14 novembre 2017

NBA, chi si ricorda dei Counting Crows? Adam Duritz vuole Jaylen Brown al Senato!

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Un tweet del cantante della band americana (grande tifoso dei Golden Bears di California) propone la giovane ala dei Celtics per un posto al senato, sulla scia di una leggenda del passato come Bill Bradley. Peccato che abbia solo 21 anni...

È di soli pochi giorni fa la notizia di un cittadino newyorchese (evidentemente tifoso dei Knicks) entusiasta a tal punto della stagione di Kristaps Porzingis di suggerirlo come sindaco nella recente elezione che ha portato alla conferma di Bill de Blasio. Trascorsa neppure una settimana e politica e basket NBA trovano un altro punto di contatto con l’endorsement di Adam Duritz, cantante e leader dei Counting Crows per Jaylen Brown al Senato degli USA. Strana storia? Parecchio, anche perché il 21enne talento dei Boston Celtics, 21 anni compiuti da poco, sarebbe costretto ad attendere almeno il compimento del suo 30° compleanno prima di potersi qualificare per una carica al Senato. E poi come mai uno come Duritz – nato a Baltimore ma cresciuto nell’area attorno a San Francisco e da sempre tifoso dei Golden State Warriors – si lascia andare sui social della band americana per dimostrare tutta la sua ammirazione per il n°7 dei Celtics? La spiegazione c’è e rimanda all’unico anno universitario trascorso da Brown con la maglia dei Golden Bears della University of California, l’ateneo nel cuore di Berkeley. Qui i due sono entrati in contatto ed evidentemente il leader dei Counting Crows – band da noi conosciuta soprattutto per il singolo Mr. Jones e per l’album d’esordio, August and everything after, capace di vendere più di 7 milioni di copie nel mondo – ha sviluppato un’amicizia e una grande ammirazione per giocatore oggi agli ordini di coach Stevens. Professata pubblicamente su Twitter un paio di giorni fa per la prima volta: “Se siete tifosi dei Boston Celtics non potete non amare Jaylen Brown @FCHWPO. Gran giocatore e gran persona. Oggi sta avendo un’altra partita super contro Toronto. Forza @CalMBBall: quanto saremmo forti ora se fosse ancora in squadra…?”, si chiedeva il cantante dei Counting Crows, evidentemente carico per il via della stagione di college basketball. 

Vota Jaylen, vota Jaylen

Poi, nella giornata di ieri, un secondo tweet, ancora più particolare nell’immaginare l’ipotesi di una carriera politica per l’ala di Boston, un modo per lodare il carattere morale e la statura della persona prima ancora che quella del giocatore. “La prima volta che ho conosciuto Jaylen Brown @FCHWPO aveva solo 18 o 19 anni, era un freshman. Il mio primo pensiero fu: perché deve perdere tempo nella NBA se può tranquillamente correre per il Senato. Poi però mi sono ricordato di Bill Bradley [l’ala dei Knicks degli anni ’70, poi Senatore USA, ndr] e ho pensato, scrollando le spalle, perché non fare entrambe le cose?”, la riflessione del frontman dei Counting Crows, uno sentimentalmente legato in passato a star del calibro di Jennifer Aniston e Wynona Ryder.

“Why not?”

Sempre sul social dei 140-diventati-280 caratteri è arrivata puntuale la risposta del giocatore dei Celtics, evidentemente divertito dalla (improbabile) candidatura: “Perché no?”. Perché per almeno nove anni la legge USA non glielo permette, in primis, e poi perché visti i quasi 15 punti di media prodotti finora in staigone coach Stevens ha idee diverse sul suo futuro…

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