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NBA, Clippers a picco, settimo ko consecutivo: dominano LeBron e D-Wade, decide Kevin Love

NBA

Arriva ai supplementari il quarto successo in fila per i Cleveland Cavaliers, guidati dai 39 punti con 14 rimbalzi di LeBron James e dalle triple decisive di Love nel finale. Clippers, ancora senza Danilo Gallinari e Patrick Beverley, sempre più in crisi

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Cleveland Cavs-L.A. Clippers 118-113 OT

TABELLINO

I Clippers partono forte (14-2), chiudono il primo quarto davanti ma nel secondo vedono Dwyane Wade salire sulla macchina del tempo e prendere il controllo della partita: il n°9 dei Cavs segna 17 dei suoi 23 punti totali nel secondo parziale della gara (11 dei 17 arrivano dalla lunetta) e permette a Cleveland di andare all’intervallo in parità. LeBron James e compagni però non riescono mai ad assumere il comando della partita, che sull’81-66 per Los Angeles sembra di nuovo tornata in controllo degli ospiti, che si fanno rimontare soltanto nel finale quando, con una tripla proprio di James a 47 secondi dalla fine, il punteggio si fissa sul 105-105. Blake Griffin sbaglia due volte il tiro per riportare i Clippers avanti e ancora LeBron ha la palla per chiuderla nei tempi regolamentari ma il suo errore regala al pubblico della Q Arena 5 minuti supplementari di divertimento. Soprattutto perché finalmente i Cavs riescono a mettere la testa avanti, prima con l’unico libero a segno in serata per James (1/5 dalla lunetta per il n°23) e poi chiudendo il conto grazie a due triple di Kevin Love. Il parziale dell’overtime è di 13-8 per la squadra allenata da coach Lue, che dopo aver vinto le ultime tre trasferte festeggia con un quarto successo il ritorno a casa. Lo fa grazie all’ennesima prestazione ai limiti della leggenda di LeBron James, che chiude con 17/26 al tiro per 39 punti cui aggiunge anche 14 rimbalzi, guadagnandosi le sincere parole di ammirazione di coach Rivers: “Ti può battere con la sua intelligenza, e questo succede spesso quando hai accumulato tanta esperienza nella lega, ma ti può battere ancora grazie alla sua potenza e questo, per un giocatore di 33 anni, è incredibile”. Detto di Wade, la cui serata magica conta anche 11 rimbalzi e 5 assist, a dare al Re un grande aiuto ci ha pensato un Kevin Love da 25 punti e 8 rimbalzi, decisivo nel tempo supplementare ma positivo durante tutto l’arco della gara. Nessun altro giocatore dei Cavs termina in doppia cifra.

La crisi dei Clippers: settimo ko in fila

La quarta vittoria in fila dei Cavs (che tornano ad abitare i piani alti della Eastern Conference) coincide invece con la settima sconfitta consecutiva dei Clippers, la nona delle ultime dieci dopo aver iniziato la stagione 4-0. Non mancano le attenuanti alla squadra di coach Rivers, riassumibili nella parola infortuni, che ancora tengono lontani dal campo (oltre a Milos Teodosic) sia Danilo Gallinari che Patrick Beverley, due dei cinque titolari nella rotazione abituale. Contro i Cavs ci prova un ottimo DeAndre Jordan, che tira 10/12 dal campo per 20 punti, cui aggiunge anche 22 rimbalzi, mentre termina a quota 23 (con 12 rimbalzi) Blake Griffin, poco preciso però alla conclusione (solo 8/25). Tutto il quintetto di L.A. va in doppia cifra, e così fa anche Lou Williams, autore di 13 punti, dalla panchina, ed è tutta a vantaggio dei Clippers anche la sfida sotto canestro (64-46 il conto dei punti in area, 19-6 quelli da seconde opportunità) ma nel finale ha la meglio l’esperienza di Cleveland: “Hanno segnato un paio di triple importanti – dice Doc Rivers – bisogna dargli credito: è per questo che sono stati in finale NBA gli ultimi tre anni”. Proprio dove vorrebbero arrivare i Clippers, ma la crisi in cui sono piombati dopo l’ottimo inizio non autorizza al momento nessun sogno di gloria. 

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