Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
21 febbraio 2019

Zion Williamson e l'incredibile infortunio al ginocchio: esplode una scarpa. VIDEO

print-icon

Il talento di Duke - probabile prima scelta assoluta al Draft 2019 - ha distrutto la scarpa durante la prima azione della sfida contro North Carolina, subendo così un brutto colpo al ginocchio: "Recupera in fretta", il commento di LeBron James e di tutta la famiglia NBA

DOLLARI&CANESTRI: QUANTO VALGONO LE SQUADRE NBA?

DA LUKA DONCIC A MARC GASOL: LE RAGIONI DIETRO I NUMERI DEI GIOCATORI NBA

IL SESTO UOMO IN NBA

Con la NBA ferma per quattro giorni dopo l’All-Star Game, le attenzioni di tutti gli appassionati di pallacanestro statunitensi e non erano rivolte alla sfida tra Duke e North Carolina. Molto più di una partita tra due squadre collegiali, uno scontro tra tradizioni, stili e identità diverse. Una gara giocata davanti a un Cameron Indoor Stadium vestito a festa - e stracolmo come al solito - per l’occasione. La curiosità di molti era soprattutto rivolta verso Zion Williamson; uno dei prospetti più interessanti in ottica NBA dell’ultimo decennio (forse anche di più) e già in odore di prima scelta assoluta. Il n°1 di Duke è un micidiale combinato disposto di atletismo, tecnica e potenza, che in stagione viaggia a oltre 21 punti di media, con quasi nove rimbalzi raccolti concludendo con il 68% dal campo. Insomma, il palcoscenico ideale per la definitiva consacrazione di Zion. Peccato che la sua partita sia durata soltanto 33 secondi, il tempo di un palleggio all’interno dell’area avversario e di un repentino cambio di direzione. Da lì, il disastro: la scarpa sinistra infatti non ha retto alla sollecitazione, uscendo praticamente distrutta dal movimento del suo proprietario. La sollecitazione esterna sul cambio di direzione spalle a canestro ha fatto saltare la suola, aprendo uno squarcio nella scarpa che ha fatto cedere l’appoggio del talento di Duke. A quel punto Williamson è crollato a terra, girando in maniera innaturale il ginocchio, dando involontariamente il via alla transizione di North Carolina e ponendo fine con largo anticipo alla sua gara. Williamson si è trascinato fuori, prendendo la via degli spogliatoi immediatamente seguito dai trainer e anche dal compagno della madre - preoccupato tanto quanto una decina di franchigie NBA della sua condizione fisica. In molti speravano in un ritorno sul parquet, ma Zion non ha messo più la testa fuori dal tunnel; tumulato con la sua famiglia in una saletta a guardare i suoi perdere per 88-72 la gara più importante in vista dell’ormai imminente torneo NCAA.

Le parole della Nike: "Stiamo lavorando per capire quale sia stato il problema"

Una pessima pubblicità in diretta nazionale TV per la Nike, che proprio su Zion Williamson ha investito un bel po' di dollari, portandolo a essere uno dei volti più riconoscibili tra i giovani prospetti del basket collegiale (e con la speranza che diventi uno dei più importanti della Lega). Una disavventura che la casa di produzione americana avrebbe voluto evitare, la quale in un comunicato ufficiale a fine partita ha fatto gli auguri di pronta guarigione al n°1 di Duke. "Speriamo che Williamson riesca a recuperare in fretta dall'infortunio. La qualità e la resa dei nostri prodotti sono alla base del nostro successo e ciò su cui ci concentriamo da sempre. Nonostante sia stato un caso isolato, siamo già a lavoro con la nostra squadra per identificare le ragioni alla base del problema che hanno portato alla rottura della scarpa". Le immagini della suola saltata in aria nel frattempo hanno già fatto il giro del web: farle dimenticare non sarà un'operazione di marketing semplice.

