24 settembre 2017

WNBA: Gara-1 è delle Sparks, Lynx battute 85-84. La Zandalasini resta in panchina

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Le Sparks vincono gara-1 al termine di un finale rocambolesco, in cui le Lynx hanno più volte sfiorato il successo dopo essere state sotto anche di 26 punti nel primo quarto. Nessun minuto in campo per Cecilia Zandalasini

Il racconto del primo tempo

Los Angeles Sparks e Minnesota Lynx hanno più di un conto in sospeso, dopo la combattuta finale di dodici mesi fa vinta soltanto all’ultimo tiro delle ragazze di L.A. nella decisiva gara-5 di finale. Prima di scendere in campo però a fare notizia è la protesta da parte di tutto il roster di Minnesota (Zandalasini compresa), che ha ascoltato l’inno l’una “incatenata” all’altra, sottobraccio in segno di protesta contro chi vuole politicizzare e usare per scopi divisivi lo sport americano, mentre le Sparks sono rimaste fuori per tutta la durata di "The Star-Sprangled Banner". Quando la palla inizia a rimbalzare sul parquet però è uno shock (non tanto e non solo per la nostra Cecilia, seduta in panchina), ma per le sue compagne travolte da un 9-0 di parziale che dopo meno di due minuti costringere lo staff di Minnesota a chiamare rapidamente timeout. Il pubblico di casa è tramortito e al ritorno in campo un’altra tripla regala la doppia cifra di vantaggio alle ospiti. Le Lynx provano in qualche modo a trovare continuità in attacco, ma a fare la differenza (in negativo) è l’incapacità di limitare le Sparks che tirano 8/10 dal campo e volano sul 20-2 in meno di cinque minuti di gara, facendo sprofondare nel silenzio più assoluto il pubblico di Minneapolis. Dopo l’ennesimo timeout l’inerzia del match paradossalmente non cambia, con il vento che continua a gonfiare le vele delle ragazze di Los Angeles e soprattutto con le Lynx incapaci di togliere il tappo dal canestro. Sul 27-2 delle Sparks (sì, 27-2), la difesa delle vice-campionesse WNBA prova a salire di colpi, ma senza ottenere risultati tangibili. Il canestro della MVP della stagione Fowles viene accolto dal pubblico di casa come un gol e scuote un minimo le padrone di casa che chiudono sotto sul 32-11 il primo quarto. A inizio secondo frazione basta un 4-0 di parziale per ridare inerzia all'azione delle Lynx, che costringono subito le ospiti a chiamare timeout. Il punteggio resta sempre poco magnanimo con Minnesota, ma finalmente abbiamo una partita (purtroppo con la Zandalasini come spettatrice non pagante). Le Lynx si riportano anche sul -10, prima che Los Angeles ritrovi un minimo di ritmo in attacco e rimetta 15 lunghezze di distanza sul tabellone. A fine primo tempo le Sparks sono sempre in vantaggio, ma di "soli" dieci punti sul 43-33, con Sims da una parte a quota 11 punti e Moore dall'altra a 14.

Il racconto del secondo tempo

La Zandalasini resta in panchina anche a inizio ripresa, ma l’inquadratura è dopo meno di due minuti per lei dopo che le sue compagne in campo riescono a mettere la giusta concentrazione e soprattutto a mandare un paio di canestri a bersaglio senza subirne: -6 e finalmente torniamo ad avere una partita tutta da gustare. Il match sale vertiginosamente di colpi: tripla da una parte, risposta dall’altra; canestro in avvicinamento Minnesota, bomba dalla distanza delle Sparks. Appena la Parker ritrova la mira, la doppia cifra scatta in automatico sia in fondo alla sua riga nel tabellino che in alto nell’aggiornamento del punteggio, che costringe le padrone di casa nuovamente a chiamare timeout a metà terzo quarto. Chelsea Gray è una sentenza dall’arco per le ospiti, ma le Lynx sentono di avere ancora delle carte da giocare nel momento decisivo della sfida: il -6 però resta uno scoglio insormontabile, con il fiatone che inizia a pesare sul groppone di Minnesota (che tuttavia continua a non lasciare spazio in campo alla Zandalasini). Los Angeles torna così sul +13 al termine della terza frazione, cavalcando Gray, Sims e Parker che combinano per 47 punti totali in tre. Gli ultimi dieci minuti sanno molto di last chance per le padrone di casa, ma all’intensità difensiva però non segue una contemporanea efficacia offensiva e lo svantaggio resta sempre oltre la doppia cifra. Le triple delle Lynx finiscono ripetutamente sui ferri della Williams Arena, mentre la fisicità delle Sparks in avvicinamento inizia a pesare in un quarto senza troppe interruzioni. L'orgoglio della squadra di casa però permette a Minnesota di riportarsi per l'ennesima volta sul -6 a tre minuti dal termine del match, prima di trovare due canestri dopo il timeout, allungando il parziale sul 12-0 e chiudendo definitivamente il gap. 78-78 con meno di due minuti da giocare in un finale palpitante: le Lynx sbagliano una tripla presa forse troppo in fretta, regalando poi fallo e due liberi a rimbalzo. Sul 79-79 a meno di un minuto dal termine a rompere l'equilibrio è ancora Chelsea Gray, in un match chiuso con 25 punti e 5 assist. Risponde Minnesota con una tripla pazzesca di Seimone Augustus per il +1 che dura meno di 20 secondi. Il canestro decisivo lo segna da sotto Los Angeles, prima che la Moore sbagli soltanto per sfortuna la conclusione in avvicinamento, in un botta e risposta emozionante e coinvolgente fino all'ultimo secondo di gioco. Alla fine è 85-84 Los Angeles, che strappa così il fattore campo a Minnesota.

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