in scadenza nel 2018 per 22.6 milioni) e la scelta numero 27 al Draft di giovedì notte. Una mossa sorprendente ma non del tutto inattesa, visto che già da giorni si rincorrevano voci su un possibile “sacrificio” di L.A. per liberarsi di un contrattone come quello del russo, un palese errore della dirigenza precedente formata da Jim Buss e Mitch Kupchak. La nuova dirigenza, invece, ha obiettivi ben più ambiziosi: come riportato da Adrian Wojnarowski, l’idea è non solo quella di scegliere Lonzo Ball al Draft con la numero 2 e affidargli le chiavi della squadra, ma avere abbastanza spazio salariale per dare l’assalto nell’estate del 2018 a Paul George (che ha già reso noto il suo interesse per i gialloviola informando Indiana che non rinnoverà) e soprattutto LeBron James, il vero obiettivo della coppia Magic Johnson-Rob Pelinka per il prossimo anno. Dal punto di vista di Brooklyn, invece, coach Kenny Atkinson riceve finalmente un giovane su cui poter costruire per il futuro, assorbendo senza scossoni un contratto oneroso come quello di Mozgov (Brooklyn avrà comunque 30 milioni di spazio salariale) e aggiungendo talento al roster che più ne ha bisogno in tutta la lega. Russell peraltro si completa bene con Jeremy Lin, formando una coppia di guardie sottodimensionata in difesa, ma capace di giocare con e senza palla in attacco in un sistema fluido come quello pensato dallo staff tecnico dei Nets. Soprattutto, la franchigia newyorkese acquisisce un “volto” da dare alla propria ricostruzione, cedendo invece un giocatore che aveva già fatto il suo tempo come Lopez, oltre a una scelta molto bassa come la 27: un ottimo affare per una squadra che dovrà passare ancora due anni di purgatorio prima di poter avere indietro le scelte date a Boston.

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