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Gallinari: “Abbiamo smesso di giocare da Clippers”

NBA

Le parole del giocatore azzurro (autore di 13 punti) subito dopo la prima sconfitta stagionale dei suoi Clippers, 87-95 contro Detroit: "Abbiamo sofferto la loro intensita, sono stati bravi a metterci le mani addosso"

La prima sconfitta stagionale dei Clippers viene commentata così da Danilo Gallinari, autore di 13 punti ma solo con 4/16 al tiro: “Quando siamo andati sopra di 13 nel terzo quarto – dice l’ala di Graffignana – non siamo riusciti a mantenere il vantaggio: loro hanno alzato l’intensità, sono stati bravi a metterci le mani addosso e poi a segnare i canestri decisivi nel quarto quarto”. Un ultimo periodo che – insieme agli ultimi 4 minuti abbondanti del terzo quarto – ha visto i Clippers bloccarsi completamente in attacco, capaci di mettere a tabellone solo 17 punti: “Abbiamo smesso di giocare nella maniera in cui vogliamo giocare quest’anno, correndo il più possibile e con grande circolazione di palla. Questo non è successo, la palla si è fermata molto negli ultimi possessi della gara e così facendo abbiamo abbandonato quei concetti offensivi su cui dobbiamo invece insistere sempre”. Tra le opzioni offensive di cui si era parlato molto a inizio stagione, c’era anche la possibilità di vedere un intrigante combinazione a due tra Gallinari e Blake Griffin, con un pick and roll atipico difficile da fermare. Soluzione invece raramente ammirata finora: “Dobbiamo giocarlo di più, in prestagione lo abbiamo provato un po’ ma ora in effetti lo stiamo usando meno in partita. È un’opzione importante della nostra fase offensiva, dobbiamo essere più bravi a proporlo con più costanza”. Gallinari non vuole far drammi per il primo ko stagionale e preferisce concentrarsi sul poco di buono prodotto anche contro Detroit. La prestazione di Austin Rivers, ad esempio: Sono molto felice per il suo inizio di stagione – dice il Gallo – perché Austin ha imparato a prendersi buoni tiri, ha capito tempi e modi per essere aggressivo in attacco. Difensivamente è uno dei migliori del gruppo, tanto che spesso lo utilizziamo in marcatura sul miglior attaccante degli avversari”. La testa del n°8 dei Clippers e dei suoi compagni è già alla prossima gara, cercando di imparare dagli errori commessi contro Detroit: “Dobbiamo dimostrare più maturità per portare a casa gare come quella di stasera, soprattutto in casa. Ma ripeto: non è il momento di fare drammi per la prima sconfitta stagionale: abbiamo davanti ancora 70 e passa partite da giocare, è lunga…”. Lunga e anche difficile, visto che lunedì notte allo Staples Center arrivano i Golden State Warriors. 

[intervista: Zeno Pisani | Video: Sheyla Ornelas]

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