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NBA, i risultati della notte: Blazers in volata sugli Spurs, non basta super di Westbrook a OKC

NBA

I Thunder perdono a Phoenix nonostante un Russell Westbrook da 26 punti, 10 rimbalzi e 11 assist (la 14^ tripla doppia stagionale). C.J. McCollum segna il canestro del successo contro San Antonio a 5 secondi dalla sirena. New York vince in trasferta a Dallas grazie ai 29 punti e 8 rimbalzi di Kristaps Porzingis

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Phoenix Suns-Oklahoma City Thunder 114-110

IL TABELLINO

Nuova battuta d’arresto per i Thunder in questo altalenante inizio di 2018, a cui non basta la tripla doppia d’ordinanza di Russell Westbrook (26 punti, 10 rimbalzi e 11 assist); la 14^ in una regular season che per il numero 0 sta iniziando ad assumere contorni nuovamente epici. Il resto della squadra non sembra andargli dietro più di tanto: Paul George mette a referto 19 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, ma chiude con 5/14 al tiro. Un canestro in meno a parità di tentativi rispetto a quelli segnati da Carmelo Anthony, che si ferma a quota 14 punti. Troppo circoscritto dunque il contributo dei Big-4 di OKC (Adams 18 e 5, con 9/11 al tiro) per avere la meglio degli agguerriti Suns, guidati sì da un Devin Booker da 26 punti (efficace dall’arco, ma meno in area), ma che trovano risorse insperate e fondamentali dalla panchina. Josh Jackson, il rookie scelto quest’anno alla numero 4 da Phoenix, piazza la sua prima doppia doppia in carriera da 17 punti (con 19 tiri) e 10 rimbalzi, a cui aggiunge 5 assist e una stoppata. Meglio di lui fa Dragan Bender che gioca la miglior partita della sua carriera NBA: 17 dei 20 punti messi a referto (massimo in carriera), arrivano nel secondo tempo, quando la squadra di casa, dopo essere andata a riposo avanti di nove punti, scappa definitivamente via e resta sempre al comando delle operazioni. OKC si riporta al massimo sul -2, prima di ricadere nuovamente indietro e incassare la terza sconfitta nelle ultime cinque gare. Alla fine, a leggere il tabellino, balza all’occhio il 17/39 dalla lunga distanza di Phoenix: se concedi tutti quei canestri da tre punti, è difficile pensare di poter vincere.

Portland Trail Blazers-San Antonio Spurs 111-110

IL TABELLINO

C.J. McCollum segna a meno di sei secondi dal termine il canestro del definitivo sorpasso Blazers e regala con i punti 24 e 25 della sua partita la terza vittoria nelle ultime quattro giocate a Portland. In assenza di Damian Lillard (ancora alle prese con problemi fisici, al suo posto Shabbazz Napier in quintetto) è il numero 3 a caricarsi sulle spalle le sorti della squadra nel finale, decisivo assieme ai 19 punti di Maurice Harkless e ai 17 con 13 rimbalzi di un convincente Jusuf Nurkic. Dall’altra parte sono 30 i punti di LaMarcus Aldridge, conditi con 14 rimbalzi, ma il vero protagonista in casa San Antonio esce ancora una volta dalla panchina. Manu Ginobili conferma il suo meraviglioso stato di forma (a dispetto dell’età) e riaggiorna a quota 26 punti il suo massimo stagionale, in una gara da sei triple e 9/16 dal campo in 27 minuti. Terza partita oltre quota 20 punti firmata da un 40enne nelle ultime due settimane scarse (non era mai successo prima nella storia NBA) e terzo posto all-time per l’argentino per punti segnati dopo essere entrato negli “-anta” (meglio di lui solo Kareem Abdul-Jabbar e Michael Jordan). Coach Popovich però è molto preoccupato da altro, ossia dalle condizioni di Kawhi Leonard, fuori per un nuovo problema alla spalla: “È ancora peggio del solito perché questo problema arriva nel momento in cui stava riprendendo confidenza con il campo e con il gioco”, racconta l’allenatore degli Spurs. Dopo otto presenze arrivate dopo aver saltato le prime 27 partite di regular season, Leonard potrebbe essere costretto a restare nuovamente fuori. E la stagione degli Spurs continua a essere in salita.

Dallas Mavericks-New York Knicks 96-100

IL TABELLINO

Fermate le rotative, abbiamo una notizia. I New York Knicks vincono per la quarta volta su 18 tentativi lontano dal Madison Square Garden e superano in volata i Mavericks guidati dai 29 punti (con 25 tiri) e 8 rimbalzi di Kristaps Porzingis. La storia della serata per i blu-arancio però è un’altra: nel giorno in cui è arrivata la conferma fino al termine della stagione per Jarrett Jack (a 1.47 milioni di dollari), il numero 55 ha segnato il canestro del sorpasso decisivo a 31.2 secondi dalla sirena, seguito poi dal ferro scheggiato da J.J. Barea che avrebbe garantito il controsorpasso a Dallas: “Ho solo provato ad aggredire la partita – racconta Jack -, loro hanno lavorato bene nel non permetterci di fare quello che volevamo, costringendoci a una giocata in emergenza. Kristaps [Porzingis] mi ha portato un gran blocco, avevo tantissimo spazio e sono pagato per segnare tiri del genere”. In un match in cui i Knicks hanno tirato meno e meglio dal campo degli avversari (46% vs. 38%), dominando la lotta a rimbalzo (59 vs. 40), ma perdendo più del doppio dei palloni (16 vs. 7), in molti hanno rivolto la loro attenzione al testa a testa tra Dennis Smith Jr. e Frank Ntilikina, con la point guard dei Mavs passata da New York all’ultimo Draft proprio in favore del francese. Undici punti e cinque assist per il primo, sette con sette rimbalzi e cinque assist per il secondo: la sfida è ancora molto lunga, così come la strada da percorrere prima di capire chi abbia fatto la scelta migliore. 

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