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NBA, i debutti di Markelle Fultz e Ben Simmons: “Mi sembrava di giocare a 2K”

NBA

Le due ultime prime scelte assolute al Draft hanno debuttato in NBA: 10 punti per Markelle Fultz in uscita dalla panchina, entusiasmante doppia doppia da 18 punti e 10 rimbalzi per Ben Simmons. Dopo la gara, l'australiano ha paragonato la sensazione di giocare in NBA a quella del famoso videogioco

Il debutto di una prima scelta assoluta è sempre un momento cardine di ogni opening night che si rispetti. Figuriamoci allora quando ce ne sono addirittura due contemporaneamente, di cui una attesa da un anno alla prima gara con i professionisti. Sia Ben Simmons che Markelle Fultz ricorderanno per sempre il loro esordio sul campo di Washington, anche se con ogni probabilità sarà il primo ad averne un ricordo migliore, vista la doppia doppia da 18 punti e 10 rimbalzi (più 5 assist) con cui ha inaugurato la sua carriera in NBA. “Mi sembrava di giocare a NBA 2K, onestamente” sono state le parole dell’australiano dopo la gara, sottolineando che “guardando Joel Embiid in campo con tutte le luci sulla maglia, ho pensato ‘Man, sono davvero arrivato qui’”. Dopo aver saltato tutta la stagione passata per un infortunio al piede, ora Simmons è al 100% e si vede: pur senza essere riuscito a portare i suoi alla vittoria, il numero 25 ha mostrato il suo talento e la sua capacità di gestire il pallone dall’alto dei suoi centimetri, una qualità che lo rende quasi unico nel panorama NBA. “Ho usato la mia mole e la mia velocità per crearmi un vantaggio e credo di essere andato bene” ha detto dopo il debutto. “Avrei potuto farlo qualche volta in più e forse avremmo vinto, ma ci arriveremo. È solo la prima partita, ne abbiamo ancora molte altre davanti”.

Brett Brown: “È stato eccezionale”

Ben più entusiasta è stato il suo allenatore Brett Brown, che in conferenza stampa ha chiesto ai reporter “Allora, che ne dite della prima partita in NBA di Ben Simmons?”. “Ci sono state volte in cui avrebbe potuto finire al ferro ancora di più, ma penso che sia stato eccezionale. Davvero, davvero eccezionale” ha continuato il coach di Philadelphia. “Fisicamente tutti possono vedere che è un atleta di livello, e penso che il suo percorso di crescita e di miglioramento possa essere incredibile”. A goderne maggiormente è stato Robert Covington, che ha mandato a segno tre delle sue sette triple di serata grazie ai passaggi vincenti di Simmons: “È una delle cose che farà di più per noi: riesce a trovare sempre l’uomo libero in diverse situazioni di transizione. Ha grande visione ed è alto 2.10… non c’è nessuno che ha quella qualità unita a quella stazza, a parte LeBron James. Ragazzi come Ben sono rari”. Raro almeno quanto Joel Embiid, che dopo essersi lamentato delle restrizioni sul suo minutaggio (previste attorno ai 16-18 minuti) è rimasto in campo per 27, realizzando 18 punti e 13 rimbalzi con 3 assist e 7/15 al tiro, pur commettendo 4 palle perse. “Mi hanno ascoltato, è questo il rapporto che dobbiamo avere” ha dichiarato un soddisfatto Embiid dopo la gara. “Bisogna capirsi gli uni con gli altri: loro devono ascoltare me e io devo ascoltare loro, ora possiamo lavorarci su. Spero che i minuti continuino a crescere”.

Il debutto difficile di Markelle Fultz davanti ai familiari

Più complicata la partita di Fultz, che è riuscito ad attaccare bene il canestro sfruttando l’eccellente primo passo per arrivare più volte in area, ma senza riuscire a finire contro atleti di livello NBA e subendo un paio di stoppate da Bradley Beal e John Wall. Alla fine sono stati 10 i suoi punti con 5/9 al tiro tentando solo una conclusione fuori dall’area – peraltro sbagliata, senza fugare i dubbi sul suo tiro in sospensione a cui ha messo pesantemente mano in estate, con esiti disastrosi (e 0/2 ai liberi anche ieri) – ma nel corso della partita è riuscito ad adattarsi un po’ meglio, pur dovendo ancora uscire dalla panchina. Di sicuro rimarrà una partita indimenticabile per lui, nativo di Upper Marlboro nel Maryland e stella liceale a DeMatha High School che ha potuto giocare la sua prima gara da professionista davanti a genitori, parenti e amici. Un debutto tutto sommato accettabile anche senza i lampi di spettacolo regalati da Simmons: per essere la prima di 82 partite, ci si può accontentare.

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