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NBA, Cousins fa il mostro e New Orleans vince al doppio supplementare

NBA

Il lungo dei Pelicans chiude con una tripla doppia da 44 punti, 24 rimbalzi e 10 assist, numeri che non si vedevano da Kareem Abdul Jabbar nel 1972. New Orleans vince una partita pazza dopo due supplementari, rimontando 17 punti di svantaggio nell’ultimo quarto a dei Bulls mai domi 

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New Orleans Pelicans-Chicago Bulls 132-128 2OT

IL TABELLINO

Un vecchio adagio dice che “nella NBA tutti possono fare un parziale”, un assunto che si è rivelato certamente vero in questa stagione in cui i parziali e le rimonte sono state all’ordine del giorno. Non capita spesso però di vedere quello che è successo tra New Orleans Pelicans e Chicago Bulls in una delle partite più folli dell’anno, impreziosita da una tripla doppia come quella di DeMarcus Cousins che non si vedeva da quasi 50 anni. A cinque minuti dalla fine i Bulls erano avanti di ben 17 punti, un vantaggio costruito grazie a un super parziale di 23-5 per aprire l’ultimo quarto; da lì in poi però i Pelicans guidati da Cousins e Anthony Davis (34 punti e 9 rimbalzi) hanno risposto con un contro-parziale di 21-2, pareggiando a 46 secondi dalla fine con una tripla di Jrue Holiday (solo 12 punti contro il fratello Justin, che ha invece chiuso con 14) ed effettuando il sorpasso con un alley-oop dello stesso per “AD”. I Bulls però non si sono dati per vinti e sono riusciti a pareggiare non una ma ben due volte: la prima con un sottomano di Lauri Markkanen a 15.4 secondi dalla fine (14 punti e 17 rimbalzi per il rookie finlandese, pur infilando un altro 0/4 da tre dopo l’ultimo con Atlanta) e poi — dopo due liberi del solito Davis a 3.2 secondi dalla fine che sembravano aver dato il successo ai Pelicans — con Justin Holiday. Il fratello minore di Jrue ha subìto un fallo da Darius Miller su un tiro da tre punti, ma dopo aver segnato i primi due non è riuscito a convertire l’ultimo tiro che avrebbe dato ai suoi il vantaggio a tre decimi dalla fine, costringendo le due squadre al supplementare. A due minuti dalla fine dell’overtime però New Orleans ha dovuto fare a meno di Davis per raggiunto limite di falli, e da lì in poi è stato DeMarcus Cousins a prendere possesso della gara.

Cousins mostruoso: tripla doppia da Kareem per una notte

Il titolare all’All-Star Game ha avuto bisogno di un altro supplementare per avere ragione dei Bulls (complice un errore da tre di Ian Clark che non ha preso neanche il ferro), ma alla fine ci è riuscito segnando 7 dei suoi 44 punti nel secondo overtime, chiudendo non solo con il massimo in carriera per minuti (51), ma anche con una prestazione storica, aggiungendo 24 rimbalzi e 10 assist per una tripla doppia da 40+20+10 che non si vedeva dal 1972, quando a riuscirci fu Kareem Abdul-Jabbar. La sua gara mostruosa e una tripla cruciale di E’Twaun Moore (15 punti per lui) hanno permesso ai Pelicans di vincere la quinta partita nelle ultime sei, mentre ai Bulls non è servito mandare tutto il quintetto in doppia cifra, guidato dai 22 a testa di Robin Lopez e Jerian Grant, che pur aggiungendo 13 assist ha perso 6 palloni, alcuni dei quali cruciali in un finale concitatissimo in cui tutti sembravano fare qualcosa per permettere agli avversari di rientrare in partita. Chissà come sarebbe finita se in campo ci fosse stato Zach LaVine, che nei 24 minuti previsti dal suo programma di recupero ha chiuso con 19 punti (7/15 dal campo e 1/3 da tre) con 5 rimbalzi: i Bulls aspettano di averlo a pieno regime per capire davvero fino a dove possono arrivare con questo gruppo, che è andato comunque vicinissimo a vincere la quinta partita nelle ultime sei sul campo di una squadra da playoff ad Ovest.

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