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NBA, risultati della notte: coach Pop vince la n°1.176, altri 33 di Lou Williams e Clippers ancora vincenti

NBA

Con 29 punti di LaMarcus Aldridge e 25 del miglior Kawhi Leonard stagionale gli Spurs sbancano il Madison Square Garden: Gregg Popovich sale al quinto posto per numero di vittorie. Sesto successo nelle ultime sette per i Clippers, Charlotte disintegra Sacramento

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New York Knicks-San Antonio Spurs 91-100

TABELLINO

A far notizia è la vittoria n°1.176 in carriera di Gregg Popovich, che supera George Karl e diventa il quinto allenatore per numero di successi nella storia della NBA (è già quello con la miglior percentuale di vittorie, il 69.4%). Ovviamente interessa a tutti, tranne che al diretto interessato, molto più felice di poter vedere la sua superstar, Kawhi Leonard, restare in campo per la prima volta in stagione 31 minuti (da cui ne escono 25 punti, suo massimo stagionale) e funzionare bene anche in coppia con LaMarcus Aldridge, l’altro alpha dog di casa Spurs, autore di 29 punti con un ottimo +14 di plus/minus. San Antonio vede altri tre giocatori in doppia cifra, compresi i veterani Manu Ginobili (12) e Pau Gasol, che aggiunge 8 rimbalzi ai suoi 11 punti. Attesi da 12 trasferte nel mese di gennaio, i Knicks non sfruttano la chance di giocare tra le mura di casa, dove hanno fatto fin qui molto bene: colpa anche della serataccia del loro leader Kristaps Porzingis, che tira solo 5/19 dal campo e non va oltre i 13 punti, lo stesso totale fatto registrare da Lance Thomas e Courtney Lee. Meglio di loro fa Michael Beasley dalla panchina, che chiude con 18 punti, ma i Knicks pagano le 14 palle perse (contro le sole 8 dei texani), che portano a 22 punti per gli Spurs. È la seconda vittoria di San Antonio in sei giorni contro New York, dopo averli battuti anche il 28 dicembre scorso, e la settima nelle ultime nove gare disputate. 

Sacramento Kings-Charlotte Hornets 111-131

TABELLINO

Charlotte non ha bisogno neppure del tempo supplementare utilizzato contro Washington lo scorso 22 novembre per superare il record di punti stagionali stabilito in quell’occasione (129): a fine gara infatti sul tabellone ci sono 131 punti inflitti ai poveri Sacramento Kings, che perdono la quinta gara delle loro ultime sei, nonostante 24 punti e 10 rimbalzi di Zach Randolph e 17 con 15 (massimo in carriera) per Skal Labissiere. La squadra del North Carolina manda ben otto giocatori in doppia cifra, con Nicolas Batum top scorer dei suoi con 21 punti, seguito dai 20 con 8 rimbalzi di Dwight Howard: impressiona l’ottima serata al tiro da fuori degli Hornets, 26° per percentuale da tre punti nella lega ma capaci di chiudere il primo tempo con 10/15 dall’arco e con 15/32 a fine serata. Decisivo per le sorti dell’incontro il parziale di 18-4 sul finire del secondo quarto che spezza in due la gara: è già 72-52 all’intervallo (un record stagionale anche i 72 punti a metà partita, per gli Hornets) e i Kings riescono a malapena a tornare a -11 nel terzo quarto prima di essere definitivamente ricacciati indietro da 8 dei suoi 10 punti finali di Michael Kidd-Gilchrist. Per Charlotte ci sono anche 16 punti a testa dalla panchina di Jeremy Lamb e Johnny O’Bryant III. 

L.A. Clippers-Memphis Grizzlies

TABELLINO

Con il quarto successo in fila, il sesto nelle ultime sette, i Clippers continuano la loro rincorsa a un posto tra le prime otto squadre a Ovest (ma vedono New Orleans non troppo lontana), un obiettivo considerato minimo a inizio stagione ma diventato di più difficile realizzazione dopo tutti gli infortuni che hanno falcidiato il roster di coach Rivers. Con il ritorno di Blake Griffin (21 punti, 8 rimblazi, 6 assist e una tripla decisiva nel finale) la squadra sembra trasformata, e può sempre contare su uno dei migliori sesti uomini della stagione in Lou Williams, per l’ottava volta a 30 o più punti dalla panchina (33 con 6 assist e un immacolato 15/15 dalla lunetta per lui). I Clippers sfiorano il 55% dal campo e il 40% da tre punti, in una serata che vede anche 18 punti del rookie 27enne C.J. Williams, 13 punti con 6 assist e 5 rimbalzi per Milos Teodosic e 12 (ma solo 9 rimbalzi) per DeAndre Jordan. Per Memphis si tratta dell’undicesimo ko nelle ultime 15 gare giocate, nonostante sei giocatori in doppia cifra: il top scorer è Tyreke Evans con 18, ma brutte percentuali sia dal campo (5/13) che dalla lunetta (7/13) mentre segnano 28 punti in due Mario Chalmers (15) e Wayne Selden (13) dalla panchina.