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NBA, Randle e Caldwell-Pope guidano la rimonta Lakers da -19: L.A. batte Chicago

NBA

Nell'unica gara della notte NBA, i Lakers cavalcano un parziale di 61-38 nel secondo tempo per infliggere ai Bulls la loro settima sconfitta nelle ultime otto. È ancora una volta il rookie Kyle Kuzma il miglior marcatore dei gialloviola a quota 22 punti

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Los Angeles Lakers-Chicago Bulls 103-94

TABELLINO

Quella che a inizio anni ’90 era la sfida tra Magic Johnson e Michael Jordan e decideva il titolo NBA oggi presenta il duello tra due gemelli, Brook (2/10 con 4 punti e 9 rimbalzi per i Lakers) e Robin (14 punti con 7/11 per i Bulls). Segno dei tempi che cambiano, ma anche se Los Angeles e Chicago oggi non si danno più battaglia per l’anello, quella dello Staples Center trova il modo lo stesso di essere una gara divertente, segnata dalla furiosa rimonta dei padroni di casa nel secondo tempo dopo essere stati sotto anche di 19 punti a inizio ripresa (42-61 dopo un minuto e mezzo di terzo quarto). Poi i gialloviola si sono risvegliati e in particolare a recitare da protagonisti ci hanno pensato Julius Randle (10 con 10 rimbalzi per lui alla fine, ma 8 punti, 4 rimbalzi e una stoppata arrivano proprio nel terzo periodo) e Kantevious Caldwell-Pope, autore di 11 dei suoi 21 punti (con 9 rimbalzi) nel quarto quarto, riportando i Lakers in partita e poi davanti, a 3 minuti dalla fine. Una volta compiuta la rimonta, la squadra di Luke Walton non si è più fermata e sfruttando un parziale di 61-38 nel secondo tempo ha centrato la seconda vittoria in fila dopo quella contro Denver, infliggendo ai Bulls il secondo ko consecutivo e il settimo nelle ultime otto partite. 

Ancora bene Kuzma, top scorer di serata

Reduce dalla tripla doppia contro i Nuggets, contro i Bulls Lonzo Ball va in doppia cifra solo nei rimbalzi (8 punti con 3/13 al tiro, 4 assist ma ben 13 rimbalzi per lui), un aspetto del gioco in cui l’assistente allenatore di L.A. Brian Shaw gli ha chiesto specificatamente di concentrarsi, “perché quando cattura lui il rimbalzo, innesta immediatamente la transizione e sia il nostro gioco di squadra che il suo prendono vita”. Un consiglio bissato anche dal vulcanico padre LaVar, le cui ultime dichiarazioni sembrano aver preso di mira proprio il coaching staff dei Lakers: “Devono essere più duri con mio figlio, non sanno come allenarlo”. Meglio di Ball, comunque, fa ancora una volta l’altra matricola gialloviola, Kyle Kuzma, il top scorer di serata con 22 punti e 5 assist, con un ottimo 4/7 da tre, così come conferma i segnali positivi Brandon Ingram, che chiude con 17 punti, 5 assist e altrettanti rimbalzi. Per Chicago le indicazioni positive arrivano ancora una volta dal rookie finlandese Lauri Markkanen, in doppia doppia con 13 punti e 14 rimbalzi (anche se con un orrendo 4/17 al tiro) mentre si fanno notare anche Denzel Valentine, autore di 17 punti, e Antonio Blakeney, con 15 tutti nel primo tempo. Seconda partenza in quintetto consecutiva per Kris Dunn, una mossa che coach Fred Hoiberg ha fatto sapere essere definitiva, affidando così di fatto la regia della squadra in mano all’ex Timberwolves (12 con 6 assist e 5 rimbalzi per lui). Sei giocatori in doppia cifra (tutto il quintetto più Blakeney) non sono serviti a Chicago per uscire vincenti dallo Staples Center, colpa di un secondo tempo chiuso con 13/45 al tiro (28.9%) con 4/22 da tre punti e 7 palle perse contro una sola dei Lakers. 

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