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Playoff NBA 2018, Boston-Philadelphia 114-112: i Celtics vincono e volano in finale di conference

NBA

I Celtics rimontano quattro punti di svantaggio nell'ultimo minuto e mezzo di gioco e battono i Sixers grazie a sei giocatori in doppia cifra, guidati dai 49 della coppia Tatum-Brown. Agli ospiti non bastano i 27 di Joel Embiid e Dario Saric, mentre Marco Belinelli segna solo tre punti rimanendo in panchina nel secondo tempo

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Sarà anche un cliché, ma a volte non c’è davvero altra spiegazione: nei playoff NBA ogni singolo possesso conta, e questa è la lezione più importante che i Philadelphia 76ers devono portare a casa dalla serie contro i Boston Celtics, che non sono riusciti a riaprire perdendo gara-5 al TD Garden solamente nel finale. La squadra di Brett Brown ha fatto e disfatto di tutto nel secondo tempo: prima ha rimontato uno svantaggio di 12 lunghezze, poi ha concesso un parziale di 10-0 tornando sotto, quindi ha rimesso la testa avanti fino al +4 a poco più di un minuto e mezzo dalla fine. Nel momento decisivo però ai Sixers sono mancati tutti quei dettagli che, una volta sommati, fanno la differenza tra la vittoria e la sconfitta: un accoppiamento svantaggioso concesso con troppa facilità, una palla persa evitabile, un taglia-fuori mancato, un tiro affrettato, un taglio alle spalle perso banalmente ed ecco servito il parziale di 6-0 con cui Boston ha ribaltato la sfida, tenendo duro fino alla fine nonostante una tripla di J.J. Redick avesse riportato gli ospiti a -1 a meno 4 secondi dalla fine. Senza timeout a disposizione, Ben Simmons ha cercato il passaggio touchdown della disperazione verso Robert Covington ma ha trovato solo l’intercetto di Marcus Smart, che solo qualche secondo prima aveva sbagliato il primo libero (cercando di segnarlo) e segnato il secondo libero (cercando di sbagliarlo) per mettere due punti di distanza tra le due squadre sul definitivo 114-112. Alla fine però i Celtics si sono meritati vittoria e serie, approfittando dell’immaturità dei loro avversari e della profondità del roster nonostante i tanti infortuni, mandando in doppia cifra sei giocatori sui sette che hanno giocato almeno 10 minuti. A guidarli la coppia di vent’enni Jayson Tatum (25 punti e il canestro del 111-109) e Jaylen Brown (24 con un quasi perfetto 10/13 al tiro), seguiti dai vari Terry Rozier (17 con i due liberi del +4 a 10 secondi dalla fine), Al Horford (15+8, fondamentale nell’ultimo quarto nelle due metà campo), Aron Baynes (13+9 tenendo Embiid e costringendolo a due errori sotto canestro nell’ultimo possesso difensivo) e Marcus Smart (14 con 6 rimbalzi e 6 assist oltre alle classiche giocate di energia, tra cui un fondamentale recupero su Dario Saric).

Talento e inesperienza: Philly fuori a testa alta

Per i Sixers ora si apre un’estate di crescita e rimpianti: rivedendo le immagini di questa serie più combattuta del 4-1 finale, ci saranno decine di situazioni in cui coach Brett Brown avrebbe sperato in un atteggiamento un po’ più maturo da parte dei suoi giovani, che hanno commesso davvero troppi errori di ingenuità e inesperienza per non pagare pegno contro una squadra come i Celtics. Nonostante ciò, il talento e la freschezza di Philly erano riusciti a raddrizzare la partita rimontando dodici punti di svantaggio nel terzo quarto, appoggiandosi alle prestazioni eccellenti di Joel Embiid e Dario Saric, migliori marcatori con 27 punti a testa a cui hanno aggiunto rispettivamente 12 e 10 rimbalzi. Insieme a loro anche i 14 punti di J.J. Redick (che ha tirato 2/7 da tre con alcuni errori cruciali) e i 18 di Ben Simmons, che ha aggiunto 8 rimbalzi e 6 assist al suo bottino ma anche 4 palle perse e -13 di plus-minus in quasi 34 minuti, nettamente il peggiore dei suoi tanto nella partita quanto nella serie (-63 con lui, +48 senza). Nelle rotazioni accorciatissime di coach Brown a farne le spese è stato il minutaggio di Marco Belinelli, che dopo aver segnato 3 punti in 11 minuti nel primo tempo è rimasto seduto a incitare i compagni per tutto il secondo, contribuendo al fatto che i Sixers hanno tentato solo 21 conclusioni dalla lunga distanza segnandone 8. Anche lui avrebbe sperato in un finale migliore per la sua stagione, ma guardando all’insieme nessuno a Philadelphia ha davvero nulla da rimproverarsi: un secondo turno di playoff combattuto va già ben oltre le più rosee aspettative di inizio stagione, ora starà a loro e alla dirigenza capire come fare il prossimo passo in avanti — mentre per Marco Belinelli ci sarà un nuovo contratto da firmare. Per Boston invece la stagione non si ferma qui: gara-1 della serie contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James è prevista per domenica sera alle 21.30 italiane, ovviamente in diretta su Sky Sport HD.

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