DeRozan vola sopra Detroit: Toronto ai playoff

NBA

Una schiacciata spettacolare e un assist decisivo di un DeMar DeRozan da 42 punti spingono i Raptors alla vittoria dopo un supplementare a Detroit. Con questo successo Toronto diventa la prima squadra della NBA ad assicurarsi i playoff; i Pistons invece sono virtualmente fuori dalla post-season nonostante i 31 di Blake Griffin

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Detroit Pistons-Toronto Raptors 119-121 OT

TABELLINO

A Toronto sono ormai abituati alla partecipazione ai playoff, ma c’è modo e modo di arrivarci. La vittoria che sancisce il ritorno in post-season è stata delle più spettacolari dell’anno, non fosse altro per le evoluzioni di DeMar DeRozan: la guardia dei Raptors ha chiuso con 42 punti (16/28 dal campo), 4 rimbalzi e 6 assist, ma è soprattutto il modo in cui ha deciso la sfida a far sorridere ed esultare i canadesi. L’All-Star ha segnato 31 dei suoi 42 punti dopo l’intervallo, aiutando i suoi a rimontare uno svantaggio che nel corso del secondo quarto si era fatto anche di 17 punti. Poi nel finale ha dato vita a un entusiasmante testa a testa con Blake Griffin, l’ultimo ad arrendersi dei suoi con 31 punti tra cui un canestro e fallo che a 10.1 secondi dalla fine sembrava aver dato il definitivo vantaggio ai padroni di casa. Senza timeout a disposizione, DeRozan ha ricevuto la rimessa e si è fatto tutto il campo in progressione senza trovare opposizione, arrivando fino in area e azionando i razzi sotto le gambe per chiudere un’incredibile schiacciata sulla testa del malcapitato Anthony Tolliver, che non ha potuto fare altro che commettere anche un fallo per il tiro libero aggiuntivo (ovviamente segnato). Con 4.6 secondi da giocare, però, l’ex stella dei Clippers è riuscita a segnare da vicino mandando la contesa al supplementare, dove il duello è andato avanti per un altro round: un gioco da tre punti di DeRozan, una tripla a 37 secondi dalla fine di Griffin, un’ottima difesa del lungo dei Pistons che ha forzato un brutto tiro della stella dei Raptors. Infine la giocata decisiva della partita: Griffin, raddoppiato, ha trovato uno scarico per Reggie Bullock, che però nonostante i 21 punti segnati fin lì non è riuscito a segnare la tripla dalla punta; raccolto il rimbalzo, DeRozan si è fatto di nuovo tutto il campo ma stavolta, vedendosi circondato in area, ha scaricato in angolo per Fred VanVleet, autore fino a quel momento di un terribile 1/9 al tiro. Come nelle migliori favole, però, il suo tiro con i piedi dentro l’arco è andato a segno lasciando solo 1.1 secondi ai Pistons per organizzare una rimessa, e la tripla della disperazione di Griffin ha preso solo il secondo ferro. 

Toronto ufficialmente ai playoff, Detroit quasi fuori

Con 18.5 partite di vantaggio sul nono posto occupato proprio da Detroit, Toronto diventa così la prima squadra in tutta la NBA ad assicurarsi un posto ai playoff, forte di sei vittorie consecutive (13 nelle ultime 14) che fanno già pregustare il primo posto nella conference. Merito anche di Kyle Lowry, che ha chiuso una delle sue migliori prove stagionali con 15 punti, 7 rimbalzi e 15 assist, della doppia doppia da 14+11 di Jonas Valanciunas e dei 17 di Norman Powell (ne aveva segnati 16 nelle precedenti 10 messe assieme), mentre lo stesso non si può dire di Serge Ibaka, che dopo un 2/8 al tiro in meno di 13 minuti ha pensato bene di farsi espellere dalla contesa già nel primo tempo. Con la panchina stranamente inconsistente (complice anche un infortunio al dito del piede di Delon Wright che lo ha limitato a soli 7 minuti), Toronto ha dovuto affidarsi alle sue stelle per prendersi la vittoria, spinta anche da un pubblico amico che si è fatto la trasferta fino alla vicina Detroit per sostenere la squadra nel silenzio della Little Caesars Arena. Il mancato supporto per la squadra da parte della città nonostante l’inaugurazione della nuova arena sta avendo un effetto anche sui Pistons, arrivati ormai a cinque partite di distanza dall’ottavo posto occupato da Miami e dando l’impressione di essersi già rassegnati ad un’altra stagione senza playoff. Chissà che questa delusione non possa portare a un cambiamento radicale della franchigia, con l’indiziato numero uno a lasciare la città in Stan Van Gundy.

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