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NBA, Chef Mirotic e le sue ricette: pane, maionese e marmellata

NBA

Nikola Mirotic ospita i compagni di squadra nella sua cucina, ma visti i gusti e le rivedibili capacità da chef del lungo spagnolo è un’esperienza che i vari Denzen Valentine, Paul Zipser e Robin Lopez non ripeteranno molte altre volte

A Chicago hanno ritrovato anche la voglia di scherzare. Dopo le settimane difficili seguite al caso Mirotic-Portis (per chi non lo avesse seguito, qui c’è il dettaglio di tutto lo sviluppo della storia, dal cazzotto in allenamento a metà ottobre all’essere diventati una delle coppie più efficaci su un parquet NBA), i Bulls hanno iniziato a vincere grazie al decisivo contributo del lungo spagnolo. No, nessuno pensa che la squadra dell’Illinois sia da playoff, ma l’aver diradato le nubi che si condensavano sulla testa del gruppo è stato un toccasana non da poco. Nelle 15 partite con Mirotic in campo sono arrivate 10 vittorie (nelle precedenti 23 gare ne avevano portate a casa soltanto tre); un gruppo rinnovato soprattutto quando sul parquet c’è il numero 44: 18.4 punti e 7 rimbalzi di media, tirando con il 49% dal campo e oltre il 46% dall’arco; il tutto per un invidiabile +6.3 di plus/minus. Cifre inimmaginabili soltanto poche ore prima del suo rientro in squadra, dopo che per settimane Mirotic aveva preferito non frequentare lo stesso spogliatoio di Portis. Una situazione invivibile risolta magicamente dall’intesa sul parquet tra i due; una capacità di condividere responsabilità ed efficacia nel gioco che ha fatto dimenticare in fretta i mancati saluti (poi, dopo un po’ di tensioni, sono arrivati anche quelli). A sancire il definitivo rientro di Mirotic in gruppo ci hanno pensato i social media manager dei Bulls, che hanno deciso di approfittare dei rivedibili gusti culinari del numero 44 per girare un video molto divertente: Robin Lopez, Denzel Valentine, Paul Zipser e altri sono le cavie di uno chef molto particolare (quasi quanto i suoi gusti, che lo portano ad abbinare la marmellata con la maionese, ad esempio). Il compagno di squadra tedesco a un certo punto commenta: “Forse non è la migliore delle colazioni”. Beh, a vederla si direbbe proprio di no, ma meglio stare zitti e masticare. Pur di preservare l’idillio in casa Bulls sono tutti disposti a fare dai sacrifici.

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