I Golden State Warriors non potranno contare su Steph Curry nemmeno nei prossimi dieci giorni, portando così a 20 le sue gare di assenza per via di un’infiammazione al ginocchio destro. Un vero problema per la squadra di coach Steve Kerr che senza di lui ha perso 10 delle 15 gare disputate scivolando al nono posto in classifica
Non arrivano buone notizie dall’infermeria dei Golden State Warriors. La squadra ha infatti annunciato che Steph Curry rimarrà fuori per almeno altri dieci giorni, saltando così altre cinque partite e portando a 20 le sue assenze consecutive dal campo. Curry, fuori dallo scorso 4 febbraio, è alle prese con la sindrome femoro-rotulea, meglio conosciuta come "ginocchio del corridore", un’infiammazione che provoca rigonfiamento e dolore nella zona della rotula e che lui stesso ha definito come "imprevedibile" nel suo decorso. I tentativi di rientrare in campo dopo la pausa per l’All-Star Game non hanno dato l’esito sperato fino a questo momento e il rendimento di squadra ne ha subito le conseguenze: gli Warriors hanno perso 10 delle 15 gare disputate senza Curry e dovranno farne a meno anche per le prossime sfide contro Minnesota, New York, Washington, Boston e Detroit, di cui queste ultime quattro tutte in trasferta. Gli Warriors sono così scivolati al nono posto in classifica a Ovest, con una gara da recuperare agli LA Clippers e solo 1.5 gare di vantaggio sui Portland Trail Blazers decimi.