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Mercato NBA, Dwight Howard agli Wizards: un anno di contratto a 5.4 milioni

NBA

Un accordo di una stagione per provare a rilanciare per l'ennesima volta una carriera in declino come quella di Superman e per "riempire" il buco sottocanestro lasciato dalla partenza di Marcin Gortat. Con all'orizzonte l'incognita comportamentale che da sempre accompagna Howard

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Di free agent disponibili sul mercato di quel livello e a quel prezzo, difficile trovare di meglio. E sul parquet Dwight Howard può sempre fare comodo, anche senza l’esplosività di un tempo e la costanza di rendimento che per anni lo aveva reso il lungo più dominante della Lega. Certo, l’affare Cousins-Golden State ha costretto tutti a riconsiderare la bontà delle proprie offerte, ma gli Wizards ben sanno di non avere la stessa capacità di attrazione dei bi-campioni NBA in carica. A Washington infatti bisognava badare al sodo e la trade con i Clippers che ha coinvolto Marcin Gortat (portando nella capitale Austin Rivers), aveva lasciato scoperto lo spot di centro nel quintetto titolare, con i soli Ian Mahinmi e Jason Smith che a conti fatti formano un reparto lunghi striminzito. Adesso con Howard il problema in campo e risolto, anche perché il n°12 nell’ultima stagione agli Hornets ha giocato tanto, senza subire grossi contraccolpi alla schiena e raccogliendo spesso e volentieri una caterva di rimbalzi. Il problema vero però resta quello una volta slacciate le scarpe e riposta la casacca di gioco: Howard infatti ormai da anni è una mina vagante in giro negli spogliatoi di mezza NBA. Dovunque è andato ha lasciato pessimi ricordi e nessun amico, anche nella stessa Charlotte in cui tanti compagni sono felici del fatto di non averlo più attorno il prossimo ottobre. “Erano stanchi e scocciati dei suoi capricci e le sue lamentele”: non il miglior biglietto da visita, soprattutto per entrare in un gruppo come quello degli Wizards in cui le tensioni e le teste calde non mancano. Alcuni GM che preferiscono restare anonimi (e magari sono soltanto invidiosi, chissà), sottolineano che non avrebbero preso nella loro squadra Howard per nessun motivo al mondo. A Washington invece hanno ritenuto opportuno puntare su di lui ben 5.4 milioni di dollari (la mid-level, unica arma a disposizione per agire sul mercato, visto il cap pieno nella sua totalità): un investimento che sperano risulti redditizio sul parquet, senza fare troppi danni una volta suonata la sirena. In bocca al lupo.