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NBA, Enes Kanter si fa altri nemici: questa volta tocca ai Phoenix Suns

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Prima la lite sul parquet con Devin Booker (espulso per doppio tecnico) e poi quella via Twitter con Jared Dudley: Enes Kanter ha trovato altri nemici con cui fare a botte in campo e da offendere sui social. Non riesce proprio a farne a meno

Enes Kanter è riuscito nella non difficile impresa (almeno a guardare i suoi precedenti) di farsi altri nemici in NBA. Neanche la vittoria conquistata da protagonista a Phoenix (20 punti e 10 rimbalzi, il miglior realizzatore dei newyorchesi) ha placato la sua voglia di fare casino via Twitter. Il conto infatti era rimasto in sospeso già durante la partita con Devin Booker, allacciatosi con lui al termine di una penetrazione al ferro nel terzo quarto. Qualche parola di troppo da parte del lungo turco e il numero 1 dei Suns non ci ha visto più, spintonandolo e beccandosi così il secondo tecnico di una gara più nervosa del solito. “Ovviamente è abbastanza intelligente da capire che tutto quello che Kanter ha fatto era voluto per entrare nella sua testa, ma non è facile mantenere il controllo in alcune situazioni”, sottolinea Tyler Ulis, il miglior amico di Booker all’interno dello spogliatoio dei Suns. Dopo 25 minuti di gioco il numero 1 deve dunque abbandonare anticipatamente il parquet, riducendo ancora di più le chances di successo di Phoenix, impegnata in una rimonta già molto complessa. “Avevamo bisogno di quella scossa, di quell’energia. So bene che riceverò una multa, ma ci serviva una spinta di questo tipo”, sottolinea Kanter che, una volta tornato negli spogliatoi pensa bene di prendere il telefono e iniziare a twittare tutta la sua soddisfazione. Una bella foto di Booker e via: “Tieniti questa sconfitta. O ti rivolgi a me in maniera educata, oppure evita di farlo”.

A rispondere però non è il diretto interessato, ma Jared Dudley, che in campo c’è rimasto 22 minuti e non aveva dato (almeno all’apparenza) segni di grande contrasto con Kanter. “Parli come se fossi in una squadra da playoff, guarda che non sei mica Russell Westbrook. Non lasciare che tutte le attenzioni che ricevi a New York ti diano alla testa. Sappiamo bene che tu in realtà sei soltanto un finto giocatore duro che ama passare il tempo su Twitter! Abbiamo già visto come LeBron ti ha fatto fare una brutta figura”.

Colpito di sicuro, affondato no, visto che Kanter non ha perso tempo per lanciare la controreplica molto piccata: “Torna a correre sul tapis roulant prima di venire a parlare con me. Rimettiti in forma che hai il fisico di un giocatore già ritirato”.

Sì, la voglia e la capacità di farsi nuovi amici nella lega attraverso i social non è mai stata il forte di Kanter.  “Sei così sdolcinato tanto quanto sembri. Ricordati che tutta la comunità NBA conosce bene che tipo di giocatore sei: uno dei peggiori difensori sul pick&roll dell’intera lega. Adesso incassa tu questa bella sconfitta”. La discussione non prosegue e resta soltanto il rammarico per il fatto che Suns e Knicks non si incroceranno più in questa stagione. Bisognerà però continuare a tenere d’occhio i social network: conoscendo Kanter la questione è tutt’altro che risolta.

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