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Phoenix addio, dove va Eric Bledsoe? Cleveland e Denver in pole position, ma le opzioni non mancano

NBA

Il ribaltone in casa Suns - via coach Watson, fuori rosa Eric Bledsoe - ha scatenato i GM di mezza NBA, interessati a mettere le mani sulla point guard di Phoenix, che vuole un progetto vincente. Quello offerto dai Cavs dell'amico LeBron James o magari da Denver, ma sono tante le squadre alla finestra

Prima il tweet domenicale firmato Eric Bledose (“Non voglio restare qui”, affermazione poi goffamente spiegata così: "Ero dal parrucchiere..."), poi la brutale sconfitta contro i Clippers (-42), il licenziamento di coach Earl Watson (e l’avvento di Jay Triano in panchina) e la decisione del general manager Ryan McDonough di allontanare lo stesso Bledsoe dal gruppo, tenendolo fuori dal roster della successiva gara interna contro Sacramento (poi vinta). Non si può dire che a Phoenix ci si annoi, in questo avvio di stagione, e anche le prossime giornate promettono di essere molto concitate, con il GM dei Suns febbrilmente alla ricerca della miglior trade possibile per liberarsi della sua point guard, ottenendo in cambio degli asset favorevoli alla sua squadra. Le opzioni non mancano, e le tre piste che sembrano più calde di tutte portano a Denver, Orlando e Cleveland. La franchigia del Colorado può offrire ai Suns un’altra point guard, quell’Emmanuel Mudiay 7^ scelta assoluta al Draft di soli due anni fa, e un veterano come Kenneth Faried, scontento dell’impiego ottenuto ai Nuggets e voglioso di cambiare aria. Denver, dopo aver tagliato Jameer Nelson appena prima del via, è scoperta in regia, dove al momento si affida a Jamal Murray, solo al suo secondo anno nella lega e non certo un playmaker naturale. Lo scambio potrebbe quindi soddisfare entrambe le parti. Point guard contro point guard anche nell’ipotesi di trade con gli Orlando Magic, che oltre a Elfrid Payton (che andrebbe rinnovato a fine anno, da restricted free agent) potrebbe mettere sul piatto anche un altro talento mai esploso di quel Draft 2015, Mario Hezonja, scelto alla 5^ chiamata. I Suns sarebbero chiamati ad assorbire dai Magic il (brutto) contratto di D.J. Augustin per far quadrare i conti, e con qualche minimo aggiustamento la trade potrebbe funzionare. Ultima opzione, forse la più affascinante, riguarda il possibile approdo di Bledsoe a Cleveland, al fianco del suo amico LeBron James (col quale condivide anche l'agente, il potente Rich Paul). Per i Cavs potrebbe essere una sorta di polizza nel caso Wade mostri segni di logorio o difficoltà impreviste nell’inserimento in squadra e il prezzo da pagare nell’Ohio non dovrebbe andare oltre la cessione di Iman Shumpert, difensore prezioso ma in difficoltà a guadagnarsi minuti nell’affollata rotazione di coah Lue. Phoenix potrebbe ottenere anche il lungo Ante Zizic, prospetto da far maturare in un gruppo giovane che guarda comunque al futuro. 

Le altre pretendenti

Non ci sono però solo Denver, Orlando e Cleveland alla finestra, perché il talento di Bledsoe (17.5 punti di media in questo avvio stagionale, oltre i 13 in carriera) fa gola a molti. New York sembra essere interessata, ma è tutt’altro che disposta a liberarsi dei due giovanissimi prospetti – Frank Ntilikina e Willy Hernangomez – che sono esattamente la contropartita richiesta dai Suns. Nella Grande Mela stanno cercando di approntare un’offerta alternativa (con coinvolto Courtney Lee oppure la coppia Lance Thomas-Kyle O’Quinn ma è difficile che a Phoenix basti e che Bledsoe, voglioso di andare in una realtà vincente, accetti il trasferimento a New York). Anche New Orleans pensa di poter arrivare alla point guard scontenta dei Suns, che quando si è sposato a luglio aveva come testimone… DeMarcus Cousins (i due condividono anche la stessa alma mater, Kentucky, da dove viene anche Anthony Davis). L’amicizia da sola sicuramente non basta, ma offrendo due lunghi come Omer Asik e Cheick Diallo i Pelicans potrebbero sedersi al tavolo con Ryan McDonough. Si è fatto poi anche il nome di Milwaukee, in una trade tanto intrigante quanto difficile in cui le due squadre finirebbero per scambiarsi le proprie point guard, con i Bucks costretti però a rinunciare alla matricola dell’anno Malcolm Brogdon. Insomma, le pretendenti non mancano, e la volontà della dirigenza dei Suns di risolvere in fretta la questione per guardare con più tranquillità al futuro (“Stiamo schiacciando il bottone ‘reset’ e girando decisamente pagina”, la sintesi offerta da McDonough) è evidente. L’impressione è che nel giro di pochi giorni (o addirittura ore) Eric Bledsoe avrà una nuova divisa da indossare. Quale, resta ancora da definire. 

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