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NBA, James Harden nella storia NBA: career-high e prima tripla doppia di sempre con 60 punti

NBA

La superstar dei Rockets manda a segno 60 punti, 11 assist, 10 rimbalzi (e anche 4 recuperi) per trascinare i suoi alla vittoria contro gli Orlando Magic. “Il Barba” infrange il record di franchigia di Houston che apparteneva da 40 anni a Calvin Murphy, autore di 57 punti, stabilendo alla stesso tempo il suo massimo in carriera

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Houston Rockets-Orlando Magic 114-107

TABELLINO

Si dovrebbe parlare prima della partita, vinta dagli Houston Rockets 114-107 contro gli Orlando Magic, ma di fronte a una prestazione come quella di James Harden perfino il risultato finisce in secondo piano. In una singola serata il n°13 dei Rockets mette a segno il suo massimo in carriera segnando 60 punti, infrange il record di franchigia appartenuto a Calvin Murphy a quota 57 punti (che resisteva da 40 anni, dal 1978), diventa l’unico giocatore nella storia della NBA a mettere a segno una tripla doppia ai 60 punti (per lui infatti anche 11 assist e 10 rimbalzi) e il primo in questa stagione a toccare la soglia dei 60. Il tutto mettendo a segno i 6 punti decisivi – uno step back da due punti e una tripla con libero aggiuntivo, realizzato – che dal 107-107 portano i suoi Rockets sul 113-107, mettendo sostanzialmente fine alla contesa. Per Harden una serata davvero magica, chiusa con 19/30 dal campo (con 5/14 da tre punti), un quasi perfetto 17/18 dalla lunetta e anche 4 recuperi. Punti necessari alla squadra di Mike D’Antoni per superare, prima ancora dei Magic, un roster alquanto rimaneggiato, che non vedeva in campo né Chris Paul, né Trevor Ariza e (a partire dal secondo quarto) neppure Eric Gordon, fermato da un dolore alla schiena. Si spiegano anche così gli straordinari richiesti al “Barba”, rimasto in campo 46 minuti e 26 secondi sui 48 possibili. Per Harden si tratta della quarta escursione con almeno 50 punti in stagione, ma batte anche il suo massimo in carriera stabilito a novembre contro gli Utah Jazz a quota 56 punti: dopo aver realizzato ben 22 triple doppie lo scorso anno, questa è solo la terza stagionale ma le sue prestazioni alla guida dei Rockets lo rendono oggi probabilmente il principale antagonista di LeBron James al titolo di MVP 2018.

Terzo ko in fila per Orlando

Per gli Orlando Magic si tratta della terza sconfitta in fila, nonostante i 17 punti a testa di Mario Hezonja e Marreese Speights e i 15 di Jonathon Simmons e Shelvin Mack, dopo una gara sostanzialmente giocata alla pari con i rimaneggiati Rockets per tutti i 48 minuti, con la squadra di coach Vogel capace di reagire con un parziale di 7-2 nel quarto quarto al primo tentativo di allungo dei padroni di casa. Nella ripresa però troppo Harden per la squadra della Florida: dopo aver segnato 24 punti nel primo tempo (quando realizza tutti i tiri da due che si prende, 8/8 ma non trova la mira dall’arco, 0/7), il n°13 agli ordini di coach D’Antoni ne mette 18 sia nel terzo che nel quarto periodo, condannando i Magic a fare da testimoni – dalla parte sbagliata – a una pagina di storia NBA.

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