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NBA, follia Cousins: gomitata a Westbrook ed espulsione nel successo Pelicans su OKC

NBA

Il numero 0 dei Pelicans è stato espulso a metà terzo quarto dopo il gesto sconsiderato e violento nei confronti della point guard dei Thunder. New Orleans, grazie a un super Anthony Davis, è riuscita lo stesso a portare a casa il successo per 114-107

Alla fine è arrivata lo stesso una vittoria pesantissima contro i gli Oklahoma City Thunder, ma sul cammino dei New Orleans Pelicans verso il successo ci sono state diverse complicazioni, a partire dal gesto sconsiderato di DeMarcus Cousins a metà terzo quarto. Un colpo proibito che ha privato i padroni di casa di un tassello fondamentale in una partita combattuta e lottata, rischiando di compromettere un match fino a quel punto in equilibrio. Mancano poco più di cinque minuti alla fine della terza frazione e Cousins cattura un rimbalzo difensivo in mezzo al traffico, nonostante la pressione dei giocatori dei Thunder attorno a lui. Westbrook prova a rendergli più complesso il possesso, cercando di sorprenderlo da dietro, ma il numero 0 dei Pelicans vede l’arrivo dell’avversario, lo guarda, lo punta tenendo la palla alta (tutto raccontato in maniera chiara dalle immagini) e lo stende con una gomitata ben assestata sul volto. L’altro numero 0 della sfida a quel punto vola a terra sul parquet, ma gli arbitri inizialmente non si rendono conto dell’entità del contatto, né tanto meno della volontarietà del colpo. Dopo aver rivisto l’azione al replay però, non ci sono dubbi: il suo è senza dubbio un flagrant 2, perché ritenuto un gesto non necessario e violento. La gara di Cousins finisce dunque con 17 minuti d’anticipo, chiusa da DMC con 18 punti, 9 rimbalzi e 4 assist. Il resto, per fortuna sua e dei Pelicans, lo aggiunge Anthony Davis, che mette a referto l’ennesima super prestazione da 36 punti e 15 rimbalzi e regala ai padroni di casa il 114-107 finale che rende vana la tripla doppia di Westbrook da 22 punti, 16 rimbalzi e 12 assist. Sì, per la point guard di OKC oltre al danno pure la beffa, in un momento di difficile assestamento nella stagione dei Thunder.

New Orleans Pelicans-Oklahoma City Thunder 114-107

IL TABELLINO

Colpi proibiti a parte, ci sarebbe anche una partita di cui parlare, ennesima rappresentazione delle difficoltà dei Thunder di diventare concreti e conquistare delle vittorie, anche quando le partite iniziano nel migliore dei modi. OKC infatti già nel primo quarto era schizzata sul +19, prima di farsi recuperare il margine in altrettanto poco tempo: “I ragazzi nello spogliatoio devono iniziare a quanto è importante scendere in campo e lottare, non dare nulla per scontato. Bisogna mettere l’orgoglio personale da parte. Ogni singolo giocatore che scende sul parquet deve imparare a farlo ogni notte”. Un messaggio chiaro, rivolto anche agli altri due big che la loro parte l’hanno fatta: George infatti ha chiuso con 26 punti, a cui Anthony ne ha aggiunti 19 con 9 rimbalzi. “Siamo troppo forti per pensare di poter sciupare ogni volta 20 punti di vantaggio. Le gare spesso sono fatte di parziali e questo può essere parte della natura del Gioco. Ma noi dobbiamo riuscire a eliminarlo, non c’è davvero spiegazione perché ciò accada”, racconta l’ex giocatore degli Indiana Pacers. Una ragione potrebbe essere il 51% dal campo concesso all’avversario (nonostante il 7/25 dall’arco dei Pelicans non spaventasse poi più di tanto), l’incapacità di trovare soluzioni contro una squadra dalla rotazione ridotta all’osso, mutilata nel finale di partita di uno dei suoi uomini migliori. Tanti punti interrogati, che assumono una dimensione ancora più rilevante dopo la nona sconfitta stagionale incassata. Al momento gli Oklahoma City Thunder non andrebbero neanche ai playoff; figurarsi se possono pensare di provare a vincerli.

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