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NBA, Chris Paul e il giorno della marmotta: realizza lo stesso canestro 11 anni dopo

NBA

Il n°3 di Houston ha deciso la sfida contro Portland grazie a un canestro a otto decimi dalla sirena identico a quello realizzato con la maglia di New Orleans contro i Nets. Passano gli anni, ma per CP3 resta sempre lo stesso

A Houston hanno trovato un tesoro. Lo sapevano già da questa estate, da quando erano riusciti a strappare all’agguerrita concorrenza un talento come Chris Paul. Una gemma da affiancare a James Harden, un mix letale come dimostrato in una regular season da record. CP3 ha saputo amalgamarsi all’interno di un gruppo in cui la prima opzione resta il Barba, favorito nella corsa al titolo di MVP anche grazie al lavoro sporco fatto al suo fianco da Paul. Quando serve però, il n°3 resta sempre uno dei migliori giocatori della lega, uno a cui affidarsi quando c’è da vincere una partita, come successo contro Portland questa notte. Dai e vai sulla rimessa in emergenza con Clint Capela, penetrazione di mano destra e palla poggiata al tabellone a otto decimi dalla conclusione. Un’azione già vista, nella lunga carriera di Paul. Lo ha ricordato il diretto interessato sui social, postando un video in cui la sovrapposizione delle immagini lascia a bocca aperta: la stessa azione, con una penetrazione identica e un canestro allo stesso modo decisivo sulle sorti della gara. Come scritto nel tweet da Paul: "Si torna indietro come se fossimo nel 2007". Già, era il 12 novembre di quell’anno, inizio stagione con la maglia degli allora New Orleans Hornets. Una sfida molto elettrizzante, contro una point guard ormai sul viale del tramonto, ma ancora in grado di dettar legge come Jason Kidd. Alla sirena finale è tripla doppia sfiorata per l’ex allenatore dei Bucks, che chiude con 14 punti, nove rimbalzi e dieci assist, battuto con i suoi New Jersey Nets da questo giovanotto con la maglia n°3 che riesce a inventarsi il canestro decisivo a 2.6 secondi dalla fine. La ciliegina sulla torta di una partita da 27 punti, sei rimbalzi e sette assist (nonostante nelle dichiarazioni del post-gara Byron Scott sottolineasse come le cinque palle perse avevano sporcato la sua prestazione). Una partita rimasta impressa nella memoria di Paul, mentre molti altri appassionati invece hanno pensato a un’altra delle sue prodezze. Forse il punto più alto della sua carriera: il canestro decisivo nella spettacolare gara-7 vinta contro gli Spurs nel 2015. In quell’occasione non andò fino in fondo, ma si arrestò a qualche metro dal ferro per poi giocare di carambola. Un bacio al tabellone andando a destra in penetrazione nel finale di gara. Uno dei marchi di fabbrica di CP3.

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