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NBA: i Cavs ritrovano il successo contro i Bucks, 40 punti per Antetokounmpo

NBA

Kevin Love e J.R. Smith giocano la loro miglior partita di questo inizio di stagione e, uniti al solito LeBron James che sfiora la tripla doppia, battono 124-119 i Bucks. Milwaukee incassa così la quarta sconfitta consecutiva, nonostante un Antetokounmpo formato MVP

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Cleveland Cavaliers-Milwaukee Bucks 124-119

IL TABELLINO

I Cleveland Cavaliers confermano la singolare tendenza di questo inizio di regular season, vincendo nuovamente contro i Milwaukee Bucks, squadra di prima fascia della Eastern Conference proprio come Celtics e Wizards, dopo aver sofferto e perso cinque delle ultime sei partite contro franchigie ritenute di secondo (se non terzo) livello. A guidare i vice-campioni NBA non solo il solito LeBron James da 30 punti, 8 rimbalzi e 9 assist (e una sola palla persa), che raggiunge Jordan a quota 1072 partite giocate in NBA (all'82esimo posto all-time), ma anche i migliori Kevin Love e J.R. Smith della stagione, autori rispettivamente di 32 punti e 16 rimbalzi il primo e 20 punti con 5/7 dall’arco il secondo. Con due frecce del genere a disposizione nella propria faretra, per i Cavs è un gioco da ragazzi volare sul +11 già a fine primo quarto, rispondendo sul campo con i fatti alle dure parole di Dwyane Wade che accusava i titolari di non essere incisivi come sperato. All’intervallo lungo però sono i Bucks ad andare a riposo sul +2, costringendo LeBron James e compagni a vincerla di nuovo nel secondo tempo, senza permettere a Milwaukee di mettere il naso avanti nel quarto periodo. Diverse le indicazioni in campo arrivate durante la sfida, in particolare da Love: schierato nuovamente da cinque dopo l’infortunio di Tristan Thompson, il numero 0 ha infatti giocato quasi esclusivamente all’interno del pitturato, non tentando neanche una conclusione con i piedi oltre l’arco e portando a casa ben 16 viaggi in lunetta. “Nonostante i problemi delle scorse gare, avevo una grande voglia di imporre la mia presenza nel pitturato da subito, garantendo alla mia squadra qualche canestro facile per sbloccare un po’ i miei compagni dopo i momenti difficili delle ultime partite”. Una sofferenza non trascurabile quella dei Bucks in area e a protezione del ferro, per una squadra al momento senza un centro di ruolo dopo la trade resa nota poco prima della palla a due che ha portato Greg Monroe a Phoenix in cambio di Eric Bledsoe. Con lui e Jabari Parker sarà molto più complesso per i Cavs battere la squadra del Wisconsin.

Ai Bucks non basta il solito super Antetokounmpo

E Giannis? Beh, Antetokounmpo il suo come al solito lo ha fatto, mettendo a referto 40 punti, 9 rimbalzi e 8 palle perse in una partita da 16/21 al tiro, tutti tentativi arrivati con i piedi dentro l’arco nell’ennesima versione dominante del talento greco, incontenibile per qualsiasi tipo di avversario (LeBron incluso), ma stoppato in una delle giocate che hanno deciso il match da uno dei migliori artisti della specialità, soprattutto in relazione alla stazza. Dwyane Wade ha sorpreso alle spalle il numero 34, impedendogli la conclusione, lanciando il contropiede di Cleveland e girando completamente lo stato emotivo della sfida a meno di dieci minuti dal termine. Oltre ad Antetokounmpo, positiva anche la prestazione di Malcolm Brogdon, il rookie dell'anno alla terza partita consecutiva oltre quota 20 punti (con 6 assist e 5 rimbalzi); non c'era mai riuscito nella passata stagione. Un filotto arrivato proprio adesso che il suo posto in quintetto sembra vacillare a causa dei nuovi arrivi. Coach Kidd però sa bene che la sua squadra ha bisogno di una scossa il prima possibile, incapace di evitare le cinque sconfitte nelle ultime sei partite nonostante la fortuna di poter schierare l’MVP di queste prime tre settimane di regular season: “Tutti hanno detto e hanno scritto che i Cavaliers sono in difficoltà, ma il roster dei vice-campioni NBA è pieno zeppo di campioni e veterani che sanno molto bene come si corre una maratona”. Ai suoi ragazzi invece sembra proprio essere l’esperienza a far difetto; acquisirla nel minor tempo possibile dovrà essere uno degli obiettivi da raggiungere nel minor tempo possibile, per evitare di dover rimandare ancora una volta il momento in cui iniziare a vincere.