12 novembre 2017

NBA, Lonzo Ball: "La tripla doppia? Non significa nulla, volevo solo vincere"

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A soli 20 anni e 15 giorni la matricola dei Lakers è diventato il più giovane giocatore nella storia della NBA a far registrare una tripla doppia, superando (di soli 5 giorni) LeBron James. Per lui contro i Bucks 19 punti, 13 assist e 11 rimbalzi

È entrato nella storia della NBA; ha scalzato dai libri dei record niente meno che LeBron James; lo ha fatto sotto gli occhi di una leggenda e Hall of Famer della lega a cui è spesso paragonato, Jason Kidd. Eppure Lonzo Ball, nel post-partita della gara dei suoi Lakers contro Milwaukee, reagisce così all’essere diventato il più giovane giocatore nella storia della lega ad aver registrato una tripla doppia: “Non mi importa. Abbiamo perso, non conta nient’altro”. È vero, Los Angeles ha perso, 98-90 sul parquet del Bradley Center, ma non per questo la serata da 19 punti, 13 assist e 11 rimbalzi del n°2 gialloviola può passare in secondo piano. Anzi: “Immagino che i titoli ora siano tutti per la sua tripla doppia – ammette Jason Kidd, allenatore della squadra uscita vincente dal parquet e terzo all-time nella speciale classifica a quota 107 – anche perché proprio io mi sono ritrovato ad assisterci in prima fila. Ball sa giocare, nessun dubbio: diventerà normale vederlo in tripla doppia, perché sa come riempire un tabellino”, le sue parole di elogio dopo che alla vigilia della partita aveva però rifiutato i paragoni di chi cercava di mettere sullo stesso piano Ball e lo stesso Kidd. “È una forzatura”, aveva detto, ed è tornato a spiegare meglio la sua idea: “Stanno cercando di affrettare i tempi con lui, mentre invece bisogna dargli tempo di crescere. Farà ancora tanti errori, avrà delle serate da dimenticare, ma è un ragazzo che ama la competizione: alla fine troverà il modo per vincere, in questa lega”. Non ha vinto contro i Bucks di Kidd, ma ha comunque scritto una pagina di NBA, superando per soli cinque giorni LeBron James nella corsa alla prima tripla doppia di carriera: 20 anni e 15 giorni per Ball , 20 anni e 20 giorni per “Il Prescelto”, che tre giorni dopo aver ottenuto la sua prima tripla doppia (il 19 gennaio 2005) fu capace di farne registrare subito un’altra. 

Lonzo Ball davanti a LeBron James: le triple doppie in ordine di età

Il paragone con Jason Kidd e Magic Johnson

La matricola dei Lakers ci ha messo 13 partite a finire in doppia cifra in tre categorie statistiche per la prima volta in carriera (obiettivo sfiorato già alla seconda gara stagionale, chiusa con 29 punti, 11 rimbalzi e 9 assist), contro le 68 gare necessarie a Kidd. Non sono mancate le parole di miele del rookie losangelino verso l’ex grande playmaker, oggi sulla panchina di Milwaukee: “Una leggenda, non c’è molto altro da aggiungere. Divertentissimo da veder giocare, grande competitore, con lui una tripla doppia era una minaccia praticamente ogni sera”. Per Lonzo Ball la storia si è scritta all’inizio del quarto quarto, con la cattura del decimo rimbalzo (quando aveva già 13 punti e 11 assist all’attivo) avvenuta con 11:39 ancora da giocare. Eppure le parole del giocatore testimoniavano un umore non certo da grande occasione: “Tutto quello che volevo fare stasera era vincere; ci siamo andati vicini, ho avuto la sensazione che potessimo farcela, ma alla fine non è andata bene”, le sue parole dopo aver registrato anche 3 recuperi e 4 stoppate, in una gara davvero a 360 gradi, impreziosita pure da ottime percentuali al tiro, il suo tallone d’Achille in questo avvio di stagione (7/12 con 3/5 da tre punti). “Credo sia una bella soddisfazione per lui – le parole di coach Luke Walton – ma ‘Zo è uno che non dimostra molte emozioni, per cui meglio chiedere a lui”. Superato LeBron James nel libro dei record NBA, Ball ha anche preso il posto di un’altra leggenda, Magic Johnson, in quello dei Lakers: era infatti proprio il n°32 gialloviola il giocatore più giovane nella storia della franchigia ad aver fatto registrare una tripla doppia, quando aveva 20 anni e 75 giorni. Sessanta in più di Ball, che proprio da Magic era stato in tempi non sospetti individuato come suo possibile successore in questa categoria statistica: “Le ha ottenuto in Summer League, le otterrà anche in stagione regolare”, aveva detto in estate. “Fa parte del suo gioco, e Lonzo giocherà come sa: questo è il tratto distintivo dei grandi”. Previsione prontamente confermata in una serata di metà novembre. 

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