Fermo ormai da quasi due anni ma ufficialmente ancora in attività, pochi minuti fa Dwight Howard ha annunciato il suo ritiro dal basket giocato. L’ex Magic e Lakers, campione NBA in gialloviola, chiude una carriera più che ventennale e per celebrarla sembra essersi inventato un tour d’addio del tutto particolare
Le ultime tracce, a dire il vero non proprio indimenticabili, del Dwight Howard giocatore erano arrivate ormai un paio d’anni fa dall’Asia, tra Dubai e Taiwan, e da lì in poi, con l’eccezione dell’introduzione nella Basketball Hall Of Fame nell’autunno del 2025, non si era più sentito parlare dell’ex centro di Magic e Lakers, tre volte difensore dell’anno e campione NBA proprio con i gialloviola nel 2020. A rompere il silenzio ci ha pensato il giocatore stesso, che attraverso i suoi social pochi minuti fa ha ufficializzato il ritiro dal basket dopo una carriera di oltre vent’anni. Primissima scelta al Draft del 2024, Howard è stato a lungo uno dei centri più dominanti della lega e ha vestito anche le maglie di Houston, Atlanta, Charlotte, Washington e Philadelphia prima di tentare per l’appunto fortuna all’estero.
Il messaggio e il tour d’addio di Howard
Che fosse un personaggio dai comportamenti bizzarri lo si era ampiamente capito nel corso della sua lunga permanenza in NBA, e Howard non si è smentito nemmeno quando è stato il momento di dire addio. Usando i suoi profili social, infatti, il giocatore ha voluto mandare un messaggio a chi nel corso degli anni l’ha sostenuto, ma anche ai detrattori, che non sono mai mancati. E siccome non ha avuto la possibilità di effettuare un vero e proprio tour d’addio, Howard ha lanciato un’idea: il 12 di ogni mese, per onorare quello che è stato il numero di maglia indossato quasi sempre in NBA, visiterà una città diversa e si renderà protagonista di non meglio specificati ‘atti di gentilezza verso sconosciuti’.