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LeBron James ai Los Angeles lakers, addio Cleveland

NBA

Accordo quadriennale - con opzione in mano al giocatore per la quarta stagione - per un totale di 154 milioni di dollari: il free agent più ambito dell'estate vestirà la maglia gialloviola che è stata di Wilt Chamberlain, Kareem Abdul-Jabbar, Jerry West, Magic Johnson, Shaq e Kobe

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Dopo mesi di illazioni, supposizioni, chiacchiere e previsioni, la decisione (Decision 3.0, per alcuni) è arrivata: LeBron James lascia Cleveland per firmare per i Los Angeles Lakers. L’accordo è quadriennale, con i primi tre anni garantiti e un’opzione in mano al giocatore per il quarto, per un totale di 154 milioni di dollari. Per dare addio per la seconda volta in carriera alla sua squadra — a quella della città dove è cresciuto e a cui ha regalato l’unico titolo NBA della propria storia — l’ormai ex n°23 dei Cavs si è affidato a una Instagram story, dove ha lasciato un messaggio ai suoi tifosi: “Grazie Northeast Ohio per quattro stagioni incredibili. Questa rimarrà sempre casa”, aggiungendo poi un messaggio rivolto alla sua fondazione (“Ci vediamo presto”) e l’hashtag #IPromise alla foto dell’università di Akron per la quale continua a impegnarsi a finanziare borse di studio per i migliori ragazzi locali. Un messaggio di grande maturità, che vuole riassumere l’impegno in campo ma anche fuori che James lascia comunque in eredità a Cleveland e alla sua gente, nel giorno in cui sceglie di intraprendere una nuova avventura professionale. Che dalla prossima stagione lo vedrà vestire la maglia gialloviola dei Los Angeles Lakers, che ora radio mercato dà anche vicini a mettere le mani su Kawhi Leonard. Il contributo sportivo di “King” James ai Cavs — e il suo posto nella storia della franchigia — è riassunto dalla sua presenza al primo posto in ogni categoria statistica: gare disputate, punti, rimbalzi, assist e recuperi. La nuova avventura lo porterà quindi a Los Angeles, una delle città e dei mercati più interessanti di tutti gli Stati Uniti, come fatto prontamente notare dai suoi nuovi compagni: "Davvero pensavate che si sarebbe lasciato sfuggire l'occasione di giocare nella città più bella del mondo?", il tweet con cui Lonzo Ball ha accolto in California il nuovo arrivato. La notizia della firma di “King” James per i Lakers ha fatto impennare le quote della franchigia di L.A. ponendola tra le favorite a vincere il prossimo anello, dietro soltanto ai Golden State Warriors (10/11), affidando alla nuova squadra di LeBron le stesse chance dei Boston Celtics (7/2). Quasi contestualmente alla notizia della firma del tre volte campione NBA da casa-Lakers arriva anche la conferma — con contratto annuale, per 12 milioni di dollari — di Kentavious Caldwell-Pope. Ma forse non molti se ne accorgeranno…

Tutte le squadre di LeBron James

Per LeBron James si tratta della terza maglia della sua carriera. Scelto nel 2003 da Cleveland, coronando il suo sogno di “ragazzino di Akron, Ohio” di poter giocare per la squadra di casa, il n°23 ha lasciato una prima volta i Cavs nel 2010, con la celebre “Decision”, uno show di un’ora trasmesso in diretta su ESPN per testimoniare l’annuncio del suo passaggio ai Miami Heat. Nuovo stato, nuova città, nuova squadra e anche nuovo numero di maglia: James sceglie il 6 e nei quattro anni che rimane in South Florida centra per quattro volte in fila le finali NBA, vincendone due e perdendone altre due. Nel 2014 l’ennesimo cambio di scenario, con il ritorno da figliol prodigo nella sua Cleveland: “Avevo lasciato un lavoro incompleto e volevo portarlo a termine”, ha detto durante le ultime finali NBA. Ci riesce, centrando altre quattro finali NBA consecutive coronate dalla vittoria del titolo nel 2016, il primo e unico nella storia dei Cavaliers. Nella notte l’ultimo ribaltone, con la scelta di andare a Los Angeles e indossare la maglia gialloviola dei Lakers, la terza franchigia a cui sceglie di giocarsi in una carriera che a ottobre lo vedrà in campo per la sua sedicesima stagione. Come al solito in cerca del titolo, obiettivo minimo se ti chiami LeBron James. Golden State Warriors (e non solo) permettendo.