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NBA, Warriors-Cavs, finale con polemica: "Durant mi ha fatto fallo due volte", dice LeBron James

NBA

Una (mancata) chiamata arbitrale negli ultimi 30 secondi della gara – con gli Warriors sopra di soli 3 punti e LeBron James in uno-contro-uno su Kevin Durant – lascia parecchi dubbi nel post-partita: reclama il fallo “King” James, si professa innocente KD. E non è neppure l’unico episodio contestato…

Una vittoria e una sconfitta, in una partita NBA, sono sempre la somma e la risultante di mille fattori diversi, e così è stato sicuramente anche nel primo episodio stagionale della sfida tra Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers  (vinta dai primi 99-92), ormai una rivalità classica del basket USA, dopo le ultime tre finali NBA che le hanno viste protagoniste. Una sfida nella sfida, ovviamente, anche il duello tra quelli che sono con ogni probabilità considerati i due più forti giocatori NBA, Kevin Durant e LeBron James. Un duello che nel finale di partita è stato anche diretto e che ha generato un paio di giocate – con James in attacco e Durant a difendere su di lui – che hanno fatto molto parlare. Quella più controversa arriva a 30 secondi dalla fine, con il punteggio sul 95-92 per Golden State, con il n°23 dei Cavs a lamentare un primo contatto sulla partenza in palleggio e poi un secondo, ancora più evidente, sul tentativo di conclusione al ferro. “Mi ha fatto fallo due volte – conferma LeBron nel post-partita – ma alla fine quel che è stato è stato, cosa si può fare a questo punto?”. Di diverso avviso Kevin Durant, tutt’altro che disposto ad ammettere il suo fallo: “No, LeBron è troppo forte, troppo grande per aggrapparsi a una cosa del genere. Non c’era fallo”. E a chi gli faceva notare che su Twitter la gran parte dei commenti sembrava dar ragione alla stella dei Cavs, decretando il fallo di KD come da punire, l’MVP delle ultime finali reagiva stizzito: “È il parere di quelli che giocano in palestra con gli amici, non alla Oracle Arena la sera di Natale. Tra una settimana probabilmente se qualcuno fischia un fallo del genere a loro, nelle partitelle che organizzano nel dopo lavoro, sono pronti a giurare di non averlo commesso e a lamentarsi all'infinito, per cui consiglierei a tutti di lasciare i commenti da social sui social”. 

Durant-James: duello in campo, parole di elogio fuori

Sulla giocata è intervenuto anche l’allenatore di Cleveland Tyronn Lue, senza però gettare benzina sul fuoco delle discussioni. “Credo che all’inizio del movimento ci sia stato un contatto, mentre poi al ferro penso che l’intervento di Durant fosse pulito. Ma su quel contatto iniziale ci poteva stare anche un fischio, che però non è arrivato. Fa parte del gioco”, la conclusione di coach Lue. Le discussioni sui fischi (o mancati tali) della terna arbitrale, però, riguardano anche un altro possesso precedente, a 70 secondi dalla fine. Protagonisti sempre loro, il n°23 di Cleveland e il n°35 di Golden State: un contatto con l’anca di Durant sulla penetrazione verso canestro di James sembra far perdere l’equilibrio e, di conseguenza, il pallone alla superstar dei Cavs. “Lui mi ha dato un leggero colpo, ma il pallone l’ho perso io”, la versione di LeBron. Che poi ha approfittato dell’occasione per elogiare il suo avversario di giornata, uscito vincitore dallo scontro: “[Kevin Durant] è uno dei migliori stoppatori della lega, e stasera lo ha fatto vedere, rifilandocene cinque: sta facendo un ottimo lavoro in difesa, sia individualmente che di squadra, proteggendo il canestro al ferro. Li aiuta anche il fatto di avere un grandissimo allenatore difensivo in Mike Brown in panchina da loro,  io lo conosco bene”, ha aggiunto James, regalando una parola gentile al suo ex capo-allenatore. Poi, stimolato di nuovo su Durant, è tornato ad aggiungere qualcosa sulla loro rivalità: “Affrontarlo è una delle sfide più stimolanti per me, ma lo è altrettanto sfidare i vari Kawhi Leonard, Russell Westbrook, James Harden – la lista è lunga, se si vuole. Però contro di lui così come contro Kawhi, che giocano nel mio stesso ruolo, il duello spesso diventa diretto e allora sfidarsi diventa ancora più divertente”. Anche quando, come successo a Natale (e anche nelle ultime finali NBA) a uscire vincitore è Kevin Durant, che ha avuto la meglio in 6 delle 8 sfide dirette di stagione regolare da quando è passato ai Golden State Warriors, mentre ne aveva perse 17 su 21 in maglia Oklahoma City Thunder. 

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