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NBA, Magic Johnson e Isiah Thomas, gli amici ritrovati: "Ti chiedo scusa se ti ho fatto del male"

NBA

Le due leggende di Lakers e Pistons, grandi amici negli anni '80 ma lontani per quasi due decenni, si sono ritrovati in lungo speciale su NBA TV in cui hanno appianato le loro divergenze, abbandonandosi in un lungo abbraccio emozionante.

L’immagine di Magic Johnson e Isiah Thomas con le maglie di Lakers e Pistons è una delle più iconiche degli anni ’80, nonché una delle più citate dai giocatori contemporanei quando gli viene rinfacciato di essere tutti “amici” tra di loro. Forse non tutti sanno però che quella è una delle ultime immagini dei leader di Los Angeles e Detroit in termini amichevoli, perché da lì in poi una lunga serie di incomprensioni e di eventi hanno portato i due ad allontanarsi sempre di più. In principio fu un duro fallo di Magic ai danni di Isiah, a dimostrazione che in campo non esistono amicizie e che nulla è più importante della vittoria; quindi fatti più gravi, come il fatto che Magic lo ritenesse responsabile dello spargimento delle voci che riguardavano la sua sessualità, in seguito allo storico annuncio del 1991 della sieropositività della leggenda gialloviola. Infine la questione legata al roster del Dream Team di Barcellona 1992, quando Johnson si schierò dalla parte di Michael Jordan e Scottie Pippen, impedendo che Thomas – leader di una delle migliori squadre della NBA, ma acerrimo rivale dei Chicago Bulls – venisse giustamente convocato nella squadra più forte di sempre. Una freddezza andata avanti per decenni, prima che ieri sera i due venissero rimessi nella stessa stanza uno di fronte all’altro per la prima conversazione “seria” tra loro, il tutto immortalato dalle telecamere di NBA TV per uno speciale “Players Only” durante il quale hanno parlato del loro rapporto, delle loro carriere e delle emozioni provate – il dolore della sconfitta e la gioia della vittoria. Hanno parlato di molto, ma non di tutto: Isiah infatti non ha affrontato le accuse fatte dal suo “amico ritrovato” nel libro Quando il Basket Eravamo Noi – nel quale dichiarava di essere ragionevolmente sicuro che Thomas avesse messo in giro le voci sulla sua presunta omosessualità, e di non poter credere che una delle poche persone su cui pensava di poter contare lo avesse tradito in quel modo. Thomas, dal canto suo, in passato ha sempre rispedito al mittente ogni accusa, sostenendo non solo di essere più erudito di altri sulla malattia per aver avuto un fratello morto di HIV, ma anche perché “mettere in dubbio la sessualità di Magic vorrebbe dire mettere in dubbio la mia”. Sia come sia, questa incomprensione non è stata in grado di cancellare la potenza emotiva del loro abbraccio fra le lacrime: dopo tanto tempo, due amici si sono ritrovati, e questo dovrebbe essere sempre festeggiato. “Tu sei mio fratello, e lascia che io mi scusi con te se ti ho fatto del male e non siamo stati assieme. Dio è buono e ci ha riportati uno di fianco all’altro” ha detto Magic nel momento più emozionante dello speciale, abbandonandosi in un lungo abbraccio tra le lacrime con il suo amico.

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