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14 febbraio 2019

NBA, Joel Embiid vola su un'attrice in prima fila: "Le ho salvato la vita"

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Cercando di recuperare un pallone, il n°21 dei Sixers è saltato oltre Regina King, franando addosso all'addetto alle statistiche presente di fianco del telecronista Mike Breen. Dopo qualche attimo di paura, tutto si è risolto per il meglio: "Chiedo scusa all'uomo travolto"

PHILADELPHIA BATTE NEW YORK: 18 SCONFITTE IN FILA PER I KNICKS

Qual è l’incubo peggiore di chi ha la fortuna di sedere in prima fila a una gara NBA? Se non siete Lapo Elkann e non avete il desiderio di inficiare l’andamento di una partita toccando il pallone, la prospettiva peggiore è certamente quella di veder volare addosso a voi un gigante di oltre 215 centimetri e 150 chili. È quello che ha rischiato ed evitato per un soffio Regina King - attrice di primissimo piano sulla scena americana, vincitrice di un Golden Golden, candidata anche al premio Oscar. Insomma, una di quelle celebrità che un paio di volte l’anno spuntano in prima fila al Madison Square Garden per godersi lo spettacolo NBA. I Knicks in questa stagione non ne stanno garantendo poi molto, a differenza dei Sixers che invece offrono più di un motivo di interesse. Il principale è Joel Embiid, che oltre a far divertire gli appassionati, continua a essere un combattivo. Uno di quelli che lotta su tutti i palloni, anche quando non ce ne sarebbe bisogno (perché la resistenza di New York, alla 18^ sconfitta in fila, era davvero ridotta ai minimi termini). Il lungo camerunense però ha deciso di lanciarsi all’inseguimento di un pallone destinato a uscire, prendendo la rincorsa e ritrovandosi a tu per tu con la prima fila. “Grazie Dio per avergli dato quella abilità atletiche”, è il commento dell’attrice su Twitter, dopo essersi vista letteralmente volare a pochi centimetri dalla faccia un gigante del genere. Saltata la King, Embiid ha travolto lo stesso qualcuno: un povero addetto alle statistiche, finito letteralmente ko dopo il calcio volante del n°21 di Philadelphia. “Sono felice di averle salvato la vita – racconta Embiid nel post-partita – ma altri hanno dovuto incassare il colpo al posto suo. Chiedo umilmente scusa”. L’uomo, diventato in breve l’idolo del mondo online che gravita attorno alla NBA, non si è scomposto. Si è rialzato, ha messo a posto gli occhiali, tornando al suo lavoro come se niente fosse. Meglio così.

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