Please select your default edition
Your default site has been set

NBA, i New York Knicks hanno scelto: David Fizdale è il nuovo allenatore

NBA

Dopo settimane di colloqui e incontri con una decina di allenatori diversi, i Knicks hanno affidato la panchina a David Fizdale, firmando un accordo di quattro anni e sperando che l'ex coach dei Memphis Grizzlies riesca a cambiare l'inerzia dei newyorchesi

Dopo settimane di trattative e colloqui con diversi allenatori, i New York Knicks hanno raggiunto l’accordo con Dave Fizdale: secondo quanto raccontato dal solito Adrian Wojnarowski, l’ex coach dei Memphis Grizzlies ha firmato un contratto di quattro anni con i blu-arancio. Nelle scorse ore l’allenatore ha incontrato il presidente James Dolan che ha poi dato l’ok al presidente Steve Mills e al GM Scott Perry di intavolare una negoziazione che sembra aver subito trovato un punto d’incontro. Un accordo che rende felici entrambe le parti, visto che i Knicks non hanno mai fatto mistero dell’intenzione di puntare a lui come prima opzione per il dopo Hornacek (che in un biennio ha raccolto ben 44 sconfitte in più rispetto alla soglia del 50% di successi). Fizdale è subito ripartito direzione Los Angeles (dove risiede) e tornerà nella Grande Mela all’inizio della prossima settimana per la conferenza stampa. Il neo allenatore dei newyorchesi potrebbe inoltre volare in Lettonia nei prossimi giorni per incontrare Kristaps Porzingis, iniziando a tastare il campo e per farsi conoscere dalla stella della sua nuova squadra. Fizdale ha così battuto la concorrenza dei tanti coach contattati dai Knicks negli ultimi giorni, lasciandosi alle spalle i vari Mike Budenholzer, Mark Jackson, Juwan Howard (assistente agli Heat), James Borrego (assistente agli Spurs), Jerry Stackhouse (allenatore della squadra di G-League dei Raptors), Jay Larranaga (assistente ai Celtics) e Mike Woodson (assistente ai Clippers). Una lunga lista di nomi, come quello delle squadra che avevano puntato allo stesso Fizdale (Charlotte, Atlanta e Orlando, solo per dirne alcune). La situazione si è sbloccata quando, dopo essere stato contattato dai Suns, l’allenatore ha chiaramente declinato l’offerta con l’intenzione di aspettare una telefonata da New York che poi è prontamente arrivata (mentre Phoenix ha ripiegato su Kokoskov). “Un allenatore nel 2018 deve dimostrare di saper comprendere a fondo i giocatori e avere delle doti di comunicatore”, erano state le parole pronunciate da Mills dopo aver comunicato il licenziamento di Hornacek. “Gli atleti di oggi sono profondamente diversi da quelli del passato: bisogna saper interpretare il loro modo di essere, tenendo conto anche del loro percorso professionale e di vita precedente”. Tutte caratteristiche che David Fizdale in carriera ha più volte dimostrato d’avere. "Non vedo l'ora di tornare in panchina e dimostrare di aver imparato dalla mia ultima esperienza - aveva raccontato durante un'intervista di qualche settimana fa -, evitando di commettere gli stessi errori anche nella prossima squadra". Adesso bisognerà passare dalla teoria alla pratica.

Fizdale l'uomo giusto

La scelta dei Knicks sembra aver convinto più di un addetto ai lavori, come quella del classico "uomo giusto al posto giusto". La pensa così ad esempio Chauncey Billups, ex MVP delle finali NBA 2004 che oggi studia da general manager: "Per me i Knicks hanno scelto il miglior allenatore sul mercato - dice l'ex Pistons - perché Fizdale conosce il gioco, è uno su cui si può fare affidamento, è adatto al gioco di oggi e ha già allenato grandi giocatori, vantando un pedigree di gran livello [come assistente agli Heat, ndr]". "Quello di capo allenatore a New York è un compito difficile - ammette Paul Pierce, leggenda dei rivali Celtics - ma coach Fizdale è sicuramente qualificato per l'incarico. Certo, non è facile dover gestire i fan e i giornalisti di New York ma se c'è qualcuno che può farcela quello è coach Fiz". Opinione consdivisa anche da Jalen Rose, che considera l'ex allenatore di Memphis "pronto a gestire la pressione e le aspettative dei fan e della piazza, perché lavorando sotto Pat Riley a Miami ha sicuramente sviluppato una scorza dura. Sarà in grado di far tornare i Knicks a un livello di rispettabilità - dice - anche se dovrà fare a meno di Porzingis". E se fosse davvero così, per i Knicks e per il loro nuovo allenatore sarebbe un problema serio.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche