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NBA, scontro Jimmy Butler-Avery Bradley: mani in faccia e doppia espulsione

NBA

Clippers-Sixers è stata una partita dura, combattuta e molto nervosa, tanto da portare a una doppia espulsione quando sotto canestro si sono accesi gli animi per l'ennesima volta. Anche Embiid e Beverley si sono provocati a lungo, sia in campo che fuori: "È come Westbrook"

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Sette minuti alla fine del quarto periodo: Sixers in controllo sul +15 in trasferta allo Staples Center contro i Clippers. Mike Muscala segna una tripla che sembra tagliare definitivamente le gambe ai padroni di casa (che si rifaranno sotto nel finale, senza riuscire a completare la rimonta), mentre Avery Bradley e Jimmy Butler si avvinghiano e combattono in attesa di un rimbalzo che non arriva. I due restano allacciati anche dopo che il pallone ha trovato il fondo della retina. Butler provoca, Bradley risponde con uno spintone. Faccia a faccia, strattone dopo strattone, la situazione non degenera anche grazie all’intervento di Ben Simmons e poi degli altri compagni sul parquet che dividono i duellanti. “C’erano stati già un bel po’ di contatti duri, la partita stava diventando nervosa. Poi è successo, in maniera velocissima, tanto che non mi sono reso conto molto bene di cosa sia davvero accaduto – sottolinea Butler a fine gara – abbiamo avuto un piccolo scontro e in un attimo sono arrivati i falli tecnici e l’espulsione. Una sanzione eccessiva secondo me, bastava soltanto il primo provvedimento. Ma se mi guardo indietro mi rendo conto che alla fine siamo riusciti a portare a casa una vittoria molto importante. Basta questo”. Bradley invece non si è concesso ai microfoni dei giornalisti a fine gara, mentre Patrick Beverley ha minimizzato la tensione e i diversi diverbi avuti con Joel Embiid - che ha portato a un doppio tecnico poco prima della doppia espulsione: “Siamo soltanto due giocatori che mettono passione e intensità nel conquistare ogni pallone”. Anche loro erano arrivato a scontrarsi a muso duro, ma gli arbitri sono intervenuti giusto in tempo prima di evitare il peggio. “Adoro Patrick, è proprio come Russell Westbrook: gioca sempre duro. Questo è il modo in cui vanno affrontate tutte le gare NBA”, commenta Embiid, che cita non a caso il n°0 dei Thunder, co cui Beverley ha avuto un bel po’ di problemi in passato. “Amo la fisicità che ci mettono”, chiosa. Anche a costo di provocare una volta finito lo scontro sul parquet.

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