12 gennaio 2018

NBA, Gregg Popovich fa mea culpa: "Tutto è cambiato quando Aldridge ha chiesto la cessione"

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L'allenatore dei San Antonio Spurs ha rivelato il segreto del suo rinnovato rapporto con la stella LaMarcus Aldridge: "Quest'estate ha chiesto di essere ceduto e gli ho detto: 'Se mi procuri uno come Durant ti porto io stesso in aeroporto. Ma se non succede, non vai da nessuna parte'".

Prima dell’inizio della stagione ci chiedevamo quale potesse essere il posto di LaMarcus Aldridge nei San Antonio Spurs, dopo due anni tra pochi alti e molti bassi specialmente a livello personale. Da ieri sera abbiamo scoperto che la situazione era talmente complicata che perfino un allenatore destinato alla Hall of Fame come Gregg Popovich ha voluto fare pubblicamente mea culpa. Quando gli è stato chiesto cosa abbia aiutato Aldridge a “risorgere” in questa stagione, durante la quale per larghi tratti si è fatto carico di tutta la squadra in assenza di Kawhi Leonard, Popovich ha risposto con una trasparenza rara: “Tutto è cambiato quando ha chiesto di essere ceduto, molto semplicemente” ha rivelato coach Pop. “Mi sono detto ‘Wow, nessuno mi aveva mai detto una cosa del genere’. Ho più di vent’anni di carriera alle spalle eppure non mi era mai successo, nessuno mi ha mai detto ‘Non mi sto divertendo, non ho fiducia in me, non sono sicuro che mi vogliate. Voglio essere ceduto’”. I malumori di Aldridge – e, per la verità, anche degli Spurs nei suoi confronti – non sono necessariamente una novità, visto che le voci si sono rincorse praticamente per tutta l’estate; è però più strano che un allenatore solitamente ermetico come Popovich abbia voluto sbottonarsi così tanto, rivelando cosa è successo durante l’off-season. “Sono stato molto onesto con lui, dicendogli: ‘Sarei felice di scambiarti. Procurami un talento come Kevin Durant e ti porto io stesso in aeroporto, ti faccio i bagagli, ti accompagno fino alla scaletta, ti faccio salire sull’aereo e ti mostro il tuo posto’. A quel punto anche lui ha riso perché ha capito dove volevo arrivare. ‘Ma a meno che succeda questo, io sono il tuo miglior amico perché rimarrai qui per un altro anno, non vai da nessuna parte. Non potremmo ricevere quel tipo di talento che vorremmo. Perciò, troviamo un modo per funzionare insieme’. E lo abbiamo fatto”.

Popovich si prende le colpe: “Volevo farlo diventare un giocatore che non è”

Oltre a Aldridge che si è dovuto “mettere il cuore in pace”, però, anche Popovich ha dovuto cambiare il suo approccio e il suo modo di allenare un giocatore di sicuro talento ma di particolare gestione come l’ex Portland. “Proseguendo con le conversazioni, è diventato evidente come il problema fossi io” ha confessato Pop. “Lui aveva già alle spalle nove anni nella NBA, non potevo essere io a farlo diventare un giocatore che non era. Avrei potuto fare delle cose a livello difensivo o a rimbalzo, certo. Ma in attacco cercavo di spostarlo in zone non sue ed è stata una cosa stupida da parte mia, ho cercato di allenarlo fin troppo. Perciò abbiamo risolto questa situazione e da quel momento in poi è stato fantastico”. La produzione di Aldridge, complice il maggiore ruolo offensivo dovuta all’assenza di Leonard, è tornata in linea con quella dei suoi migliori anni a Portland: 22.6 punti e 8.6 rimbalzi a partita con efficienza superiore al 50%, il terzo miglior dato della sua carriera se si considera anche il 35.5% da tre punti (anche se con solo 1.5 tentativi a partita). In particolare Aldridge è uno dei migliori giocatori della lega in post basso, situazione di gioco che costituisce oltre il 40% del suo attacco e in cui è nel 72° percentile della lega, producendo 0.95 punti su 8.8 possessi a gara. Nella NBA solamente Joel Embiid ne gioca di più (10.8) e con migliore efficienza (0.97), anche se a differenza del centro camerunense Aldridge perde un numero bassissimo di palloni (il 5.4% contro il 16.3% del leader dei Sixers). In questo modo il 12 neroargento è tornato a sentirsi al centro dell'attacco e il suo rendimento si è impennato: considerando anche il rinnovo di contratto che gli ha dato serenità prima dell'inizio della stagione, le cose sono molto diverse rispetto ai prim due anni in chiaro-scuro.

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