NBA, All-Star Weekend, gara delle schiacciate: vince Hamidou Diallo. VIDEO

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Il n°6 degli Oklahoma City Thunder si prende il successo nella gara delle schiacciate volando sulla testa di Shaquille O'Neal e dimostrando di avere enorme facilità nell'arrivare ben oltre il ferro. Battuta la concorrenza di John Collins, Miles Bridges e Dennis Smith Jr. 

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Una gara come al solito spettacolare, una sfida ad altissima quota in cui alla fine ha avuto la meglio Hamidou Diallo; talento dall'atletismo fuori dal comune degli Oklahoma City Thunder, capace di volare ben oltre il ferro con estrema facilità con tutte e quattro le inchiodate della sua serata. È lui il protagonista e il meritato vincitore della gara delle schiacciate, in cui tutti e tre i suoi avversari hanno avuto delle incertezze e dei passaggi a vuoto. Il n°6 di OKC invece è sempre riuscito al primo tentativo a chiudere la sua giocata, piazzando quello che è di gran lunga il momento più spettacolare che resterà più impresso nella memoria degli appassionati: la schiacciata saltando sulla testa di Shaquille O’Neal e fermandosi poi appeso al canestro con il braccio infilato dentro "alla Vince Carter". Ma andiamo con ordine, lasciando spazio soprattutto ai video e alle immagini più spettacolari della sfida.

La prima schiacciata di Diallo con l’aiuto di Westbrook

Ad aprire le danze ci ha pensato proprio Hamidou Diallo, dopo che John Collins non aveva scaldato il pubblico e i cuori degli appassionati con un tentativo laterale concluso con tanto di "aiuto” del tabellone (al quale si era aggrappato per tirarsi su) e che ha raccolto 40 come voto complessivo. Il giocatore dei Thunder invece sale a 48 come valutazione totale data dai cinque giudici grazie a una conclusione arrivata su assist poggiato allo spigolo del tabellone servito da Russell Westbrook. Diallo prende la palla partendo da molto in basso e vola a schiacciare portando la testa oltre la linea del ferro. Un vero e proprio decollo, un grande avvio e una dimostrazione di come saltare non sia mai un problema se Madre Natura ti ha donato quel fisico.

Il colpo da 50 punti di Miles Bridges

Il giocatore più atteso della sfida dal pubblico di Charlotte però era un altro: Miles Bridges, il rookie originario di Flint, Michigan che è sbarcato in North Carolina lo scorso autunno e che ha già mostrato diverse volte in partita la sua potenza e la sua forza ogni volta che ha provato a portarsi a casa il ferro. Il primo tentativo del giocatore degli Hornets è andato a vuoto, con tanto di 33 come voto di incoraggiamento raccolto (nonostante non sia riuscito a concludere la schiacciata) che lo teneva virtualmente ancora in lizza per un posto in finale. Serviva un 50 per continuare a sperare ed è proprio quello che è arrivato: Wemba Walker a dargli una mano poggiando il pallone al tabellone e lui che lo afferra in volo e si concede un 360° in aria prima di inchiodare al ferro una schiacciata con enorme forza. Un grande acuto, non abbastanza per riuscire a conquistare l'accesso al testa a testa finale.

L’omaggio (non del tutto riuscito) di John Collins

Il beniamino di casa Miles Bridges è però arrivato terzo in una corsa a quattro che ha visto come fanalino di coda il lungo degli Atlanta Hawks, rimasto “impigliato” in un’interpretazione forse troppo pretenziosa. Collins infatti con la seconda schiacciata voleva rendere omaggio alla tradizione della città di Charlotte e a quella del volo dei primi aerei (che vennero sperimentati e fatti volare proprio nel North Carolina). Una presentazione in pompa magna, con tanto di modellino presente sotto canestro, occhialoni da pilota di inizi Novecento e seguito di una decina di persone sul parquet. Una volta partito per il suo di decollo però, è stato Collins a non prendere al meglio le misure, portando a termine la schiacciata, ma mollando al tempo stesso un calcione all’aereo parcheggiato sotto canestro e rompendone una parte. La regia NBA impietosa, prima di mandare il replay della schiacciata, ha inquadrato il pezzo di ala volato via - il modo migliore per descrivere un tentativo che purtroppo per Collins non è riuscito.

