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NBA, il mistero attorno alle scarpe di James Harden, annunciate e mai indossate

NBA

Sui social era trapelata la notizia di un paio di scarpe speciali, da indossare contro Boston per sostenere il rilascio dal carcere dell'amico rapper Meek Mill. Dopo la visita in prigione, però, il leader dei Rockets scende in campo con un modello diverso, che sfoggiano le parole chiave della sua carriera, da South Central a Houston

Protagonista nel bene (34 punti e 10 assist) e nel male (8 palle perse e i due falli in attacco su Marcus Smart) per quello che ha fatto in campo contro i Celtics, James Harden ha fatto parlare di sé anche per la scelta delle scarpe indossate sul parquet del TD Garden di Boston. Sicuramente curiose quelle sfoggiate per l’occasione, con la punta di entrambe le scarpe colorata di arancione sulla quale il n°13 dei Rockets ha voluto iscrivere alcune parole chiave della sua carriera (“Cali” e “South Central”, come omaggio allo stato e alla zona di L.A. da dove proviene, “Artesia”, il nome del suo liceo, “OKC” e “Houston”, le sue due squadre NBA, ma anche “Beard”, ovvero la barba, il suo tratto distintivo, e “Pump N Run”, lo stile di gioco che lo contraddistingue). Ce n’è abbastanza per attirare l’attenzione anche se la curiosa scelta stilistica ha destato interesse soprattutto perché ci si attendeva di vedere un modello di scarpe diverse ai piedi della stella dei Rockets. Come annunciato nei giorni precedenti all’incontro da più parti sui social, Harden sembrava aver dato il suo ok a calzare un paio di scarpe - sempre del suo sponsor tecnico, adidas - pensate appositamente per mostrare supporto all’amico rapper Meek Mills attualmente in prigione per aver violato i termini di libertà vigilata a cui era sottoposto dopo un incidente con la legge occorso nel 2008. Le scarpe – come mostrate sui social – avrebbero dovuto essere completamente nere e riportare la scritta Free Meek ma con una decisione dell’ultimo momento la point guard di Mike D’Antoni ha evidentemente scelto altrimenti. Voltafaccia nei confronti dell’amico? Tutt’altro. Il giorno prima della gara contro Boston, infatti, Harden si è recato di persona in prigione per far visita a Meek Mill: “Ho avuto l’opportunità di vederlo: è di buon umore e se tutto va bene speriamo di poterlo tirar fuori da lì entro febbraio. Mi ha detto di dirvi che appena esce è pronto a regalarci qualcosa di veramente forte”. 

“Free Meek Mill”

James Harden non è né il primo atleta né il primo personaggio pubblico di spicco a schierarsi al fianco di Meek, secondo molti vittima di un eccessivo accanimento giudiziario. A suo favore erano intervenuti sia LeBron James che Joel Embiid, così come anche due colleghi/rivali di primissimo piano come JAY Z e Drake. Al centro della polemica c’è il giudice Genece E. Brinkley che il mese scorso ha richiesto l’incarcerazione del rapper per la violazione dei termini di libertà vigilata: sarebbe emerso infatti che la donna avrebbe fatto pressioni su Meek Mill per essere citata in una delle sue prossime canzoni, così per forzarlo ad abbandonare la sua attuale etichetta discografica (Roc Nation) per firmare con quella di un amico. Pressioni ovviamente fuori luogo che – davanti al rifiuto dell’artista – avrebbero spinto il giudice a un accanimento definito “personale” dal suo avvocato difensore. Harden e Meek Mill si frequentano e conoscono da anni, con il secondo chiamato più volte a esibirsi durante i party di compleanno organizzati dalla stella dei Rockets, che insieme al rapper ha fatto anche un’apparizione estiva a un incontro di basket per beneficienza. Ora la visita in carcere e le scarpe appositamente pensate per lui: anche se non le ha sfoggiate contro Boston, si dice sia il pensiero quello che conta, no?

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