Coach K: “Una leggera distorsione al ginocchio”

A fine partita, nonostante il risultato poco favorevole, le domande per coach K era tutte interessate alle condizioni di Zion. “Siamo tutti molto preoccupati e attenti alla sua salute, dopo i primi esami si può parlare di una leggera distorsione al ginocchio”. Quel “mild” utilizzato da Krzyzewski ha il sapore di una carezza. “Scopriremo di più nelle prossime ore, dopo dei controlli più approfonditi e capiremo quanto tempo ci vorrà per avere un pieno recupero. Ovviamente la sua immediata uscita dal campo ha avuto un impatto su di noi e sulla nostra gara. Perdere uno dei principali candidati al premio di miglior giocatore dell’anno durante la prima azione del match ti condiziona”. Williamson non si è visto nel post-partita e ha così perso, tra le altre cose, l’opportunità di giocare davanti a Barack Obama, seduto in prima fila e preoccupato come milioni di appassionati durante la prima azione della sfida. “Ha distrutto la scarpa”, ha commentato come tutto il resto dell’arena durante l’azione incriminata - prontamente inquadrato dalle telecamere che a lungo si sono dedicate alla sua presenza a bordo campo. A fine partita poi l’incoraggiamento via social: “Zion Williamson è un ragazzo eccezionale oltre che un grandissimo talento. Gli auguro un rapido recupero dall’infortunio”. Per vederlo in azione dal vivo si spera che ci saranno tante altre occasioni in futuro anche su un palcoscenico NBA.

Le reazioni dei giocatori NBA e la polemica di Donovan Mitchell

Non soltanto l’ex presidente degli Stati Uniti, ma tutto il mondo NBA si è fatto sentire (anche perché, visto il giorno libero, in molti erano davanti la TV a guardare la partita in qualche località di vacanza). Il primo come spesso succede in questi casi è stato LeBron James, come tanti preoccupato dalla situazione e speranzoso che il problema al ginocchio si riveli in realtà meno grave del previsto. Spencer Dinwiddie risponde piccato a chi invece continuava a fare battute sulle scarpe e sull’assurdità dell’incidente che ha portato all’infortunio di Williamson, mentre Donovan Mitchell (e in seconda battuta Trae Young, che si dice d’accordo con il pensiero del giocatore degli Utah Jazz) sottolineano come il modello collegiale non funzioni più a dovere e non tuteli i giovani talenti. Il n°45 della squadra di Salt Lake City pone l’attenzione sulla questione economica: “Ci tenevo a ricordare quanti soldi e interessi girano intorno a questa partita e neanche un centesimo di tutto quel giro di denaro finisce nelle tasche dei giocatori. E adesso Zion si è fatto male: qualcosa deve cambiare”, con tanto di tag alla NCAA. Difficile dargli torto.

Il tag sbagliato da Carlos Boozer su Twitter

Un caso a parte invece quello di Carlos Boozer, che merita un piccolo paragrafo dedicato. Spesso infatti in situazioni del genere giocatori ed ex campioni - anche quelli che finiscono più raramente sotto i riflettori - si sentono quasi in dovere di dover manifestare il proprio cordoglio via social. Soprattutto quando di mezzo c’è un legame affettivo, come il passato non troppo lontano che lega Carlos Boozer a Duke (visti i trascorsi personali dal 1999 al 2002). La squadra di college resta così sempre la stessa, quella che bisogna seguire e tifare a vita. Per quello, una volta che Zion è finito a terra ed è stato costretto a lasciare il campo, l’ex giocatore di Jazz e Bulls (tra le altre) ha deciso di accodarsi ai tanti che hanno manifestato affetto e vicinanza via Twitter, scrivendo: “Guarisci presto” e taggando @ZionNPS. Evidentemente il primo risultato utile affiancando la parola Zion alla chiocciola. Peccato che quello non sia l’account del talento di Duke, ma di un parco nazionale dello Utah, che ha colto la palla al balzo rispondendo alle preoccupazione dell’ex giocatore NBA: “Grazie! In previsioni delle precipitazioni nevose, abbiamo chiuso diverse strade all’interno del parco. Fate attenzioni e visitate il nostro sito per ulteriori aggiornamenti”. Sì, davvero una figuraccia quella di Boozer.

LE ULTIME NOTIZIE DI SKYSPORT

I PIU' LETTI DI OGGI
I più letti di oggi