NBA, Kobe Bryant in prima fila allo Staples: fa il tifo per LeBron James ma niente incontro

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Seduto in prima fila, osannato dal pubblico di casa, omaggiato da Jeannie Buss e Magic Johnson, l'ex n°8/24 dei gialloviola ha fatto il tifo per i suoi Lakers senza risparmiare complimenti ai giovani gialloviola. Ma non a LeBron James...

LEBRON JAMES VA IN TRIPLA DOPPIA, I LAKERS BATTONO DENVER

COME KOBE BRYANT HA AIUTATO I LAKERS A FIRMARE LEBRON

Kobe Bryant arriva allo Staples Center e si accomoda in prima fila, da spettatore: non succedeva da quando i Lakers gli hanno ritirato le maglie (entrambe, la n°8 e la n°24), ma oggi in città c’è LeBron James e un’esaltazione tutta nuova, che evidentemente ha coinvolto anche “The Black Mamba”. Alla mano sinistra ha un vistoso anello, ma non è uno dei cinque che ha vinto in maglia gialloviola: forse per non mettere ulteriore pressione addosso a “King” James, quello che – volenti o nolenti – ormai è l’erede in gialloviola di Bryant, l’ultima mega-superstar in una tradizione di grandissimi campioni che parte da George Mikan, va avanti con Elgin Baylor, Jerry West, Kareem Abdul-Jabbar, Shaquille O’Neal e si chiude proprio con Kobe. Il jumbotron dello Staples Center inquadra Bryant durante il primo quarto, scatenando l’ovazione dei suoi (ex) tifosi; in una pausa durante il primo tempo Jeannie Buss attraversa tutto il campo per andare ad abbracciarlo e la stessa cosa fa nel secondo Magic Johnson; nel quarto quarto a un certo punto il pubblico fa partire il coro “M-V-P, M-V-P” in suo onore, troncato da una tripla a segno proprio di LeBron James. Che forse stimolato dalla presenza eccellente a bordocampo, risponde chiudendo in tripla doppia la sfida contro i Nuggets – 28 punti, 11 assist e 11 rimbalzi – celebrando così al meglio la prima vittoria in maglia Lakers davanti ai 18.997 spettatori accorsi allo Staples. Uno più speciale degli altri, ovviamente: “Certo che l’ho notato, seduto in prima fila”, le parole del n°23 gialloviola a fine gara. “Uno dei più grandi giocatori di sempre qui ai Lakers: quello che ha fatto per 20 anni per questa franchigia è qualcosa di incredibile. Avere avuto la possibilità di giocarci contro per tanti anni e ora poter indossare anch’io la maglia che è stata sua per così tanto penso davvero sia qualcosa di speciale”. I due campioni che rappresentano il passato (recente) e il presente dei Lakers si sono scambiati parole di grande ammirazione reciproca senza però farlo di persona. Bryant e James infatti non si sono incontrati, e anzi le parole del “Black Mamba” hanno preferito mettere nel mirino la (meglio) gioventù gialloviola piuttosto che soffermarsi sulla loro superstar tanto chiacchierata: “Sono rimasto davvero impressionato da Lance Stephenson ma mi è piaciuto molto anche quello che ha fatto vedere Kyle Kuzma”, a cui Bryant ha fatto un po’ da chioccia/allenatore in estate. 

Kobe scherza sul ritorno ma non parla mai di LeBron James

Neppure due giorni dopo aver scherzosamente dichiarato a Jimmy Kimmel – ospite del suo famoso talk show – di essere pronto a tornare in campo se i Lakers avessero iniziato la stagione con cinque sconfitte in fila (“Davvero?”. “No”, la pronta risposta dell’ex n°8/24 quando Kimmel ha provato a ottenere lo scoop) Bryant ha fatto forse involontariamente di nuovo notizia decidendo di non citare mai direttamente LeBron James durante la sua apparizione allo Staples Center. “È bello che siano tornati in città un sacco di eccitazione e coinvolgimento”, ha fatto sapere Kobe, ma al n°23 non ha riservato parole speciali, se non qualche applauso convinto e un pugno agitato in aria quando James si è presentato in lunetta a meno di 13 secondi dalla fine per chiudere definitivamente il conto contro i Nuggets. All’opposto, invece, James ha fatto capire di seguire sempre con interesse la vita – anche lontano dal campo – del suo ex avversario: “Kobe è coinvolto in tantissime attività, lontano dalla pallacanestro: sono contento che abbia trovato il tempo di venire a vedere la partita. Sembra che sua figlia stia diventando una vera giocatrice: in campo fa proprio la sua figura”, le parole di LeBron, un altro che la vita del papà con figlio “in carriera” la conosce bene, visto i successi del giovane ‘Bronny, il suo primogenito. L’ennesimo particolare in comune nelle vite di Kobe Bryant e LeBron James, così lontani e così vicini. Anche stanotte allo Staples Center. 

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