NBA, All-Star Game: Michael Malone sarà l'allenatore della squadra di LeBron James

NBA

Il successo in volata su Minnesota ha confermato Denver in vetta alla Western Conference, permettendo così all'allenatore della squadra del Colorado di godersi la prima convocazione all'All-Star Game: "un'onore" che coach Kerr e gli Warriors gli hanno lasciato con piacere

LEBRON NON C'È, I LAKERS PERDONO CON GLI WARRIORS

DENVER VINCE A MINNEAPOLIS GRAZIE A UN SUPER NIKOLA JOKIC

“Immagino si stia chiedendo come va la gara tra Denver e Minnesota coach…”, domanda Anthony Slater di The Athletic in conferenza stampa a Steve Kerr dopo la vittoria contro i Lakers. “Certo, qual è il punteggio?”, abbozza sorridendo e ammiccando verso i giornalisti. “Un solo punto di differenza, 14 secondi alla fine”. “Chi è in vantaggio?”. “Denver”. Kerr a quel punto guarda in aria facendo finta di nulla e poi stringe il pugno per esultare, scatenando la definitiva risata di tutta la sala stampa. Pericolo scampato, niente All-Star Game per lui che potrà godersi una settimana di vacanza. Altri però quella partita e quella panchina la sognano da una vita e sono ben felici di averla tolta da sotto il sedere del coach degli Warriors. Mike Malone infatti si gode il successo sofferto conquistato a Minneapolis e soprattutto la convocazione come miglior allenatore della Western Conference. Il record raccolto da Golden State e Denver è identico (37-15), ma il numero di vittorie dei Nuggets contro le avversarie dell’Ovest è superiore rispetto a quello messo insieme dai campioni NBA in carica. Ritornato nello spogliatoio quindi, la doccia e la festa da parte dei suoi giocatori sono più che meritati: “Ogni volta che si ha la fortuna di far parte di una manifestazione del genere è un onore, non solo mio ma di tutta l’organizzazione che rappresento. È lo stesso identico orgoglio che abbiamo provato quando Nikola Jokic è stato selezionato tra le riserve: il suo esordio e la prima volta di un Nuggets dai tempi di Carmelo Anthony. Siamo felicissimi di tutto questo. C’era soltanto una piccola vocina dentro di me che domandava riposo e relax per qualche giorno con la famiglia, di poter ricoprire il ruolo di padre per qualche giorno. Ma ogni volta che puoi rappresentare la tua squadra, la tua città e i tuoi tifosi all’All-Star Game, capisci subito che è una grande fortuna. Merito del lavoro enorme fatto dal nostro staff, sono grato per quello che fanno ogni giorno, senza sosta”. Malone sarà il terzo allenatore dei Nuggets a partecipare all’All-Star Game dopo Larry Brown nel 1977 e George Karl nel 2010.

Il tweet celebrativo di LeBron e il video di Curry

Subito dopo l’ufficialità della notizia, LeBron James non ha perso tempo e ha salutato con affetto via Twitter la convocazione di Malone, che in passato è stato anche assistente allenatore dei Cleveland Cavaliers nel primo periodo trascorso dal n°23 con la franchigia dell’Ohio. “Congratulazioni fratello”, incita il capitano della squadra che verrà selezionata in diretta tv il prossimo 7 febbraio. Il video che invece è diventato virale è quello pubblicato da Steph Curry sui social, con tutto lo staff e la dirigenza degli Warriors schierati davanti gli schermi a guardare la fine della partita tra Denver e Minnesota - anche loro spaventati dalla possibilità di dover rinunciare all’unica pausa prevista nella lunga stagione NBA per far rotta verso l’All-Star Game: “Stanno guardando questa partita come se fosse gara-7 delle finali NBA”, urla Curry, scatenando l’ilarità del proprietario Joe Lacob e di buona parte dello staff. “Questa gente non vuole venire a Charlotte, tutti odiano la mia città”, commenta sorridente. Alla fine le preghiere di molti sono state esaudite: tocca a Denver, mentre gli Warriors andranno quasi tutti in vacanza. Curry, Durant e Thompson no: a loro tocca fare rotta verso il North Carolina. “State attenti ragazzi – chiosa Kerr, prima di lasciare la Oracle Arena – e mi raccomando, divertitevi a Charlotte”.

I più letti