Dennis Smith Jr. e l'unico tentativo "veramente" riuscito della sua gara

Il quarto partecipante è Dennis Smith Jr., tornato a provarci a 12 mesi di distanza dal primo assalto e dopo essere rimasto letteralmente a mani vuote lo scorso anno (in una gara conclusa senza riuscire a chiudere nessuna delle due schiacciate tentate). Questa volta per portare a casa la prima ha dovuto provarci per tre volte – rispettando tuttavia il regolamento a differenza di Miles Bridges che prima di arrendersi ha continuato ad andare avanti almeno per cinque o sei volte – ma poi si è rifatto con gli interessi con la seconda schiacciata del primo turno. Sedia sotto canestro, J Cole – artista hip hop di enorme successo – accomodato all’altezza del semicerchio mentre Smith Jr. indossa la sua maglia di gioco (la n°15 di J Cole) prima di spiccare il volo verso il ferro. Super schiacciata e 50 punti per il giocatore dei Knicks: a quel punto la finale era assicurata.

Diallo e il volo sulla testa di Shaquille O'Neal

Il momento da ricordare della serata invece lo fissa Diallo con la sua seconda schiacciata della fase eliminatoria; il gesto atletico con cui pone seriamente le basi per andarsi a prendere il successo nella sfida. Entrato in campo con un carrello di cinque palloni utilizzato poco prima da Steph Curry e tutti gli altri nove partecipanti alla gara del tiro da tre punti: “Troppo piccolo”, dice indicandolo al pubblico e per poi prendere il microfono e lanciare un appello: “Mi serve la persona più grossa presente in quest’arena, chiedo il suo aiuto”. La gente e il pubblico non hanno dubbi: chiamate Shaquille O’Neal, passato poco prima sul parquet in una delle tante sfide tra vecchie glorie. La leggenda di Lakers e Heat (solo per ricordare le squadre con cui ha vinto) si pianta sotto canestro, con aria perplessa e in parte preoccupata, mentre Diallo prende le misure. Il giocatore dei Thunder parte, salta lungo la sua schiena e prolunga il suo volo verso il ferro tanto da piantare l’intero braccio nel canestro. Shaq prima sgrana gli occhi e poi si allontana, mentre Diallo resta appeso all’altezza del gomito mostrando la maglietta di Superman, sospeso a tre metri da terra. Se cercate la schiacciata più bella della notte l’avete trovata.

Diallo ipoteca il successo, grazie al suo avversario

La sfida finale dunque è il testa a testa tra Smith Jr. e Diallo, con l’ex giocatore dei Dallas Mavericks che sul più bello si inceppa di nuovo: il suo tentativo è davvero troppo complicato per essere portato a termine, cercando di andare sotto le gambe in aria dopo aver raccolto il pallone lontanissimo dal ferro. Niente, la schiacciata non riesce e i giudici a quel punto preferiscono dargli un sette a testa di incoraggiamento (provando a mascherare il fatto che non ci fosse partita a quel punto). Trentacinque è una valutazione che Diallo supera con facilità, senza neanche strafare: schiacciata dopo aver raccolto il pallone con una vera e propria pausa in volo nel momento di affondare il colpo al canestro. Serve un'altra giocata sopra il ferro sotto controllo e il premio di miglior schiacciatore può essere il suo.

Dennis Smith da 50 mette paura al favorito

A quel punto a Dennis Smith Jr. serve l’artiglieria pesante per provare a ribaltare la sfida: il giocatore dei Knicks chiede l’aiuto di due spettatori d’eccezione, schierando Dwyane Wade sotto il ferro (con tanto di cappotto di dubbia bellezza, ma certamente perfetto per un evento come l’All-Star Weekend) e con Steph Curry di lato ad alzargli il pallone al ferro (avrebbe voluto chiamare dei compagni di squadra, ma nessuno era presente in città per il weekend delle stelle...). I tentativi sono diversi, così come le smorfie di Wade che ogni volta si vede Smith Jr. volare sulla sua testa trema all'idea di subire un colpo. Alla fine la giocata riesce (oltre il terzo tentativo, ma fa nulla), per la gioia di Curry che inizia a correre ed esultare sul parquet. Il 50 è la diretta conseguenza, non fosse altro per far spaventare Diallo e motivarlo a cercare una giocata a maggior tasso di difficoltà per concludere la sfida.

Diallo la chiude sulla testa di Quavo

L'ultimo acuto del giocatore dei Thunder ricorda delle schiacciate già viste in passato, ma allo stesso modo impressiona i giudici (prendendosi di forza il 45 che serviva per chiudere i conti): a mettersi sotto canestro è Quavo, che tiene stretta la palla sulla sua testa. Diallo prende la rincorsa e scippandola dalle mani dell'artista hip hop riesce ad arrivare fino al ferro - con maggiore fatica rispetto alle tre giocate precedenti - e chiudendo con un sorriso stampato sul volto non appena rimesso piede a terra. Ormai era chiaro a quel punto che sarebbe stato lui il vincitore: il primo vero riconoscimento della sua carriera NBA (visto che sul parquet davvero in pochi ricordano le sue "prodezze"), il modo migliore per farsi conoscere e scrivere il suo nome nella storia della lega di basket più importante al mondo.

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